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The Exorcist: Recensione episodio 6. Stella del mattino

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A metà stagione, scopriamo che la storia raccontata finora era solo le premesse di un racconto più complesso, che coinvolge un maggior numero di personaggi.

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Non era facile. Riassumere tutta la vita di Regan e Chris MacNeil, di un romanzo e di un film universalmente noti, non era facile.

Eppure, agli autori di The Exorcist - serie che si sta dimostrando all'altezza delle aspettative - è bastata una (finta) intervista televisiva.

Dopo la scioccante rivelazione della settimana scorsa, eccoci ripartire da lì: Regan McNeil.

La ragazzina che, grazie al giornalista che le prospetta un futuro impossibile (“Ehi, tu sei la ragazza demone!”), in quel preciso momento elabora un piano per la propria vita.

Angela e Henry Rance

Cambiare nome. Non vedere mai più la madre. Salvare se stessa. Ma non si sfugge al proprio passato.

La Chris MacNeil che abbiamo conosciuto al cinema (e che in TV è interpretata da una strepitosa Sharon Gless) non è il mostro che emerge da quell’intervista.

Non è altro che una madre, una donna che ha reagito al dramma nel modo più verosimile per un’attrice, per un’artista: facendolo entrare nel proprio mondo. Scrivendoci un libro.

Usandolo per guadagnare i soldi necessari a mantenere se stessa e la figlia, dopo che tutti l'avevano scaricata per "la storia della possessione".

Col senno di poi, Chris ha capito di aver sbagliato. Allora, però, ha fatto ciò che le sembrava giusto.

Il pentimento le porta l'abbraccio di sua figlia dopo quarant'anni di rifiuto.

Sharon Gless e Geena Davis nell'episodio 6

Ma resta un personaggio complesso, che aggiunge spessore alla storia.

A metà stagione, The Exorcist ha imboccato una nuova direzione. Il passato di Regan è come un cancro che infetta la sua famiglia, che mina la fiducia di suo marito e sconvolge la mente della sua figlia maggiore.

Mentre quella minore è al centro di una massiccia ricerca, presumibilmente rapita. Noi sappiamo che non è così, e lo sa anche Angela.

Lo sa Padre Tomas, che dà a Marcus l'indicazione giusta per trovarla in un episodio che ci addentra nei dettagli della possessione.

L’assorbimento equivale alla distruzione dell’anima dell’ospite, al completo possesso del demone. I demoni disturbano gli animali, seguire un branco di cani è il modo per trovarla.

E solo un uomo che non ha nulla da perdere può essere un buon esorcista. Un uomo come Padre Marcus.

Padre Marcus nel tunnel, in cerca di Casey

I primi cinque episodi sono serviti per gettare le basi di una trama più complessa, che coinvolge un numero maggiore di personaggi e di sottotrame rispetto a quanto pensassimo all'inizio.

Il piano del Male e dei suoi sostenitori, che riuniscono le persone più influenti della città fra i sostenitori dei Monaci dell'Ascensione, si è mostrato in tutta la sua complessità.

Fra omaggi diretti al film di Friedkin (in particolare, nel modo di muoversi di Casey nel tunnel) e atmosfere alla Rosemary's Baby (impossibile non riconoscerle nel gruppo della Signora Walters), il sesto capitolo ha messo le carte in tavola.

Questa non è la storia della possessione di una ragazzina.

Questa è la storia dell'avvento del Male ai giorni nostri, è la storia di Regan e Chris MacNeil, è la storia di una crisi di fede legata alle contraddizioni del sacerdozio.

L'incubo di Angela nell'episodio 6

È la storia del potere e del denaro che corrompono le anime più di quanto possa (in seguito) fare il Diavolo.

È una storia di dolore, di sensi di colpa, di famiglie separate. Di giustizia, di fede, di fiducia, di amore e di odio. D'ingiustizie sociali e corruzione. Di fama, potere e autorità.

Una storia costellata da incubi, rimorsi, tentazioni e complotti.

La metafora di un mondo che non perdona il proprio passato e non ammette il proprio futuro.

Vocare pulvere: perfino l'invocazione alla possessione (una sorta di "gara" fra gli adepti) mostra che è il potere a vincere.

Il capo della polizia ha più influenza della donna più ricca della città.

E il seguito di questa storia avrà certamente più influenza delle sue (ottime) premesse.

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