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Viola Davis e Tom Hanks parlano della diversità al cinema e in TV

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Ospiti di un episodio del programma TV Actors on Actors, Viola Davis e Tom Hanks hanno parlato delle discriminazioni operate da Hollywood contro gli attori afroamericani.

Viola Davis e Tom Hanks nel salotto televisivo di Actors on Actors

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Viola Davis e Tom Hanks sono stati i protagonisti della chiacchierata di una puntata dello show televisivo Actors on Actors, che andrà in onda il 3 gennaio sul network PBS SoCal. I due attori hanno discusso il problema della rappresentazione della diversità da parte di Hollywood, che spesso e volentieri - secondo la star de Le regole del delitto perfetto - pecca di un certo buonismo ipocrita.

Hanks ha spiegato che, quando un film deve necessariamente avere fortuna al di fuori dei confini americani (banalmente per riavere indietro un investimento), Hollywood finisce con lo scontrarsi con le barriere della diversità.

Quando gli interessi economici di un film vanno fuori dai confini, come in Cina o oltre l'oceano, questa cosa finisce per essere un limite all'espressione della diversità.

A questo proposito Viola Davis, parlando con Tom Hanks dei ruoli destinati agli attori afroamericani, ha dichiarato che le star di etnie diverse di solito si trovano a interpretare personaggi molto divertenti o all'interno degli stereotipi, come quello della "donna forte".

Viola Davis ne Le regole del delitto perfettoHDABC
Viola Davis considera Le regole del delitto perfetto una grande opportunità

Poi l'attrice cita la cosiddetta "trappola dei film biografici".

Nel migliore dei casi, un nero interpreta un progetto biografico perché permette agli spettatori di avvicinarsi alla storia pensando all'umanità del personaggio, sapendo già che ha lasciato un segno.

I film biografici, ha spiegato la Davis, non permettono all'attore di "macchiare" l'eroe, che è tutto d'un pezzo, e di lavorare sulle sfumature, sui chiaroscuri. Per questo, per un attore di colore, interpretare sempre un personaggio estremamente positivo è avvilente per la propria carriera recitativa.

Tom Hanks ha risposto di aver esercitato spesso la propria immaginazione (quella che secondo la Davis è limitata per gli attori di colore, idato che interpretano quasi sempre personaggi statici e positivi) nei numerosissimi ruoli interpretati ma, allo stesso tempo, di aver cercato sempre di mantenere un effetto di realismo.

I due hanno discusso della differenza di evoluzione della diversità sul piccolo e grande schermo: se per quanto riguarda la televisione i progressi sono stati più rapidi, nel mondo del cinema la situazione è piuttosto avvilente per il parterre di attori afroamericani (o di altre etnie) che cercano ruoli non necessariamente di eroi o personaggi positivi.

Infine la Davis ha parlato del proprio personaggio ne Le regole del delitto perfetto: un ruolo, quello di Annalise Keating, che definisce "sessualizzato ma non sexy".

È una grande opportunità per una donna di 50 anni con la pelle nera. Sessualizzata e sexy sono due cose diverse: sono una donna disordinata, confusa, caotica. Ho considerato questo ruolo come una tela bianca su cui scrivere.

Che ne pensate delle opinioni di Viola Davis, che non è la prima a sostenere che Hollywood abbia una serie di pregiudizi sulle etnie?

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