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The Walking Dead 7: ricordando Abraham e Glenn

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FOX ha trasmesso anche in italiano il primo episodio della settima stagione di The Walking Dead. Dopo la tensione e l'attesa, è arrivato il momento del ricordo...

The Walking Dead 7: Abraham e Glenn

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Il primo episodio di The Walking Dead è stato trasmesso anche in italiano.

Mi dicono dalla regia che la questione spoiler è ufficialmente sdoganata, e che da oggi si parla apertamente di chi non c'è più.

Di chi è perito sotto i colpi di Lucille in un episodio spaventoso.

Un episodio carico di emozioni e tensione, da cui sarà dura riprendersi (in caso, ecco il gruppo di recupero post-traumatico)

Negan e Lucille

Ora tutti sappiamo che le vittime di Negan sono due, e che si tratta di Abraham e Glenn.

Siamo stati tenuti sulle corde per tutta la durata dell'episodio e, nonostante l'immancabile commozione finale (impossibile non piangere insieme a Maggie), la visione è stata talmente concitata da non lasciarci il tempo di riflettere.

Di ricordare.

Di celebrare.

Ecco, quindi, il nostro omaggio a due personaggi che hanno contribuito a fare la storia e il successo di The Walking Dead.

Glenn Rhee

Fra i personaggi più amati dal pubblico, Glenn fa il suo ingresso nella serie in modo indimenticabile: prendendo in giro Rick che, chiuso nel carro armato, viene raggiunto dalla sua voce. La voce della speranza.

La voce di un ragazzo altruista, pronto a rischiare la vita per i suoi (nuovi) amici.

Leale e dotato di un grande senso dell'onore, Glenn ci conquista subito: il suo è un punto di vista molto umano ma anche saggio, condivisibile, ancorato a quella morale ineccepibile che nel mondo post-apocalisse sembra destinata a soccombere per sempre.

Sempre pronto a darsi da fare, a sporcarsi le mani e a rimboccarsi le maniche, Glenn piace perché rappresenta il meglio del vecchio e del nuovo mondo.

Della sua vita precedente non sappiamo molto, se non che lavorava come pony pizza.

Ma del suo atteggiamento sappiamo tutto: sensibile e generoso, Glenn porta nel nuovo mondo la giusta determinazione e il giusto coraggio, senza mai dimenticare chi è.

Ovvero, un giovane uomo che vuole continuare a vivere, non solo a sopravvivere.

La sua storia d'amore con Maggie lo dimostra: anche in mezzo all'orrore, i sentimenti più belli, veri e puri possono sbocciare.

Tanto da trasformarsi in una formale richiesta di matrimonio, perché Glenn è così: romantico e un po' all'antica. Il tanto che basta.

La morte di Glenn lascia un vuoto enorme nel cuore di Maggie, di Rick e degli altri sopravvissuti.

Ma anche nel nostro. L'abbiamo amato, seguito e supportato sempre.

L'abbiamo pianto. 

E ora lo ricorderemo per sempre.

Abraham Ford

Il sergente Abraham Ford fa il suo ingresso in The Walking Dead mostrandosi subito per quello che è: un uomo determinato, forte, coraggioso, ma anche semplice.

Non nasconde mai le sue emozioni, dice sempre ciò che pensa - anche in malo modo - e ha una grande fede.

Fede nell'umanità, nella necessità di sopravvivere, nella missione di portare Eugene a Washington per trovare una cura e ricostruire il mondo.

Ha perso la sua famiglia, ha pagato a caro prezzo la sua fedeltà all'esercito - messo sempre al primo posto - e stava per rinunciare alla vita perché non aveva più uno scopo.

L'arrivo di Eugene gli ha salvato la vita, gli ha fatto incontrare prima Rosita e poi Sasha - le due donne che hanno trovato spazio nel suo cuore - e gli ha regalato una nuova, vera famiglia.

Nonostante i modi un po' rozzi (difficile perdonargli le parole brusche con cui lascia Rosita...), Abraham è un uomo dalle grandi qualità.

Nonostante la mentalità un po' ottusa (ha una missione e quella viene prima di tutto, a volte anche prima del buonsenso), Abraham finisce per conquistarci proprio per la sua grande umanità.

Ne ammiriamo il coraggio (non si tira mai indietro), la lealtà (è fedele alla sua causa, ma impara a cambiare quando la perde) e la determinazione (è uno che non molla mai. Dopo aver deciso di vivere, lo fa fino in fondo).

Dotato di grande senso pratico, di capacità manuali e di prontezza nelle reazioni, è il prototipo dell'americano "forte e sano" che i film western hanno celebrato per decenni.

Non a caso, è l'unico che sfida Negan con lo sguardo, senza abbassarlo mai.

Lo sfida anche poco prima di essere ucciso.

Accetta la morte con onore e dignità, mostrandosi un duro fino alla fine e pronunciando le parole che dimostrano come Negan possa anche ucciderlo, ma mai sottometterlo.

Abraham ci mancherà. La sua presenza arricchiva sempre la scena di imprevedibilità e bonaria allegria, quand'era in vena...

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