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Torna in libreria Danse Macabre, il saggio sull'horror di Stephen King

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Frassinelli riporta in libreria l'ormai introvabile Danse Macabre, il saggio scritto nel 1981 da Stephen King in cui il Re del Terrore rende omaggio alla narrativa e al cinema horror.

Stephen King assieme alla copertina di Danse Macabre

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Carry, Le notti di Salem, Shining, It, Misery (solo per citarne alcuni). Quali sono i classici scritti da Stephen King ormai è cosa nota, lo è meno sapere quali libri, film, fumetti o programmi radio hanno influenzato il vasto immaginario del Re del Terrore.

Grazie alla nuova edizione di Danse Macabre, tornato sugli scaffali in queste settimana per Frassinelli Editore, è ora finalmente possibile dare una risposta a queste domande.

Il volume, redatto da King nel 1981 dopo aver tenuto un corso di scrittura creativa sui temi della letteratura soprannaturale, è infatti un viaggio attraverso la cultura horror e pop che ha caratterizzato il percorso artistico dello scrittore, un percorso che copre il trentennio che va dal 1950 al 1980.

La copertina della nuova edizione di Danse Macabre

Nelle circa 480 pagine che compongono questa nuova versione del libro, che propone l'edizione del 1983 rivista e aggiornata da Giovanni Arduino, King compie una vera e propria scorribanda tra le sue memorie, al fine di ripercorrere la storia dell'horror mondiale e analizzarne i principali tòpoi.

Partendo dal ricordo del lancio dello Sputnik, un evento che ha in qualche modo dato il via all'interesse dell'autore per la narrativa del fantastico, lo scrittore di Portland si addentra in una lunga disamina atta a indagare quelle che per lui sono le tre più importanti figure archetipiche dell'orrore, quel vampiro, quel lupo mannaro e quella cosa senza nome resi celebri dai romanzi gotici di Stoker, Stevenson e Shelley.

Si passa poi ai ricordi d'infanzia; alla superiorità della radio rispetto ai media visivi, in particolare alla televisione; all'analisi - a volte polemica, altre volte lusinghiera e compiaciuta - di pellicole e libri come Rosemary's Baby, Il popolo dell'autunno o L'incubo di Hill House, tutti esaminati con l'intento di approfondire l'impatto che essi hanno avuto tanto sul genere horror quanto sulla cultura popolare.

La nuova edizione del volume è infine impreziosita da un breve intervento del critico cinematografico Gianni Canova, che accompagna il lettore fino ai giorni nostri e lo prepara alle due ricche appendici finali, in cui il Re del Terrore elenca un centinaio di film e libri usciti nel trentennio esaminato nel saggio che ogni amante dei suoi romanzi dovrebbe consultare.

Per tutti questi motivi, Danse Macabre rappresenta il perfetto compendio alla vasta bibliografia di Stephen King, un breviario sull'horror del secondo Novecento che si accompagna perfettamente a quel piccolo gioiello che è On writing: Autobiografia di un mestiere, che Frassinelli ha ristampato lo scorso anno.

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