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La stravagante storia della vera casa dei Simpson [GALLERY]

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Nel 1997, il network americano Fox organizzò una lotteria e mise in palio un premio davvero particolare: la vera casa dei Simpson. Ecco cos'è successo all'abitazione nel corso degli anni.

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Nel 1997 il network americano Fox ebbe l'idea migliore dall'invenzione della ciambella: costruire una replica della casa dei Simpson. E lo fece per davvero.

Impossibilitati nell'utilizzare una delle vere città di Springfield, i responsabili del progetto rilocarono l'abitazione a un nuovo indirizzo. Da 742 Evergreen Terrace, i Simpson si trasferirono al numero di 712 di Red Bark Lane ad Henderson, in Nevada.

Casa Simpson nel mondo reale è (anzi, era) una vera chicca dai colori sgargianti costata 120mila dollari e centinaia di ore di visione. Gli architetti responsabili del progetto, infatti, cercarono di renderla il più coerente possibile con la serie animata. Un'impresa non facile, viste diverse discrepanze nei disegni nel corso degli anni.

La casa dei Simpson in Nevada era arredata con oggetti di scena ripresi dalla serie TV

Dopo un'intensa fase di progettazione e 49 giorni di costruzione, Casa Simpson era finalmente pronta ad essere inaugurata e consegnata alla sua intesa proprietaria. Sì: perché nel 1997 il network Fox e Pepsi decisero di costruire una vera Casa Simpson col solo scopo di darla in premio a un fortunato fan. La lotteria simpsoniana collezionò oltre 15 milioni di biglietti contendenti in tutti gli Stati Uniti.

Purtroppo, però, la vincitrice decise di rifiutare l'ambito premio: accettò invece 75mila dollari in contanti. Casa Simpson venne messa sul mercato dopo essere stata ridipinta secondo le regole dello "Springfield South Valley Ranch" della cittadina di Henderson (è da notare che lo stesso destino le sarebbe toccato anche se la vincitrice del concorso avesse accettato di trasferircisi).

Matt Groening vandalizza la casa dei Simpson
Matt Simpson vandalizza un muro di Casa Simpson in Nevada all'inaugurazione del 1997

Per qualche tempo, dall'agosto al settembre del 1997, i Simpson continuarono comunque ad accogliere visitatori nella loro casa. In totale se ne contarono all'incirca 30mila incluso il creatore dei Simpson, Matt Groening.

Dopo aver incontrato i fan, l'autore non mancò di lasciare la sua firma anche su questo piccolo angolo di simpsonianità. Groening si calò nel ruolo di El Barto e vandalizzò uno dei muri di Casa Simpson con un graffito; poi, non contento, lasciò le sue impronte in un riquadro di cemento del vialetto, dove abbozzò anche il ritratto di Homer.

Il ritratto di Homer fatto nel cemento da Matt Groening a Casa Simpson, in Nevada

Oggi quel ritratto si trova ancora lì... o almeno si trovava ancora lì a dicembre 2015, quando lo youtuber Adam The Woo decise di fare una gita a Henderson per vedere cos'era successo alla vera casa dei Simpson. Anche una volta rimossi gli oggetti di scena che davano all'abitazione un tocco surreale e detto addio alla casa sull'albero di Bart e al barbecue di Homer, Casa Simpson mantiene sempre delle caratteristiche che la differenziano da tutto il resto.

A quanto pare, la vendetta di Homer ha iniziato a farsi sentire negli anni e i colori originali dell'abitazione stanno tentando di fare capolino dal grigiore suburbano in cui la casa è immersa.

Tutto sommato, la storia triste di Casa Simpson in Nevada avrebbe potuto concludersi in un modo peggiore. Matt Groening stesso, per esempio, aveva suggerito di farla esplodere durante una diretta TV! Per fortuna, invece, lei è ancora lì - magari in attesa che, un giorno, un fan dei Simpson decida di riportarla al suo antico splendore.

A voi piacerebbe viverci?

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