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The Exorcist: Recensione episodio 5

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Con un colpo da maestro, The Exorcist ci costringe a rivedere la storia narrata finora e si spinge oltre, per rivedere la storia che tutti conoscevamo già…

The Exorcist: episodio 5

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In sceneggiatura si chiama plot twist, colpo di scena. Rappresenta una svolta inattesa e improvvisa, che imprime una nuova direzione alla narrazione.

I migliori colpi di scena, però, non solo influenzano il futuro degli eventi e dei personaggi coinvolti: costringono anche lo spettatore a rileggere tutto il passato, tutti gli eventi finora narrati, con una nuova prospettiva.

L’esempio più efficace? Il finale de Il sesto senso: quello è un colpo di scena che - per essere plausibile - ti spinge a rivivere nella mente, in una manciata di secondi, il racconto a cui hai assistito fino a quel momento.

Il quinto episodio di questa prima, straordinaria stagione di The Exorcist ha fatto la stessa cosa.

The Exorcist: Padre Marcus nel quinto episodio

Alla luce della geniale rivelazione dell’identità segreta di Angela Rance, tutto ai nostri occhi cambia.

L’incidente di Kat. Lo stato di Henry. Il tormento di Casey. La diffusione della possessione come un’epidemia nella città di Chicago. Tutto riconduce a lei, ad Angela.

A Regan McNeil. Trasformando quello che era stato annunciato come un remake, in un sequel.

The Exorcist ci ha insegnato che i posseduti non “guariscono” mai, non del tutto.

Si può aver avuto l’illusione di aver scacciato il maligno, ma qualcosa in quelle persone resta per sempre compromesso. Un pezzo della loro anima è stato toccato dal Male e questo li rende destinati a convivere tutta la vita con quello stesso Male.

Dentro di loro, e attorno a loro, il mondo non è più quello di prima. Non lo sarà mai.

Casey sussurra un terribile segreto a suo padre

L’inizio dell’esorcismo di Casey, a cui i precedenti episodi ci avevano preparato, non è il vero nodo di questa storia.

Il nodo è il passato, i segni che il demonio lascia nella vita delle persone e di coloro che le circondano.

Il Male mente, inganna, provoca. Il mostro dentro Casey fa tutte queste cose. Con Henry, con Padre Tomas, con Kat, con Padre Marcus.

Chi si trova per la prima volta di fronte agli inganni del diavolo si lascia tentare, come Tomas. 

Chi ha esperienza è più forte e non cede, come Marcus. Ma alla fine tutti verranno toccati dal mostro.

Il segreto che Casey rivela a Henry (che all’inizio pensiamo sia stato “infettato” dal demone) cambia tutto.

Cambia il modo in cui Henry guarda sua moglie.

Cambia il modo in cui noi guardiamo Angela e tutta la sua famiglia.

Cambia il mondo di una serie che segue con cura tutti i cliché di genere (e della storia già raccontata al cinema), pur introducendo elementi originali.

Padre Bennett fa uscire Marcus, arrestato dopo la chiamata di Kat alla polizia. Casey viene portata via.

E a casa Rance arriva Chris McNeil, la madre di Regan (interpretata dalla grande Sharon Gless, ex protagonista di New York, New York).

Scesa da un taxi in una sequenza che omaggia esplicitamente l’arrivo dell’esorcista nel film di Friedkin. Appropriandosi di un'immagine iconica.

The Exorcist: l'arrivo che cambia tutto

Nella storia originale, l'arrivo dell’esorcista cambia tutto.

Questa volta invece, a cambiare tutto, sarà la donna che costringerà Angela a fare i conti con il proprio passato, a svelare la bugia sulla sua identità e a ripiombare nell’incubo che tutti conosciamo.

Il diavolo non colpisce mai a caso. Questo ci stanno dicendo gli autori.

E solo la settimana prossima, ora che sappiamo, forse ci verrano dati gli strumenti per ripensare a tutta la storia - anche quella del romanzo originale e del film di Friedkin - sotto una nuova prospettiva.

Se non è un colpo da maestri questo...

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