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Intervista a Toni Bruno, l'autore di Da quassù la Terra è bellissima

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Per Toni Bruno, l'autore di Da quassù la Terra è bellissima, raccontare è lasciare un segno nel mondo e negli altri. In più, un regalo: l'anteprima dello spin-off!

La copertina del nuovo fumetto di Toni Bruno

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Abbiamo incontrato Toni Bruno, l’autore di Da quassù la terra è bellissima, fumetto uscito per Bao Publishing e che sta raccogliendo applausi meritati in tutta Italia. Toni è un autore classe ’82: con questo lavoro segna definitivamente il suo passaggio nel mondo dei “grandi”. Le pagine di questa storia sono scritte con una maturità e con una sicurezza dei propri elementi, che proiettano Toni tra le voci più autorevoli del fumetto nostrano.

Toni Bruno, finalmente tra i "grandi" del fumetto italiano

È una sensazione che si evince da subito, sfogliando le pagine di questo bel volume: con Da quassù la Terra è bellissima, il lettore si immerge in una storia orchestrata alla perfezione, dove l’aspetto tematico ha il sopravvento rispetto a un tratto puramente estetico. Qui, tutto è funzionale, tutto necessario. La Guerra Fredda è l’ambientazione perfetta per rendere in grande, ciò che in piccolo viene affrontato dai due protagonisti, Akim Smirnov, l’astronauta russo  e Frank Jones, lo psicologo americano. I due, l’uno grazie all’altro, riescono finalmente ad affrontare un passo decisivo per le loro vite: risolvere le loro paure a superare i loro stati d’ansia. Per Toni questo è fondamentale:

L’uomo deve riuscire ad affrontare il suo super-io, rappresentato nella mia storia dalla figura del padre, da cui è continuamente schiacciato, per riuscire invece a elaborare il proprio trauma staccandosi dalla propria condizione.

E cosa meglio dello storico dualismo tra USA e URSS per esprimere la continua paura del nemico, dell’ansia perenne, del trauma che non trova un rimedio? In questo passaggio da macro a micro tema, Toni trova la perfetta armonia di questa storia, che fa del rapporto tra infinito e terreno un riferimento importante: è nello stesso modo in cui due uomini imparano a guardarsi, a leggersi dentro, che due nazioni, due imperi, dovrebbero riuscire a superare i loro conflitti e la loro paura del diverso. Ma è dagli individui che deve partire questa spinta, perché sono loro i veri creatori della società.

L'inizio di da Quassù la Terra è bellissima
Siamo nell'universo, ma il primo piano è per il protagonista

La forza della struttura drammaturgica testimonia quanto per Toni il personaggio sia l’elemento fondamentale su cui costruire la storia: è nell’approfondire al massimo la sua psicologia che si trova la cifra stilistica che caratterizza questo autore. Perché, se l’elemento dell’analisi nelle sue opere c’era sempre stato (Lo Psicotico Domato, suggerisce qualcosa?), ora è riuscito a superare lo stadio autobiografico per approdare a qualcosa di universale. Senza abbandonare ciò che ha di più caro, ma solo trasformandolo per renderlo fruibile al grande pubblico: in Da quassù la Terra è bellissima, le esperienze e i pensieri di Toni vengono frammentate nei vari personaggi. L’autore dona ai suoi figli le sue paure, le sue ansie, le sue convinzioni e suoi sogni, rendendo ognuno di loro un concentrato di umanità e realismo tale da impressionare  il lettore.   

Proprio questa spinta all’introspezione dei personaggi, unita al desiderio di narrare nei classici tre atti, è un altro degli aspetti più particolari di questo lavoro: nel fumetto come nella letteratura dei nostri giorni, siamo sempre più abituati a storie sensazionaliste, che basano la loro narrativa su vite vissute al massimo, su elementi o dettagli forti, che però, una volta assorbiti, si esauriscono in se stessi. Anche in questo caso, Toni, dimostra la sua attenzione al lato sociale, forse ancora prima di quello artistico: per lui è il nostro rapporto con la realtà che si sta modificando, ed è questo il motivo che spinge a nuove ricerche espressive.

