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The Exorcist: Recensione episodio 2. Lupus in fabula

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Un emblematico cartellone in cui il Papa volta le spalle a Chicago. Una terribile scoperta. E la lotta fra il dubbio, la fede e l'importanza del sacrificio...

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Padre Sean: la prova che il vero Male si trova in un solo posto. Nell’animo dell’uomo.

Mettere alla prova dei ragazzini di fronte a persone possedute, per trovare futuri esorcisti in grado di resistere a ogni prova? Disumano.

Efficace, magari, nel caso di Padre Marcus. Ma comunque disumano. Ed è sulla disumanità della Chiesa come istituzione burocratica che si gioca, in parte, questo secondo capitolo della storia.

Angela con l'acqua benedetta, nel secondo episodio di The Exorcist

Dopo un episodio pilota da manuale, con un’efficace presentazione di ambienti e personaggi, e un colpo di scena da maestro, ecco il vero cuore di The Exorcist: il sacrificio.

Il sacrificio di Padre Marcus, che ha speso la sua vita di fronte all’orrore, sfidando la morte, per aiutare chi aveva bisogno di lui.

Il sacrificio di una madre disposta a tutto pur di salvare la sua bambina.

Il sacrificio di Padre Tomas, che dovrà mettere alla prova la propria fede, mettere da parte i sentimenti e superare prove che non si aspetta.

Il sacrificio è, da sempre, un concetto centrale per la religiose cristiana. Non a caso il Papa in arrivo a Chicago, Papa Sebastian, dorme sul pavimento perché crede nel valore della povertà e dell’umiltà.

Il sacrificio è uno dei simboli della fede fin dal sacrificio di Cristo sulla croce.

Per questo motivo il primo, vero incontro fra Padre Marcus e Padre Tomas, si gioca subito sul confronto fra due modi diversi d'intendere la religione, la fede, il sacerdozio e il sacrificio. Marcus cerca di spaventare Tomas, rendendoci più curiosi di sapere come reagirà al momento opportuno.

Mentre i sintomi di Casey continuano a progredire (Il demone “Sta raccogliendo le forze”, come afferma Marcus), Marcus e Tomas si confrontano su un’altra questione centrale in questo episodio: i segreti.

The Exorcist: Casey nell'episodio 2

Il segreto di Tomas è Jessica. Il segreto di Marcus è… Il suo ruolo. La sua vera natura. La sua vita di nemico del Diavolo.

Vuole vedere Casey prima che si sappia chi è e cos’è venuto a fare. Perché i segreti sono un’arma del diavolo contro chi lo combatte, ma anche una risorsa per i suoi nemici.

La narrazione corre su due binari paralleli: da un lato ci sono i preti che si preparano a combattere i demoni e a praticare gli esorcismi.

Dall’altro Casey che sfida Angela, l’unica che in famiglia è consapevole del suo stato.

E quando incontra padre Marcus in chiesa, dopo che Tomas le ha negato il suo aiuto, rimandandolo per questioni burocratiche (ecco l'istituzione Chiesa), sa a chi deve rivolgersi.

In quel momento arriva il nuovo colpo di scena. In chiesa c’è un uomo che riconosce il mostro dentro Casey, lo vede. Ed è il posseduto che Marcusa aveva incontrato da ragazzino.

Dal diavolo non si guarisce, a quanto pare. Marcus dice che il demone può sparire o il posseduto morire e che dipende dal comportamento dell’esorcista.

Così viene introdotto il terzo tema classico della questione “diavolo”: la tentazione. Il Diavolo tentatore si nasconde ovunque. Nel viso di Jessica, nella volontà di Marcus di scoprire qualcosa sull’uomo che aveva incontrato… E che lo conduce a una donna. Una donna posseduta, che gli dice come i demoni una volta lo temessero. Ma ora non più. Non dopo Gabriel.

La sua fede non "funziona" più. Non crede più in ciò che dice: ha perso il suo potere sui demoni.

I demoni acquistano potere, mentre Dio sembra aver perso il suo guerriero più forte e determinato. E Casey ha un alleato misterioso: un uomo che vede e sente solo lei.

Il racconto del passato di Marcus è una confessione a noi, non a Tomas. Non a se stesso. La confessione di un uomo che sa di non essere più all’altezza del compito che deve svolgere, ma che vuole - no: ha bisogno - di tornare a esserlo.

Dove c’è dubbio, c’è fede.

E dove c’è qualcuno che stermina una famiglia per rubarne gli organi, c’è il Diavolo. Un esercito del Diavolo. Un esercito di posseduti in una città malata fino al midollo.

In attesa di un Papa che, eloquentemente, le volta le spalle...

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