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Woody Allen preferisce le bionde, le more o le rosse? Ecco tutte le sue muse

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Mia Farrow, Diane Keaton, Scarlett Johansson, Blake Lively, Emma Stone: le muse di Woody Allen sono splendide e indimenticabili. Eccole in una gallery speciale.

Woody Allen tra Blake Lively e Kristen Stewart

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Woody Allen preferisce le bionde, le more o le rosse? Woody Allen preferisce... le bionde, le more e le rosse.

Nel film Café Society, in uscita il 29 settembre nelle sale italiane, il regista ha scelto una bionda e una mora trasformista (che però non ha problemi a convertirsi in biondo platino). Ma Blake Lively e Kristen Stewart, di cui Jesse Eisenberg s'innamora nel trailer, non sono che l'ultimo tassello del ricchissimo Parnaso di donne eclettiche e stravaganti che Woody Allen ha costruito negli ultimi decenni nella sua brillante filmografia, un mosaico filmico che si sposta tra gli Stati Uniti e l'Europa.

Definire una donna una musa potrebbe essere un concetto maschilista ma l'analisi che fa Woody Allen del mondo femminile ne restituisce tutta la delicata complessità. Le figure che ritrae il regista sono tutt'altro che "oggetti fragili" sotto lo sguardo di un regista misogino. Le donne alleniane sono forti, decise e incredibilmente cervellotiche.

Le muse di Woody Allen non seguono un trend preciso ma hanno tutte una peculiarità, un fascino personale, ricercato e indimenticabile. Non esistono prototipi femminili nei film del regista newyorkese ma solo tante singole specificità. Le sue muse sono sensuali, secchione, fashion, svampite, letterate, radical chic, cenerentole, borghesi, arriviste ed estrose. Le donne in Woody Allen portano gli occhiali ma sono pronte a toglierli quando lo ritengono più opportuno.

Diane Keaton icona fashion di Io e AnnieHDMovieplayer
Diane Keaton icona fashion con Woody Allen

Ci sono le radical-chic, intellettuali e proto-hipster: Diane Keaton, la principessa di Io e Annie, rimase impressa in diverse generazioni con il suo look genderless anni '70 e le sue battute da depressa cronica.

Nella vita reale, Diane crede in Dio. Ma crede anche che la radio funzioni perché ci sono dentro delle piccole persone.

Così Woody Allen descriveva l'attrice che diventò anche la sua compagna. Era troppo alta per lui, ma poi divenne una fashion icon con i suoi look frenetici e rivoluzionari per gli anni '70.

Poi ci sono le rosse, che nel cinema spesso corrispondono alle "femme fatale" (ricordate Gilda?). Ma Woody Allen le reinventa, raccontando una Mia Farrow fragile, lunare e ossessivo-compulsiva. Per quanto riguarda Emma Stone, in Irrational Man appare bellissima, alto borghese e convenzionale: vorrebbe essere ribelle e sfrenata come il professore di cui è infatuata, ma raramente è possibile cambiare la propria natura. In Magic in the Moonlight invece l'attrice è leggera ed eterea, in bilico tra astuzia e candore.

Non possiamo dimenticare neanche le bionde: bionde classy, bionde sensuali, bionde infelici e insoddisfatte. Come Scarlett Johansson: Allen la ritrae come una bomba trasgressiva in un campo di grano sotto la pioggia in Match Point, come una purista dell'amore in Vicky Cristina Barcelona e come simpatica nerd con gli occhiali in Scoop. Rachel McAdams è una ricca e capricciosa fidanzata in Midnight in Paris. E Cate Blanchett? In Blue Jasmine, la splendida attrice di Melbourne diventa il simbolo psicolabile del sogno borghese infranto. In Café Society Blake Lively è la posh Veronica, simbolo glam degli anni '30 con un look neyworchese ispirato a Carolina Herrera e gioielli di Chanel.

L'universo delle more è ancora più vario ed eterogeneo: c'è Penelope Cruz che rappresenta la sensualità sfrenata in Vicky Cristina Barcelona, c'è la mora razionale e riflessiva Rebecca Hall (sempre in Vicky Cristina Barcelona), c'è la sensuale e malinconica Freida Pinto in Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni. E poi c'è Marion Cotillard, icona indimenticabile del passato dorato della Belle Époque in Midnight in Paris e un'eccezionale Charlotte Rampling in Stardust Memories.

Non mancano le fuoriclasse, le dive ancora meno inquadrabili in una categoria: l'eterea e romantica Julia Roberts di Tutti dicono I love you e la regale Carla Bruni nella sua apparizione in Midnight in Paris.
È una stupenda carrellata di donne, completamente diverse l'una dall'altra.

E voi avete una musa alleniana preferita?

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