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7 Minuti è il nuovo lavoro cinematografico di Michele Placido

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Michele Placido porta sul grande schermo 7 Minuti, uno scorcio realistico sulle problematiche del lavoro. La pellicola verrà proiettata il 3 novembre nei cinema.

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Michele Placido, dopo il film La Scelta (2015), ritorna dietro la macchina da presa con la pellicola 7 Minuti. Anche questa volta il suo sguardo si rivolge al mondo femminile ma da una prospettiva completamente diversa. Ne La Scelta il regista mostra il conflitto interiore e familiare di una donna che deve scegliere se continuare o meno una gravidanza inaspettata, causata molto probabilmente da una violenza fisica.
In 7 Minuti il discorso cambia.

Nel nuovo lavoro c'è sempre il mondo femminile come protagonista, ma questa volta viene racchiuso all'interno di una prospettiva molto diversa: quella lavorativa e sociale. Questo tema molto delicato viene affrontato in modo crudo e senza mezze misure.

Nel film vengono mostrate le fragilità di ciascuna protagonista, le singole paure e le diverse modalità di approccio di fronte ai problemi. Ciascuna donna vive una situazione familiare diversa e quindi anche la finalità lavorativa è spinta da diverse motivazioni che non sempre combaciano con quelle delle altre.

Undici donne, tutte operaie in una fabbrica, sono costrette a votare: dovranno scegliere con un secco sì o no le sorti del loro futuro lavorativo. In apparenza la richiesta sembra innocua perché l'azienda chiede a ciascuna di rinunciare a 7 minuti lavorativi. Ma se dietro a questa prima richiesta aziendale si nascondessero altre rinunce ben più incisive?

Le undici protagoniste femminili di 7 Minuti

Michele Placido mantiene alta la tensione della pellicola, giocando sulle peculiarità caratteriali di ciascuna donna, talvolta facendole scontrare l'una contro l'altra nella classica situazione in cui si inizia a fare la guerra tra i poveri mentre i "ricchi" se la ridono beatamente.

Altre volte si sottolinea la forte paura di perdere il lavoro che porta ognuna, anche solo per un attimo, ad essere accondiscendente nei confronti di ogni richiesta che proviene dall'alto. Per molte operaie risulta più conveniente darsi il cosiddetto "pizzico sulla pancia", che ritrovarsi senza lavoro e con una famiglia sulle spalle da mandare avanti.

In 7 Minuti viene mostrata anche la difficoltà di avere un lavoro perché non si è privilegiati, come pensa la maggior parte di quelli che non lo hanno, anzi è una lotta continua nel cercare di mantenerlo senza dover rinunciare alla propria dignità di lavoratore.

Il regista sceglie la prospettiva femminile perché è quella che è più precaria per certi aspetti, come ad esempio per la questione della maternità.

Nel cast al femminile c'è Ambra Angiolini, protagonista anche ne La Scelta. Questa volta l'attrice è Greta, una donna che vive di pancia, è una rivoluzionaria, una tigre fomentatrice dalla lingua pungente e schietta. Questo suo modo di essere e di pensare, che tutto sia solo bianco e nero senza una sfumatura più tenue nel mezzo, non viene ben visto dalle altre operaie.

L'attrice è una delle protagoniste del nuovo lavoro firmato Michele Placido

Greta è una donna che non ha figli né una famiglia da mantenere e quindi viene esclusa da quel giro di donne che hanno molto da perdere in ambito lavorativo. Questa è un'altra difficoltà quotidiana in cui spesso ci si imbatte: la discriminazione silenziosa che esiste tra donne madri e semplicemente donne. Sembra quasi che una donna che non sia madre sia meno donna rispetto a chi ha figli.

Da ciò scaturisce il pensiero inconscio che per le donne non madri il lavoro sia un optional di cui potrebbero tranquillamente fare a meno. Ma non esiste una gerarchia di necessità lavorativa tra una donna e un'altra o tra un'individuo e un altro. Da questo preconcetto latente, si apre anche un'altra questione: quella della lotta collettiva, che non è un semplice ideale di gioventù, appreso tra i banchi di scuola studiando il Capitalismo di Marx.

In 7 Minuti viene sottolineata la mancanza di aggregazione, quel senso comune di appartenenza e di collettività in cui la lotta comune significa perseguire uno stesso ideale, scontrandosi anche apertamente come succede alle protagoniste del film. Ma l'importante è farlo attraverso un dialogo sincero, in cui non si ha paura di guardare l'altro negli occhi. Sicuramente ognuno ha la propria battaglia intima e personale con cui deve confrontarsi ogni giorno ma ci sono guerre, come quelle lavorative e sociali, che si combattono insieme e non ognuno per sé.

Il cast

Il cast femminile di 7 Minuti è così composto: Ambra Angiolini interpreta Greta, l'operaia combattente mentre Maria Nazionale veste i panni di Angela. Cristiana Capotondi è Isabella, Fiorella Mannoia interpreta Ornella, Violante Placido veste i panni di Marianna. E ancora Sabine Timoteo è Micaela e Ottavia Piccolo interpreta Bianca. Questi sono solo alcuni nomi del cast presente nel film.

La regia di 7 Minuti è di Michele Placido, la fotografia è di Arnaldo Catinari mentre la musica è di Paolo Buonvino. La pellicola è distribuita da Koch Media ed uscirà nelle sale cinematografiche il prossimo 3 novembre.

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