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Wish You Were Here - Syd Barrett e i Pink Floyd, il diamante pazzo in versione a fumetti

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Wish You Were Here - Syd Barrett e i Pink Floyd è un volume che riproduce molto bene bene lo straniamento del "diamante pazzo" e della sua band.

Particolare della cover di Wish You Were Here - Syd Barrett e i Pink Floyd

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Syd Barrett è stato un genio visionario, del calibro di John Lennon e Jimi Hendrix. Certo, non aveva l'intelligenza musicale del primo e la capacità tecnica del secondo, però ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica rock psichedelica.
Questo è un dato di fatto.

I primi due album dei Pink Floyd - la sua band - sono nientemeno che la trasposizione musicale del suo estro, attraverso l'approccio razionale e "architettonico" di Roger Waters e Richard Wright.

Bene, Wish You Were Here - Syd Barrett e i Pink Floyd, disegnato da Luca Lenci e scritto da Danilo Deninotti, è un omaggio azzeccato alla genialità proprio di Barrett, fotografata nel momento in cui l'artista ha preso le distanze da sé stesso, dai suoi compagni di band e, infine, dalla vita stessa.

Tavola del fumetto Syd Barrett e i Pink FloydHDEdizioni BD

La bicromia nera e rosa tenue dei disegni è perfetta per inquadrare questo triste momento per i Pink Floyd. Spiegare chi è stato Barrett è difficile anche a parole, figurarsi in un albo a fumetti di 96 pagine.
Wish You Were Here - Syd Barrett e i Pink Floyd, però, ci riesce e lascia un vuoto davvero pesante nel lettore. Lo stesso vuoto che devono aver provato Gilmour, Waters, Wright e Mason durante le registrazioni di "The Dark Side of The Moon" e "Wish You Were Here", direttamente influenzati dall'abbandono di Syd.

In particolare nel volume viene illustrata la bizzarra visita che il Madcap fece alla sua ex-band nel 1975, presso gli studi di Abbey Road. I Pink Floyd erano occupati a registrare proprio "Wish You Were Here", quando uno strano personaggio grasso, pelato e senza sopracciglia fu trovato a gironzolare nello studio. Fu Gilmour a riconoscerlo, dopo un certo tempo.

La pausa pranzo mise temporaneamente fine ai lavori e, quando la band tornò in sala d'incisione, Syd era sparito. I suoi amici, con le lacrime agli occhi, tornarono a suonare: almeno erano riusciti a fargli sentire la sua canzone, Shine on You Crazy Diamond, che lui commentò con un laconico "suona un po' vecchia" prima di svanire.

I disegni quasi distorti di Luca Lenci rendono bene la discesa nell'abisso del geniale musicista, un abisso che lo fagocitò completamente fino a portarlo alla più completa solitudine e alla morte, avvenuta nel luglio 2006. Ed è proprio l'ultimo Barrett, pelato e appesantito, quello che saluta i Pink Floyd e i fan al termine dell'albo.
È un saluto dolceamaro, da parte di un anima gentile ma terribilmente tormentata.

I Pink Floyd, poi, hanno proseguito il loro cammino sorretti da Waters e Gilmour, due veri concentrati di talento che hanno scritto pagine importanti del rock. Barrett, però, possedeva un genio difficilmente circoscrivibile, un "fiuto" sperimentale che ha poi trovato terreno fertile in band e artisti del calibro di Led Zeppelin, David Bowie e gli stessi Beatles, giusto per citare qualche nome.

Insomma Wish You Were Here - Syd Barrett e i Pink Floyd è un omaggio molto ben riuscito che i fan dell'epoca e di quella leggenda del rock non potranno che gradire. Con gli occhi lucidi, probabilmente.

Il volume, 96 pagine in bicromia e copertina flessibile, può essere acquistato qui.

Cover del fumetto Wish You Were Here - Syd Barrett e i Pink FloydEdizioni BD

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