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Fast 8: The Rock non si pente delle parole su Vin Diesel

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La "faida" tra The Rock e Vin Diesel continua. L'attore di origini samoane ha detto di non essere pentito di aver criticato il collega e ha rincarato la dose.

The Rock e Vin Diesel in due scatti ufficiali

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The Rock non si pente. Il wrestler e attore di origini samoane ha di nuovo parlato della (presunta) faida con Vin Diesel sul set di Fast 8 e, anziché smorzare i toni, ha gettato benzina sul fuoco.

Se tra la nomina a uomo più sexy del mondo e la candidatura (scherzosa, ma non troppo) alle prossime elezioni USA di Mr. Dwayne Johnson, avete perso di vista la faccenda, le cose stanno così. 

Al termine delle riprese dell'ultimo capitolo della saga sulle corse d'auto, l'interprete del sequel di Jumanji ha pubblicato un post su Facebook in cui lodava le colleghe di set e dava degli "smidollati del c****" alle co-star maschili. La critica era generica, ma ben presto è stato chiaro che il destinatario fosse Vin Diesel.

Secondo le voci circolate, l'interprete di Dominic Toretto avrebbe fatto la primadonna, in virtù della propria posizione privilegiata di produttore della pellicola, facendo perdere la pazienza a The Rock (e al resto della troupe).

A quel punto, tutti si aspettavano una replica al vetriolo di Vin, invece l'attore non ha detto nulla e, anzi, ha condiviso sulla propria pagina Facebook un video in cui spendeva parole di grande stima per il collega, dicendosi entusiasta della prova d'attore di Dwayne.

Pace fatta? Così sembrava, fino a che in un'intervista rilasciata pochi giorni fa al Los Angeles Times, The Rock è tornato sulla questione, affermando di non essere per nulla pentito della sua dichiarazione:

Con quello che ho detto, ho messo le cose in chiaro. Faccio questo mestiere da un sacco di tempo. Universal Pictures avrebbe preferito che non fosse accaduto? Certo, ne abbiamo parlato. La cosa divertente è che dopo [quello che è successo, n.d.r.], dalle loro analisi e dai loro sondaggi [è emerso che l'interesse per la pellicola, n.d.r.] è schizzato alle stelle.

Insomma, Wayne non ha sotterrato l'ascia di guerra, anche se - a leggere tra le righe - più che una "faida", la vicenda che vede coinvolti i due attori sembra una brillante trovata pubblicitaria.

E se non lo è e la tensione tra gli attori c'è davvero, comunque non fa male a Fast 8 che, ancora prima di arrivare in sala, ha già più di un motivo per diventare un cult. Oltre che un blockbuster, naturalmente.

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