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The Walking Dead: Recensione episodio 7x08 (midseason finale)

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L’attesissimo finale di mezza stagione è arrivato. Diverso da come ce lo aspettavamo, ma ugualmente riuscito. Il regno di Negan è condannato: Rick Grimes è tornato.

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Alzi la mano chi è riuscito a trattenere le lacrime al momento dell’abbraccio fra Rick e Daryl.

Perché io piangevo come una fontana al cospetto di questo midseason finale, l’episodio che tradizionalmente spezza in due parti la nuova stagione di The Walking Dead, lasciandoci con il fiato sospeso fino al ritorno (il 13 febbraio su FOX).

Questo finale di mezza stagione non si è chiuso con un cliffhanger interrogativo sull’evoluzione di una determinata situazione o sul destino di un determinato personaggio, com'è spesso accaduto in passato.

No. Questa volta The Walking Dead ci ha regalato un episodio carico di speranza.

Maggie a Hilltop

Nonostante la morte di Spencer - che, diciamocelo, non mancherà a nessuno - e di Olivia, il cui sacrificio era nell’aria da almeno due episodi, tutto è andato come doveva andare.

Gli autori hanno ripreso tutte le situazioni lasciate in sospeso e le hanno risolte positivamente.

Evento più unico che raro in una serie cupa come questa. Ma per affrontare la battaglia più pericolosa di sempre, l'ottimismo è un ingrediente fondamentale. Soprattutto per il pubblico.

Negan ha lasciato Alexandria senza torcere un capello a Carl e Judith, senza uccidere Rosita per l’attentato e senza massacrare Eugene, limitandosi (per ora) a portarlo con sé.

Michonne è uscita indenne dalla folle idea - che accomuna molti personaggi - di farsi portare da Negan, così come Jesus.

Negan ad Alexandria

Rick e Aaron se la sono cavata, alla dispensa circondata dal “lago di zombie”, Daryl è riuscito a scappare e Richard, sebbene ancora non lo sappia, ha trovato degli alleati in Morgan e Carol.

Perché quando Rick Grimes decide di combattere Negan, tutti sono destinati a seguirlo.

Negan è il denominatore comune di questa stagione: tutti lo odiano. Perfino i suoi uomini.

Nessuno lo rispetta. Ci si limita a compiacerlo per avere salva la pelle.

Perché vuoi morire?

chiede Gabriel a Rosita

Perché Negan deve morire.

Carl, Michonne, Rosita, Maggie, Jesus: tutti lo vogliono morto.

Ma solo la guida di Rick li condurrà insieme alla battaglia. Il leader è tornato.

Carol nel midseason finale

Dopo il discorso di Michonne - il più lungo mai pronunciato dal personaggio in tutta la serie, e non a caso: per sottolineare la sua importanza - Rick annuncia una decisione che aveva già maturato.

Vedere Negan a casa sua, con i suoi figli, ha fatto scattare qualcosa dentro di lui.

Assistere impotente al massacro di Aaron, al rapimento prima di Daryl e poi di Eugene, e naturalmente all’uccisione di Abraham e Glenn, ha riportato a galla il guerriero.

Rick Grimes aveva abbassato la testa al cospetto di Negan, perché Negan punisce i suoi nemici tramite le persone che amano.

Negan gioca sporco, e Rick no.

La sua decisione di rispettare l’accordo, per evitare ulteriori spargimenti di sangue, era dettata dal buonsenso e dalla responsabilità nei confronti dei suoi amici e della sua famiglia.

The Walking Dead: la famiglia si riunisce

Ora, però, il buonsenso suggerisce una sola cosa: combattere.

Rick Grimes guida i suoi a Hilltop, per riabbracciare Maggie, Sasha, Enid e, inaspettatamente, Daryl (e giù lacrime...).

La famiglia è riunita. Nulla può fermarla.

Presto Carol, Morgan e il regno si uniranno ad Alexandria e Hilltop sotto la guida dell’unico, vero leader in grado di fermare Negan: Rick Grimes.

E nella seconda metà di questa stagione, possiamo scommetterci, The Walking Dead darà il meglio di sé.

Perché i nostri cuori battono ancora.

Perché vinceremo o moriremo provandoci.

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