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Dalla mitologia al grande schermo, i troll più famosi del cinema

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In occasione dell’uscita in sala del lungometraggio animato DreamWorks Trolls, ecco quali sono i più amati umanoidi della mitologia norrena sbarcati al cinema.

I Trolls del film DreamWorks

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Secondo la mitologia nord europea nelle foreste esistono creature umanoidi che possono uscire dalle loro tane solamente durante la notte, in quanto i raggi del sole potrebbero tramutarle in pietre: i troll.

Nonostante facciano parte principalmente del folclore norreno, i troll sono diventati molto noti anche nel resto del mondo negli anni ’30, grazie all’intagliatore danese Thomas Dam.

Fu Dam, infatti, a confezionare per la figlia il primo di quei pupazzetti dal corpo di legno e i capelli colorati che poi divennero vero e proprio oggetto di culto fino agli anni ’90 (nonostante le loro inquietanti sembianze).

L’immensa fantasia della casa di produzione DreamWorks ha trasformato gli esserini porta fortuna creati dall’artigiano nei deliziosi protagonisti di un coloratissimo lungometraggio animato.

Oltre che nel film d’animazione sbarcato nei cinema lo scorso 29 ottobre, i troll sono stati spesso personaggi importanti di numerose pellicole fantasy.

Ecco quali sono, in particolare, i più noti e amati troll della settima arte.

Gogol (Labyrinth, 1986)

Nel fantasy di Jim Henson, Labyrinth, il troll Gogol è il primo essere che Sarah (Jennifer Connely) incontra all’ingresso del labirinto che dovrà attraversare per ritrovare suo fratello Toby.

Gil troll Gogol e Sarah in un'immagine del fantasy LabyrinthColumbia Pictures

In cambio di un braccialetto la simpatica, per quanto non del tutto sincera, creatura scorterà Sarah dando inizio ad una delle più belle storie fantastiche che il cinema abbia mai raccontato.

Torok (Troll, 1986)

Se i troll siano o meno creature buone non è chiaro. D’altronde, trattandosi di personaggi mitologici, quello che è pervenuto fino a noi dalle leggende che li riguardano è stato tramandato solo attraverso racconti trasmessi oralmente.

Nel film Troll, il protagonista Torok non è di certo il più benevolo della sua specie in quanto la missione che lo muove è quella di trasformare il mondo in un luogo fatato, a partire dal palazzo in cui si è trasferita la famiglia Potter.

Phil Fondacaro in una scena di Troll

Troll è una piccola perla della cinematografia tra horror e fantasy. Inoltre il protagonista umano del film, Harry Potter, potrebbe aver ispirato l’omonimo mago protagonista della saga letteraria e cinematografica di J. K. Rowling.

Troll di Montagna (Harry Potter e La Pietra Filosofale, 2001)

A proposito di Harry Potter, anche nel primo atto della saga cinematografica dedicata al mago nato dalla penna di J.K. Rowling compare un troll:

Fu una visione orripilante. Alto più di tre metri, aveva la pelle di un colorito spento, grigia come il granito, il corpo bitorzoluto come un masso, con in cima una testa glabra e piccola, come una noce di cocco. Le gambe erano corte e tozze come tronchi d'albero e i piedi piatti e callosi.

Nell'omonimo film Harry Potter e La Pietra Filosofale, il troll riprende le sue caratteristiche letterarie, compresa la scarsa intelligenza che lo contraddistingue e che renderà molto facile a Harry e i suoi amici fermarlo.

Nonostante non sia una delle fondamentali creature di matrice potteriana, il Troll di Montagna sarà quella la cui sconfitta consoliderà una volta per tutte il legame tra Harry, Ron ed Hermione.

Berto, Maso e Guglielmo (Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello, 2001 - Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato, 2012)

Potevano mancare i troll nel visionario e fantastico mondo di Tolkien? No, e infatti sono ben tre quelli presenti nelle sue epopee e nelle trasposizioni cinematografiche delle stesse dirette da Peter Jackson.

Ne Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello i tre Uomini Neri (così è stata tradotta in italiano la parola trolls) sono menzionati e compaiono brevemente.

Ne Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato, i troll sono invece protagonisti di una divertente scena nella quale vengono presi in giro da Bilbo.

L'hobbit, per guadagnare tempo, discute con loro su come cucinare i prigionieri per far sì che l’arrivo dei primi raggi del sole tramuti i troll in pietra e i tutti possano salvarsi.

Tale prologo della breve vicenda nell’opera originale di Tolkien è raccontato così:

‘L'alba vi prenda tutti e sia di pietra per voi!’ disse una voce che sembrava quella di Guglielmo. Ma non lo era. Infatti proprio in quel momento la luce apparve sopra la collina e si sentì un forte cinguettio tra i rami. Guglielmo non parlò più perché rimase fermo, mutato in pietra mentre si chinava; e Berto e Maso si immobilizzarono come rocce mentre lo guardavano. E sono rimasti lì fino ad oggi, tutti soli, a meno che gli uccelli non si posino su di loro; infatti i Troll, come probabilmente saprete, debbono trovarsi sottoterra prima dell'alba o ritornano alla sostanza petrosa di cui sono fatti e non si muoveranno mai più.

Jotnar (Troll Hunter, 2010)

È proprio dalla Norvegia, terra nativa dei troll, che arriva Troll Hunter un mockumentary tutto dedicato a loro.

Una scena del mockumentary norvegese Troll HunterTumblr

Sulla falsa riga di The Blair Witch Project e Cloverfield, il cineasta André Øvredal dirige un lungometraggio al cardiopalma dove il protagonista assoluto è il temibile e rabbioso Jotnar, un troll gigantesco causa della scomparsa di alcune persone.

Granpapà (Frozen - Il Regno di Ghiaccio, 2013)

Anche nel postmoderno Classico Disney più amato di sempre, Frozen - Il Regno di Ghiaccio, compaiono i troll.

In particolare è impossibile non ricordare Granpapà, ovvero colui che ha salvato la Principessa Anna quando da piccola è stata colpita dalla magia di Elsa, nonché padre adottivo dei simpaticissimo Kristoff.

I troll e Kristoff in una scena di Frozendr3amingfordisn3y

Nella pellicola animata i troll sono rappresentati come personaggi in grado di trasformarsi in pietre per evitare di essere trovati, ma anche come i detentori di magia e di capacità premonitrici.

I Boxtrolls (Boxtrolls, 2014)

Anche i visionari geni dello stop-motion di Laika Animation - che dal 3 novembre torneranno nei cinema italiani con il bellissimo Kubo e la Spada Magica - hanno dedicato ai troll un intero lungometraggio ispirato al romanzo illustrato di Alan Snow Arrivano i Mostri!

Nella pellicola i troll sono innocui esseri vestiti di scatoloni che vivono nelle fogne, ghettizzati dai cittadini dell’immaginaria PonteCacio.

Un Boxtroll del lungometraggio animato tarhato LaikaLaika

Inutile sottolineare che nel film d’animazione di Graham Annable e Anthony Stacchi i Boxtrolls non sono altro che la metafora del “diverso”, dello “straniero” erroneamente considerato un pericolo dalla gente e, soprattutto, dalle loro guide politiche che - pur di mantenere il proprio status - creano lo spauracchio di un nemico comune contro cui combattere.

Qual è il vostro troll preferito? Fatecelo sapere nei commenti!

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