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Perché essere Spider-Man ha spezzato il cuore di Andrew Garfield

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L'ex Amazing Spider-Man Andrew Garfield, ospite di Variety Actors on Actors, ha confessato la delusione verso il modo in cui è stato trattato all'epoca il suo eroe.

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Il salotto di Variety Actors to Actors ha ceduto le sue comode poltrone ad Andrew Garfield (The Amazing Spider-Man) e Amy Adams (Arrival, Animali Notturni). Nel corso della chiacchierata sono emersi interessanti particolari sui trascorsi da Uomo Ragno di Garfield.

L'attore ne ha discusso con tranquillità, dimostrando di essersi lasciato alle spalle un personaggio tanto ingombrante ma non senza un filo di amarezza.

Ecco cosa ha confessato ad Amy Adams, sua compagna di avventura nei cinecomic grazie al ruolo di Lois Lane in Batman V Superman:

C'è una cosa che mi è accaduta durante quell'esperienza, quando la storia e il personaggio sono passate, alla fine, in secondo piano. E l'ho trovato davvero, davvero difficile. Sono stato assunto per servire la storia e questo incredibile personaggio. Mi sono vestito come lui da quanto avevo 3 anni, e poi tutto è stato compromesso, e questo mi ha spezzato il cuore.  

Variety Actors on Actors: Andrew Garfield e Amy Adams

Anche se Andrew Garfield non ha approfondito il senso della "compromissione" di un eroe di cui era il fan numero uno, non è difficile intuire un chiaro riferimento all'industria Sony e alle leggi di mercato che hanno fatto da padrone in entrambi i capitoli della saga, a discapito della storia e del personaggio stesso.

Ciò nonostante, non bisogna dimenticare che tra un'arrampicata e l'altra per i palazzi (finti) di New York Andrew ha conosciuto l'amore: Emma Stone (Gwen), con cui ha condiviso il set e una relazione di ben quattro anni.

Lo stesso Garfield ha tenuto a sottolineare gli aspetti positivi di quell'esperienza:

Sono restio a fare di tutta l'erba un fascio perché ci sono state cose molto positive di quell'esperienza. Ho avuto modo di lavorare con attori incredibili ed un regista spettacolare. Ero molto giovane, 25/26 anni e mi sentivo giovane. Avevo fatto solo qualche film e mi sentivo nel posto giusto. Mi sentivo guidato al suo interno, e sapevo che era la cosa giusta da fare per me. Ho imparato molto su cosa mi fa stare bene e cosa no e anche cosa accettare.

Speriamo che quanto accaduto serva da lezione a Tom Holland, protagonista del prossimo Spider-Man: Homecoming, risultato della collaborazione tra Sony e Marvel.

Andrew Garfield in The Amazing Spider-Man

Per quanto riguarda Andrew Garfield, l'attore sembra aver appeso la ragnatela al chiodo per dedicarsi a progetti in cui il costume non ha la precedenza su chi lo indossa.

Nel 2017, infatti, lo vedremo nel film di Mel Gibson La Battaglia di Hacksaw Ridge, dove interpreta il protagonista Desmond Doss, un obiettore diventato eroe di guerra e nel nuovo film di Martin Scorsese Silence in cui è un padre gesuitia al centro delle persecuzioni subite dai cristiani in Giappone, nella prima metà del XVII secolo. Per i fan italiani il primo appuntamento al cinema è fissato per il 12 gennaio (Silence) e il secondo per il 23 febbraio (Hacksaw Ridge).

Tra i suoi futuri impegni lavorativi figurano anche Breathe di Andy Serkis, un film che racconta la storia di Robin Cavendish, sopravvisuto alla polio e Under The Silver Lake, thriller ambientato a Los Angeles, scritto e diretto da David Robert Mitchell.

La sua avventura come Spider-Man è, ufficialmente, conclusa ma non possiamo che domandarci cosa sarebbe successo se il "sistema" di cui ha parlato nell'intervista di Variety non avesse schiacciato il suo amato eroe e la storia che lo vedeva protagonista.

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