FOX  

Wayward Pines: Recensione episodio 2x09. I prescelti

di -

Un episodio ricco di dilemmi, dominato da un colpo di scena che è come un pugno nello stomaco... E con una decisione impossibile da prendere, ma necessaria.

Wayward Pines: episodio 2x09

487 condivisioni 0 commenti 4 stelle

Share

I colpi di scena sono il sale delle serie TV. Uno dei motivi principali che spingono i telespettatori a rimanere incollati allo schermo, episodio dopo episodio.

I cliffhanger che chiudono spesso gli episodi - situazioni interrotte al culmine della tensione, costruite per fidelizzare il pubblico e aumentare la suspense - sono una cifra stilistica ricorrente sul piccolo schermo.

In poche parole: la sorpresa è una delle emozioni più forti che gli autori possano regalare ai loro spettatori.

E ieri sera, la sorpresa è arrivata come uno schiaffo dritto in faccia.

Wayward Pines: Jason sta per scoprire la verità su sua madre

Il colpo di scena che riguarda la vera natura del rapporto fra Kerry e Jason non è stato solo uno di quegli eventi che ti lasciano a bocca aperta.

Ha anche rimarcato come il dottor Pilcher abbia giocato a fare Dio, creando delle situazioni abominevoli. Gli "Abbie", le vere aberrazioni, sono gli esseri umani che vivono a Wayward Pines. E che non avrebbero mai dovuto arrivarci.

Il tema dell'episodio è stato proprio questo, lo si intuiva fin dalle prime immagini.

L’atmosfera idilliaca della scuola Walcott a Chicago, si scontra con il complotto di Pilcher con la preside. Abigail, la studentessa incinta, è nelle mire di Pilcher.

Vuole il suo bambino: Jason? Non proprio.

Wayward Pines: episodio 2x09. Il prescelto

Gli uccellini, le api, i fiori, il cielo azzurro e la musica rassicurante sono il perfetto contrasto con l'aberrazione rappresentata da Wayward Pines.

La città non rappresenta la speranza del genere umano, né la sua sopravvivenza. Rappresenta, al contrario, la distruzione di ciò che ci sarebbe dovuto essere al suo posto. E di chi avrebbe dovuto abitarla al posto degli umani addormentati per 2000 anni.

Theo lo sa bene. Sa che gli Abbie riporteranno l’ordine prestabilito, annientandoli. Per questo vuole deporre Jason.

Il quale, per inciso, propone come soluzione di tornare tutti nelle capsule: secondo lui l’idea di Pitcher era giusta, ma il tempo era sbagliato.

Ancora non ha capito, ma sta per farlo.

Jason decide di riportare tutti nelle capsule

Jason scopre sulla propria pelle l'abominio realizzato da Pilcher, quando ci viene (e gli viene) svelata la vera identità di sua madre: Kerry.

La donna che ama, che ha scelto a tavolino dalla sua scheda e che ha voluto come propria compagna è sua madre.

Suicidarsi sembra l'unica opzione. Ma proprio in quel momento, Kerry arriva. E Jason vuole sapere, vuole conoscere la verità.

Noi l'abbiamo già intuita: anche Kerry è stata manipolata da Pilcher. Il quale sapeva - ed era l'unico - che si sarebbe trovata a Wayward Pines con suo figlio.

Tocca a C.J., l'uomo che si risvegliava periodicamente per controllare la situazione del mondo, spiegare ai ragazzi nati a Wayward Pines che la tecnologia criogenica non comporta pericoli.

Esclusi, naturalmente, quelli legati alla manipolazione del tempo e dello spazio, del corso naturale della vita e dell’evoluzione e delle leggi della natura.

C.J. controlla le capsule

La legge del Titanic (2223 passeggeri, scialuppe per molto meno della metà) interviene a ricordarcelo: oltre 1000 abitanti e solo 571 capsule funzionanti.

Gli uomini, le donne e i bambini che non avrebbero dovuto essere lì dovranno essere sottoposti a una selezione. Sulla base delle loro condizioni mediche, secondo Jason.

Con un sorteggio, secondo Theo. Chi sceglie a chi tocca vivere o morire?

L'uomo destinato a pagare con la vita la sua cieca fiducia nelle teorie di Pilcher, il mostro che ha reso la sua vita un inferno.

Il gioco è stato duro, finora. Ma adesso è diventato crudele. Spietato ancor più dell’epoca delle pubbliche esecuzioni.

Wayward Pines: Theo e Kerry

Il passato: te lo porti sempre dietro, ovunque tu vada. Non importa quello che fai: non gli puoi sfuggire, non lo puoi controllare.

Ricordate il tormentone della prima stagione: non parlare del passato? Non aveva solo lo scopo di mantenere l'ordine, voleva anche tenere segreti gli orrori di Pilcher.

Ma il passato torna sempre. Prorompente, devastante, inarrestabile.

Nella colluttazione con Kerry, Jason rimane ucciso.

Il suo sangue scorre sul plastico di Wayward Pines... Ed è solo l’anticipazione di ciò che sta per succedere alla città.

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.