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American Horror Story: Roanoke. Curiosità sul primo episodio

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American Horror Story: Roanoke ha debuttto su FOX. Ecco alcune curiosità sul primo episodio, legato alla prima stagione della serie di Ryan Murphy e Brad Falchuk.

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American Horror Story: Roanoke prende il titolo dalla colonia i cui abitanti scomparvero misteriosamente alla fine del Cinquecento.

Ma non è di questo che si occupa: non è ambientata in quell'epoca e non racconta quella storia.

Il primo episodio è un evidente omaggio alla prima stagione della serie firmata da Ryan Murphy e Brad Falchuk: American Horror Story: Murder House.

Il tema della casa maledetta, sfruttatissimo dalla letteratura e dal cinema horror, torna protagonista nella ricostruzione della storia dei coniugi Miller.

La nuova casa dei coniugi Miller

Shelby (Lily Rabe) e Matt (Andre Holland) raccontano le loro storie a una telecamera, protagonisti di un'intervista per il documentario intitolato "My Roanoke Nightmare".

Le loro parole si alternano alle immagini degli eventi, in cui Shelby ha il volto di Sarah Paulson e Matt quello di Cuba Gooding Jr.: una scelta inusuale per una serie TV, dettata dalla volontà di far apparire "vero" il racconto della coppia.

Lo stile è quello delle trasmissioni che ricostruiscono gialli e delitti alternando le parole dei reali protagonisti alle immagini di una ricostruzione interpretata da attori.

Questo contribuisce a rendere l'episodio, carico di citazioni, fortemente ancorato all'attualità e allo stile televisivo più in voga al momento.

American Horror Story: Roanoke. Shelby è interpretata da Lily Rabe e Sarah Paulson

Anche l'incidente che spinge i Miller a lasciare Los Angeles, ovvero l'aggressione immotivata da parte di un gruppo di sconosciuti, si lega tristemente all'attualità: il knockout game ha affollato le cronache di tutto il mondo e che qui viene indicato come rito d'iniziazione per una gang.

Altro legame all'attualità statunitense, e di nuovo un legame non positivo: una coppia interrazziale, nel Sud degli Stati Uniti, si trova in un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato e la sua unione sembra fare scandalo e provocare reazioni violente.

Le torce e i forconi sono un riferimento sia ai preconcetti che alla caccia alle streghe: chiunque fosse "diverso" o si discostasse da quella che era considerata la normalità, veniva perseguitato.

La ricerca di un nuovo inizio da parte dei Miller è legata all'antica dimora che acquistano - investendo tutti i loro averi - nella Carolina del Nord.

Una casa coloniale che risale proprio al periodo storico della vicenda di Roanoke.

I cliché horror si sprecano: la casa antica piena di rumori e segreti inquietanti; la famiglia autoctona (i Polk), ostile perché ha perso la proprietà all'asta, che cerca di spaventare i nuovi proprietari per metterli in fuga; la suggestione e l'autosuggestione: Shelby racconta degli episodi a cui nessuno crede. Nemmeno la cognata Lee Harris (Adina Porter/Angela Bassett), invitata a farle compagnia mentre Matt è lontano per lavoro.

Ma quando anche Lee assiste a un'intrusione domestica, la tensione sale alle stelle.

American Horror Story: Roanoke. La famiglia Polk

E se le figure di legno trovate nel bosco sono un esplicito richiamo a The Blair Witch Project (e a tutto il relativo sottotesto sulla stregoneria), la terrificante pioggia di denti richiama l'archeologia (i denti sono fra i ritrovamenti più numerosi) legandosi al passato.

Magari proprio il passato della colonia misteriosa...

In questo primo episodio assistiamo a uno sviluppo alternativo dell'idea che originariamente avrebbe dovuto essere protagonista della prima stagione - e che in parte ha avuto soddisfazione nel racconto della Murder House - come ha dichiarato lo stesso Murphy.

I legami fra l'episodio 1 della stagione 6 e la stagione 1 sono molteplici: non solo la casa "maledetta", i rumori e le intrusioni, ma anche elementi più diretti.

Ad esempio: il "Piggyman" che compare nel video trovato da Shelby e Lee fa riferimento a Derrick, il paziente di Ben Harmon che nella prima stagione era terrorizzato da Piggyman, creatura con corpo di uomo e testa di maiale protagonista di un'antica leggenda.

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