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Il ritorno di John Doe, l'antieroe a fumetti di Bartoli e Recchioni

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Bao Publishing porta in libreria la ristampa completa della prima stagione di John Doe, l'antieroe dei fumetti ideato da Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni.

John Doe sulla copertina del primo volume

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Nell'anno in cui si celebra il trentennale di Dylan Dog, un'altra importante figura del fumetto popolare italiano è tornata a far parlare di sé, grazie a una ristampa in volumi delle sue avventure a opera di Bao Publishing.

Il suo nome è John Doe e, al contrario dell'Indagatore dell'Incubo, romanticismo e altruismo non sono proprio il suo punto forte. Anzi, se vogliamo dirla tutta, è uno dei più grossi figli di buona donna sulla piazza.

Creato nei primi anni Duemila dalla coppia di sceneggiatori composta da Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni, il personaggio è stato protagonista di una lunga serie edita da Eura Editoriale, una serie che ha lasciato un segno profondo nel panorama fumettistico del nostro paese.

Impostata sul modello della serialità televisiva, quindi suddivisa in stagioni e composta da avventure autoconclusive legate da una forte continuity, John Doe segue le vicende del direttore della Trapassati Inc.l'agenzia che gestisce e regola i trapassi sulla Terra.

Un compito per cui l'uomo sembra essere nato, ma che già alla fine del primo numero deciderà di abbandonare in seguito alla scoperta di un grave falso in bilancio ordito da Morte e dagli altri tre Cavalieri dell'Apocalisse, intenzionati a lasciare in vita una schiera di illustri figure in vista del giudizio universale e a pareggiare i decessi con un nuovo olocausto.

Da aiutante della Morte, John Doe diventa così il suo più acerrimo nemico, ostacolando il piano dei suoi superiori facendo sparire la "falce dell'olocausto" e fuggendo lungo gli Stati Uniti pur di non rivelare a essi il suo nascondiglio.

Illustrazione che vede faccia a faccia la Morte e John Doe© Massimo Carnevale

Oltre che per il suo stile narrativo, una novità nel panorama editoriale italiano dell'epoca, la serie di John Doe è stata significativa per l'attualità con cui sono trattati alcuni elementi chiave già presenti in Dylan Dog, dal sesso alla violenza mostrati in modo esplicito fino alle numerose citazioni di quella cultura popolare fatta di film, libri e gruppi musicali.

Altro elemento portante è l'eccelsa caratterizzazione dei personaggi sia sul lato grafico che caratteriale, con ogni protagonista dotato di un aspetto e una personalità unica e riconoscibile, in grado di evolversi e mutare grazie alla narrazione in progredire.

Non c'è quindi da sorprendersi nel vedere che le fattezze dei Quattro Cavalieri dell'Apocalisse sono pensate per giocare con i loro ruoli, con i capelli neri di Morte disegnati in modo da ricordare il celebre cappuccio della signora con la falce o l'animo malvagio di Pestilenza messo in contrasto con il suo volto da persona gentile, basato su quello pacioccoso e gentile dell'Howard Cunningham di Happy Days.

John Doe è anche questo.

Copertina originale del secondo numero di John Doe a opera di Massimo Carnevale© Massimo Carnevale

Di questa lunga serie, di cui sono stati prodotti ben 100 albi tra il 2002 e il 2012, Bao Publishing ha deciso di ristampare in edizione definitiva l'intera prima stagione, suddividendola in sei volumi contenenti ciascuno quattro avventure del personaggio.

Una decisione presa dopo le innumerevoli richieste dei fan, desiderosi di rileggere o scoprire gli esordi di questo celebre antieroe di Bartoli e Recchioni, sulle cui pagine hanno mosso i primi passi molti dei disegnatori che oggi sono il fulcro della scena fumettistica italiana.

Basti pensare che solo nei primi due volumi - già disponibili nelle librerie - alle matite troviamo artisti del calibro di Emiliano Mammucari, co-creatore con lo stesso Recchioni di Orfani per Sergio Bonelli Editore, Riccardo Burchielli e Andrea Accardi, i cui splendidi disegni hanno dato vita lo scorso anno alle due storie di Chanbara.

I primi due volumi della ristampa di John Doe

Se all'epoca della sua uscita nelle edicole eravate troppo piccoli o il fumetto ancora non vi interessava, questa volta John Doe potrebbe essere il compagno che fa al caso vostro. Perché seguire uno che dà la caccia ai mostri e agli incubi come Dylan Dog può essere molto affascinante, ma lasciarsi conquistare da un tipo capace di tenere testa perfino alla Morte, beh... forse è anche meglio!

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