Alla base, però, resta lo stesso meccanismo delle tragedie epiche: la spinta creativa nasce sempre dal bisogno di esorcizzare, di sciogliere il nodo in cui si intrecciano tutte le nostre problematiche. 

La terza vignetta di Da quassù la Terra è bellissima
"Dobbiamo esplorare noi stessi, per conoscere l'esterno"

Perché scrivere è sempre lasciare un messaggio: sapere che un lettore non si fermi al livello superficiale, ma che, dall'immersione in quelle pagine, possa nascere una riflessione, è il risultato più bello per Toni.

Io mi auguro che ci sia sempre l’esigenza di narrare noi stessi, in relazione a ciò che viviamo e ci circonda, come dei cantastorie. Perché dietro il narrare, c’è l’esorcizzare.

È il desiderio di conoscere, quello a cui dobbiamo ancorarci per migliorare: di conoscere noi stessi, l’altro e il mondo che ci circonda. Ed è particolare notare, come le parole dell’autore, i suoi pensieri, si ricolleghino splendidamente alle sue mani, ai disegni e alle parole che compone nelle sue vignette, in particolare le ultime del fumetto, quando il primo piano intimo e asfissiante si trasforma in campi lunghi con spazi così aperti che viene voglia di respirare a pieni polmoni. 

Perché questo è esattamente il messaggio finale di Da quassù la terra è bellissima: non possiamo fare altro che partire dalla scoperta di noi stessi per esplorare l’esterno. Superare le nostre più profonde insicurezze, combattere le nostre bestie, per poi andare incontro all’altro. Perché in fin dei conti, cos'è il coraggio? Toni ha una risposta:

  Non è il contrario della paura, ma la conseguenza.

Era la paura a bloccare Akim Smirnov, uno dei due protagonisti

Credere in noi stessi, e nel futuro, è l'unica possibilità per la "diritta via". È proprio Toni a proporre il riferimento al mondo dantesco, e a ragione: nello stesso modo in cui le tre fiere indicano al viaggiatore, perso nella selva oscura, che per ritrovare la luce deve prima scendere all'Inferno, anche l'uomo moderno deve affrontare lo stesso viaggio. E da uomo della modernità, Toni non ha paura di misurarsi in una nuova avventura.

In anteprima a MondoFox, Toni rivela una notizia entusiasmante: ci sarà uno spin-off di Da quassù la Terra è bellissima.  Come abbiamo detto, i personaggi sono la vera forza di questo fumetto, e allora perchè non approfondire anche le loro storie? I protagonisti dello spin-off saranno Martin, l'amico di Frank Jones che lavora negli uffici governativi, e Pavlov, "Peperone", l'astronauta sostituto di Akim Smirnov. Ma il lato più innovativo, sta nella scelta editoriale: questo nuovo progetto non sarà realizzato sulla classica carta stampata, ma verrà pubblicato su VertiComics, la più grande app italiana di fumetti digitali.

Ecco allora che, di nuovo, Toni unisce la pratica alla teoria. Questo è il suo modo nuovo, scegliere di raccontare una storia diversa su un supporto diverso. Queste 42 pagine, tutte a colori, sono la miglior dimostrazione per spiegare quello che pensa l'autore catanese della nuove possibilità offerte dal web, che permette ad artisti emergenti di misurarsi con altri colleghi ed editori, come mai era successo prima. Anche a questo però bisogna fare attenzione: il consiglio di Toni, per le nuove leve del fumetto, è di lavorare senza l'ansia di pubblicare assolutamente, ma riflettere il più possibile e aspettare il momento in cui si è davvero pronti:

Mettersi alla prova, è la base.

Non possiamo fare altro che ringraziare Toni per il suo bel lavoro, ma soprattutto, per averci finalmente ricordato che, dietro l'arte, e il fumetto, si nasconde ancora l'esigenza di scoprirci simili.

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