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David Bowie ha composto fino alla fine: scoperta una canzone inedita

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Neppure la malattia ha potuto fermarlo. David Bowie ha lavorato fino all'ultimo per ultimare i progetti che stava seguendo, tra cui una traccia inedita, Blaze.

David Bowie in concerto

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La stella di David Bowie ha brillato fino all'ultimo. Nonostante il suo fisico fosse minato dalla malattia, il Duca Bianco ha continuato a lavorare caparbiamente per completare l'album Blackstar e il musical Lazarus (ispirato al libro L'Uomo Che Cadde sulla Terra di Walter Tevis) e, come si scopre oggi, anche per finire di arrangiare una canzone inedita, intitolata Blaze.

Secondo quanto riporta The Australian, citando The Times, il pezzo avrebbe dovuto fare parte dello spettacolo teatrale scritto a quattro mani dal musicista ed Enda Walsh, ma alla fine è stato scartato, diventando di fatto una preziosa testimonianza postuma dell'attività artistica di Ziggy Stardust.

David Bowie in concertoHDGetty Images
David Bowie sul palco durante uno degli ultimi concerti

A trovare la traccia è stato il biografo del Duca Bianco, Nicholas Pegg, che si è imbattuto nel brano mentre cercava materiale per realizzare un'edizione aggiornata del suo libro, The Complete David Bowie.

Secondo lo scrittore, che ha avuto il privilegio di ascoltare la canzone, Blaze sarebbe un'evoluzione delle "sonorità martellanti ed energetiche" del singolo Space Oddity, ma rispetto a questo sarebbe caratterizzata da un'atmosfera positiva e fiduciosa nel futuro (in incredibile contrasto con la condizione che il suo autore stava vivendo):

[Il pezzo mostra un David, n.d.r.] che ritorna a uno dei suoi temi più cari, quello del viaggio spaziale come metafora esistenziale, [ma che diversamente dal brano del 1969, n.d.r.] ora ci solleva in alto, su onde di ottimismo e di speranza.

Tuttavia, l'eccezionale scoperta potrebbe rivelarsi un boccone amaro per i fan del Duca Bianco. Non è chiaro, infatti, se l'entourage del cantante ha intenzione di rilasciare un singolo di Blaze, se pensa di inserire la canzone nell'album di prossima uscita con le musiche di Lazarus o se vuole procastinare la pubblicazione un'eventuale raccolta di inediti.

E a dare retta a Nicholas Pegg, di materiale "nuovo" ce ne sarebbe un bel po'.

Parlando con The Times, il biografo di David ha rivelato di aver trovato quella che dovrebbe essere la prima versione di Space Oddity, con tanto di testo diverso dal definitivo, e nuove informazioni su alcuni progetti particolari dell'artista, come i brani The Reverend Raymond Brown e It’s Gonna Rain Again.

Ci sono tantissime tracce, molte delle quali non ho sentito. Sono sicuro che siamo solo alla punta dell'iceberg. [David, n.d.r.] era incredibilmente prolifico e spesso compariva di punto in bianco in studio per lavorare a nuovo materiale. [...] Poteva essere entusiasta di qualcosa e dopo 6 mesi avere abbandonato tutto. Inevitabilmente, delle registrazioni potrebbero essere state dimenticate.

Se l'ipotesi di Nicholas Pegg trovasse riscontro, per gli appassionati di Bowie e per tutti gli amanti della musica sarebbe una notizia eccezionale. Tuttavia, almeno per il momento, si tratta solo di una teoria. Quello che è certo, invece, è che ovunque sia il Duca Bianco - da qualche parte nello spazio o tra creature fantastiche di un regno magico - continua a emozionare e a far sognare i suoi fan sulla Terra...

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