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Al cinema un inedito di Bergman: è un testo coraggioso sulla sessualità femminile

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Suzanne Osten porterà sul grande schermo Sixty-four minutes with Rebecka, una sceneggiatura inedita di Ingmar Bergman. L'anteprima del film è prevista nel 2018.

Foto d'epoca del regista Ingmar Bergman

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Sixty-four minutes with Rebecka è una sceneggiatura inedita di Ingmar Bergman del 7 agosto 1969. Il copione era stato consegnato dallo stesso regista alla The Ingmar Bergman Foundation. Nonostante alcuni dei testi scritti dal regista non siano mai stati girati, questo era rimasto sconosciuto anche agli esperti più affermati, stando alle parole del Bergman Institute.

Sixty-four minutes with Rebecka è comparso all'improvviso tra le mani di Jan Holmberg, direttore esecutivo della Fondazione. La sceneggiatura era completa e mostrava un lato femminista del regista mai emerso in maniera così forte nelle opere precedenti. In quest'opera si vede un Bergman molto meno pacato, molto sensibile ai temi politici e al riscatto sociale della donna.

All'interno di Sixty-four minutes with Rebecka compaiono scene di sesso violente: non che il sesso o i riferimenti mancassero negli altri suoi film ma erano meno forti e meno spinti rispetto a quelle presenti in questo copione. Questa cosa forse era dovuta al fatto che inizialmente doveva essere un film da fare a tre: Bergman, infatti, aveva intenzione di realizzarlo insieme a Federico Fellini e al regista giapponese Akira Kurosawa.

Non si sa quali siano state le ragioni per cui il film non è mai stato girato, ma ci ha pensato la regista svedese Suzanne Osten a far sì che questo sogno si realizzasse: Sixty-four minutes with Rebecka diventerà un film e l'anteprima è prevista per il 2018, in occasione dei 100 anni trascorsi dalla nascita del regista.

Suzanne Osten porterà sul grande schermo Sixty-four minutes with Rebecka, un'opera inedita di Bergman

Prima di poterlo vedere sul grande schermo, il 6 novembre verrà mandato in onda in anteprima come testo per la radio su P1 Drama, nota stazione radio svedese. La Osten, che da oltre dieci anni era stata lontana dalla macchina da presa ma è recentemente è tornata con la pellicola The Girl, the Mother and the Demons (2016), riguardo al manoscritto ha affermato:

Il testo è femminista, omoerotico e anti autoritario. È un manoscritto incredibile, coraggioso e complesso. È un testo che parla di una donna che esplora la propria sessualità ed è tutto sulla conquista, sulla scoperta. Non è carino ma è un'immagine differente se confrontata all'amore romantico senza la sessualità complessa di cui si è cominciato a discutere in tempi recenti.

Intanto si vocifera che Margarethe von Trotta insieme al figlio Felix Moeller stia per realizzare un docufilm proprio su Bergman e la sua carriera cinematografica.

Questo lavoro dovrebbe uscire sempre nel 2018, anno celebrativo del regista. All'interno del docufilm ci sarebbero interviste con attori e registi che hanno avuto l'onore di collaborare o conoscere questo grande personaggio.

Non resta che aspettare le prossime indiscrezioni su questi lavori under costruction.  

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