FoxLife

Sono iniziate le riprese di Ferrante Fever, il film di Giacomo Durzi sulla misteriosa Elena Ferrante

di -

L'identità di Elena Ferrante non è più un mistero e, in concomitanza con questa rivelazione, sono iniziate le riprese del docu-film di Giacomo Durzi: Ferrante Fever.

Spilla di Ferrante Fever

0 condivisioni 0 commenti 0 stelle

Share

Elena Ferrante è il caso letterario italiano più intrigante e controverso degli ultimi anni e, soprattutto, degli ultimi giorni.

La scrittrice non ha mai voluto mostrarsi in pubblico o tanto meno svelare la sua vera identità. I suoi lettori la amano ma i critici letterari si dividono tra chi la accusa di avere un modo di scrivere più da narratrice che da scrittrice e chi, invece, ne tesse le lodi.

Fatto sta che Elena Ferrante vende e anche bene, tanto che nel 2016 la prestigiosa rivista Time l'ha inserita tra le 100 persone più influenti al mondo.

Le opere scritte ed il personaggio di Elena hanno appassionato così tanto il regista Giacomo Durzi da spingerlo realizzare un docu-film: si intitolerà Ferrante Fever e uscirà sul grande schermo il prossimo 2017.

Le riprese, infatti, sono iniziate in questi giorni a New York e continueranno fino a dicembre anche a Firenze, San Francisco, Napoli e Torino.

La sceneggiatura è di Giacomo Durzi e di Laura Buffoni.

Il lavoro cinematografico si prospetta non come un docu-film pettegolo ma come un viaggio alla scoperta della scrittrice, attraverso le sue opere letterarie. L'intento del regista è quello di esplorare narrativamente la scrittrice, cercando di carpire la sua complessità ed il suo animo.

Come ha affermato lo stesso Durzi:

Il mio interesse nasce dalla passione travolgente per i libri della Ferrante e dal desiderio di esplorarne l'opera narrativa nella sua complessità.

Il tentativo di Durzi (sempre stando alle parole del regista) è quello di portare lo spettatore a riflettere sulle particolari ragioni del successo della Ferrante, senza trascendere o forzare la mano sul pettegolezzo.

E, usando ancora le sue stesse parole:

La sfida è quella di raccontare una storia che forse non vorrebbe essere.

Il caso Elena Ferrante

Dal suo primo romanzo L'Amore Molesto sono passati 25 anni e, nonostante le altre opere letterarie che si sono susseguite in questo lasso di tempo, il suo desiderio di restare con una identità nascosta è sempre stato rispettato (almeno fino a qualche giorno fa).

Copertina de L'Amore Molesto
L'Amore Molesto di Elena Frrante

L' unico desiderio di Elena Ferrante è sempre stato quello di scrivere senza il bisogno di mostrarsi: non ha mai partecipato a cerimonie, premiazioni o tanto meno a promozioni.

In alcune interviste rilasciate, ovviamente non in pubblico, queste sono state le sue parole:

Non intendo fare niente per L’Amore Molesto, niente che comporti l’impegno pubblico della mia persona. 

Questa scelta non sappiamo se sia il frutto di una strategia di marketing studiata a tavolino per vendere di più, creando quell'alone di mistero che intriga il lettore e crea un personaggio di cui si vuol sapere quanto più possibile, partendo dall'unico strumento a disposizione: i suoi libri.

Fatto sta che i libri hanno riscosso così tanto successo da essere tradotti anche oltreoceano, che difficilmente accoglie con favore traduzioni di opere straniere.

Sull'identità ed il volto di Elena Ferrante aleggiavano varie ipotesi, come quella dello scrittore e critico letterario Marco Santagata: era così sicuro di aver scoperto la vera identità della scrittrice da averla persino messa nero su bianco.

Per lo scrittore, Elena Ferrante altri non era che Marcella Marmo ma l'intuizione fu prontamente smentita dalla casa editrice e/o.

Le ipotesi negli anni si sono susseguite e, leggendo le opere della Ferrante, si poteva capire che era napoletana ed aveva una cultura classica. Tutte queste notizie non sono state mai smentite dalla diretta interessata e, seguendo il vecchio detto "chi tace acconsente", sono state considerate delle tacite verità.

Ma la curiosità è salita così tanto che, negli ultimi giorni, il Sole 24 Ore ha pubblicato un'inchiesta che, seguendo le tracce economiche della casa editrice della Ferrante e di tutti i suoi collaboratori, ha puntato il dito sulla  traduttrice di e/o edizioni Anita Raja. Dai versamenti e dalle retribuzioni ricevute, la Raja sembrerebbe aver percepito somme per nulla esigue o da "semplice" traduttrice.

Inoltre si è scoperto che la Raja è l'unica tra tutti i collaboratori di e/o a percepire più denaro. Ma un altro indizio molto rilevante è che, negli anni, gli incassi della traduttrice sono aumentati esponenzialmente e negli stessi periodi in cui i libri della Ferrante raggiungevano il picco più alto nelle vendite.

Sono solo pure coincidenze o davvero Anita Raja è Elena Ferrante?

Per ora non sono arrivate conferme o smentite.

Anzi, dopo queste ultime rivelazioni, se vogliamo opinabili per certi aspetti, il responsabile della casa editrice e/o Sandro Ferri ha tuonato:

Trovo disgustoso il giornalismo che indaga nella privacy e tratta le scrittrici come camorriste. Adesso si finisce anche per guardare nei conti!

Polemiche e misteri a parte, non ci resta che aspettare l'uscita di Ferrante Fever nei cinema!

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.