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Pamela Anderson accusata di aver tentato di uccidere Assange con un sandwich vegano

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Pamela Anderson avrebbe tentato di avvelenare Julian Assange con cibo vegano durante la sua visita all'Ambasciata dell'Ecuador, dove vive il fondatore di Wikileaks.

Pamela Anderson e Julian Assange

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Pamela Anderson è passata dal ruolo di bagnina sexy sul piccolo schermo a quello di killer a pagamento al soldo di Hillary Clinton nella vita reale. È questa la notizia che circola da sabato sul web.

Secondo la spiazzante teoria, la bionda mozzafiato sarebbe stata scelta dalla candidata democratica come assassina a pagamento. Chissà come mai la scelta è caduta sulla esplosiva Pamela! Non sarà forse per le sue evidenti capacità di mimetizzarsi nella folla senza essere notata?!

Di cosa stiamo parlando? Per spiegarvi dobbiamo fare un passo indietro fino a domenica 16 ottobre, quando sull'account Twitter di Julian Assange erano comparsi tre messaggi criptici. 

Si tratta di post automatici predisposti dal fondatore di Wikileaks in caso di morte. Una volta pubblicati, si è diffusa subito in rete la convinzione che Assange non fosse più in vita. 

Julian è rinchiuso da quattro anni a Londra in una stanza dell'Ambasciata dell'Ecuador per evitare l'estradizione in Svezia. Non può, infatti, rientrare in territorio svedese dove pende sulla sua testa una accusa di stupro, che lui considera assolutamente infondata. 

Ovviamente, il suo alloggio non è accessibile a tutti; fanno eccezione attrici bionde, note per stare molto bene in costume. Sabato 15 ottobre, infatti, Pamela Anderson in persona ha bussato alla porta dell'Ambasciata. 

La dolce ex bagnina si è presentata con un pranzetto vegano da leccarsi i baffi, sostenendo di essere preoccupata per la salute di Assange.  Data la golosa natura del pasto, molti hanno collegato i due eventi ed hanno dedotto che la presunta assassina di Assange fosse proprio la bionda Pamela. 

In realtà, Assange sta bene. È stato semplicemente vittima di un attacco informatico che è stato interpretato come una conseguenza della visita di John Kerry a Londra, dove ha incontrato Boris Johnson (il Segretario degli Affari Esteri). 

Il Daily Mail ha indicato come responsabili del presunto attacco proprio l'Ambasciata dell'Ecuador, che non ha commentato né la notizia né le supposizioni circolate su Twitter. L'Ambasciata continuerà comunque a proteggere Assange, questa è l'unica certezza al momento. 

Sono solo speculazioni complottiste, invece, quelle secondo cui i responsabili di tutto sarebbero i Clinton, che avrebbero tentato così di zittire Assange, responsabile della diffusione delle mail di Hillary e di John Podesta, organizzatore della campagna elettorale democratica. 

Sembra che i Clinton siano convinti che la pubblicazione delle mail sia una manovra concordata da Assange con il governo russo e con Donald Trump per boicottare la candidata democratica. Questa convinzione sarebbe il movente dell'attacco informatico diventato in rete l'attentato a base di panini vegani. 

Julian Assange davanti all'Ambasciata dell'Ecuador a LondraReuters
Julian Assange

Certo, Pamela Anderson ci ha messo lo zampino dato che, uscita dall'Ambasciata, ha dichiarato: "L'ho torturato portandogli del cibo vegano"

In realtà, a svelare il motivo della visita della bagnina ci ha pensato Vivienne Westwood. L'eccentrica stilista inglese ha spiegato che Pamela voleva dei consigli per una nuova società che sta fondando. 

Insomma, una ex bagnina sexy assolda un famoso hacker come consulente e confida le sue intenzioni ad una nota stilista. C'è sicuramente del buon materiale per un thriller hollywoodiano!

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