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Il Corvo, remake tormentato: Relativity Media abbandona la produzione

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Il remake de Il Corvo vive fasi tormentate: Relativity Media Group ha abbandonato la produzione del film, che verrà affidata a Samuel Hadida di Davis Films.

Brandon Lee in una scena de Il Corvo - The Crow

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"Non si può rimandare per sempre". O forse sì. Parafrasare una delle battute cult della storia del cinema è utile a definire l'impasse produttiva che accompagna il remake de Il Corvo, il film diretto nel '94 da Alex Proyas tristemente noto per la morte accidentale, avvenuta durante le riprese del film, del protagonista Brandon Lee

Il progetto riguardante The Crow Reborn, questo il titolo del nuovo adattamento cinematografico del fumetto cult ideato da James O'Barr, ha vissuto fasi tormentate. Negli ultimi tempi si era parlato del coinvolgimento di Jason Momoa e dell'affidamento della regia a Corin Hardy. A giudicare dalle ultime vicissitudini produttive sembra però nuovamente tutto in discussione.

The Hollywood Reporter ha svelato che la produzione del remake de Il Corvo non sarà più affidata a Relativity Media, che si è definitivamente defilata a causa della procedura fallimentare in cui è rimasta coinvolta nel 2015. A finanziare e distribuire il film sarà Samuel Hadida di Davis Films assieme ad Highland Film Group ed Electric Shadow. Edward R. Pressman, produttore dell'originale del '94 con Brandon Lee, dovrebbe figurare invece tra i producers di The Crow Reborn.

Le riprese del remake de Il Corvo sono previste per l'inizio del 2017, sempre che la produzione del film non subisca ulteriori ritardi. L'originale del '94, antesignano dei moderni cinecomic, ci aveva consegnato un cult gotico, dalle tinte dark. Permeato da un'aurea di pessimismo e infarcito di violenza, il film di Proyas aveva ottenuto un notevole successo al botteghino.

Merito delle innumerevoli battute cult ("L'infanzia finisce quando scopri che un giorno morirai" esclamava il criminale Top Dollar), di diverse soluzioni stilistiche adottate dal regista e della maledizione di Brandon Lee - terza scelta per il ruolo di Eric Draven dopo i rifiuti da parte di River Phoenix e Christian Slater - ucciso a soli 28 anni da un colpo di pistola (per fatalità non caricata a salve) sparato dal collega di set Michael Massee durante una scena.

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