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Robbie Williams commenta le voci sulla sua presunta omosessualità

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Robbie Williams ha dichiarato di non essere gay, ma di aver provato attrazione per degli uomini. Tuttavia, non è mai andato oltre ad una "fobia anatomica".

Robbie Williams sul palco durante un concerto

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44 anni, una moglie da copertina e 2 figli (Theodora e Charlton), Robbie Williams è il prototipo della rockstar che - dopo una gioventù all'insegna degli eccessi - ha messo la testa a posto. Ma nonostante appaia felice nei panni di marito e padre, sembra che provi un po' di nostalgia per i tempi che furono, dal momento che non perde occasione per ricordarli.

Così, dopo aver raccontato al The Graham Norton Show un'incredibile avventura a luci rosse occorsagli durante un tour, in una nuova intervista ha commentato le voci sulla sua presunta omosessualità, dichiarando con il solito candore irriverente che gli piacerebbe essere gay ma... non ci riesce.

Come riporta il Mirror Online, citando la rivista Attitude, il cantante ha affermato di provare attrazione per il suo stesso sesso, ma di avere una "fobia" che gli impedisce di andare oltre:

La verità per quanto riguarda me e i gay è che non riesco a superare la cosa dell'u******. Ho avuto delle cotte. Delle grandi cotte per maschi. Un bel po'. Un sacco di cotte. Ma il c**** è proprio un problema. Non riesco neppure a guardare il mio troppo a lungo. Quindi è una cosa che non posso prendere in considerazione.

Robbie Williams sulla copertina di AttitudeHDAttitude
Robbie Williams nudo sulla copertina di Attitude

Con la consueta schiettezza ai limiti del politicamente scorretto, Robbie ha ammesso che vorrebbe essere omosessuale per poter frequentare chi vuole, come e quando vuole: 

Se potessi [essere gay, n.d.r.], mi piacerebbe esserlo perché amo il sesso. Mi piacerebbe fare sesso ogni volta che ne ho voglia.

Ma oltre le dichiarazioni a effetto, il cantante si è soffermato a riflettere sui pregiudizi che affliggono la società attuale e sulle conseguenze che hanno sui giovani:

Sono cresciuto in un contesto dove "gay" era le cosa peggiore che si potesse dire a qualcuno per ferirlo. [...] A causa dell'omofobia che c'è là fuori, quando avevo 21 anni pensavo: 'Io non odio i gay... questo vuol dire che anch'io lo sono? Deve significare che sono un po' gay, in qualche modo'.

#TBT I LOVE you Elton x

A photo posted by Robbie Williams (@robbiewilliams) on

L'intervista con Attitude è stata anche l'occasione per Robbie per spiegare perché nel 2005 ha citato in giudizio il giornale inglese The People, che aveva diffuso false voci sulla sua omosessualità.

All'epoca, la decisione era stata letta come una forma di intolleranza, ma il cantante ha dichiarato di aver reagito non perché si fosse sentito "offeso" per essere stato definito gay, ma perché era stanco di sentir raccontare storie non vere sul suo conto:

Venivano diffuse di continuo falsità e menzogne ed ero davvero frustrato. Così ho scritto il libro Feel: Robbie Williams, dove sono stato onesto al 100%. Ma nello stesso giorno in cui è uscito, è saltato fuori un ragazzo che ha raccontato che ero a Manchester, abbiamo parlato un po', l'ho portato sul naviglio e gli ho succhiato l'u******. Il mio problema allora è stato che non era vero e che avevo proprio scritto un libro dove raccontavo come stavano le cose. Mi ha fatto male e mi ha sconvolto. [...] Non ha niente a che vedere con la questione gay, semplicemente stavano mentendo.

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