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[Spoiler!]

Nerve, la recensione: quando il gioco virtuale diventa pericoloso

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Accettare una sfida, eseguirla e vincerla o arrendersi: questo è Nerve, il gioco virtuale che non accetta mezze misure, ti chiede di rischiare tutto quello che hai.

Dave Franco ed Emma Roberts sono i protagonisti di Nerve

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Nerve è un gioco online. Apparentemente sembra innocuo e divertente ma si sa che l'apparenza può ingannare.

Partecipare è semplice: una volta fatta l’iscrizione, si sceglie in quale ruolo giocare se da spettatore o da giocatore. La funzione di spettatore è quella passiva in cui non c'è niente da perdere o da rischiare, forse.

Chi sceglie la passività si limita a guardare le sfide dei giocatori ma successivamente Nerve chiederà molto di più. Online vengono lanciate le sfide ma, queste, una volta assegnate si dovranno svolgere nella vita reale e in prima persona.

Venus chiamata da tutti Vee (Emma Roberts) è una ragazza all’ultimo anno di liceo, è molto pacata, ama la fotografia e nella vita fa la spettatrice. Quando scopre Nerve però decide di mettersi per una volta dall’altra parte, giocando come forse non ha mai fatto prima.

Per una volta vuole dimostrare agli altri e soprattutto alla sua amica Sydney (Emily Meade) che lei non è un’insicura. È proprio Sydney la prima ad iscriversi al gioco e a chiedere a Vee di iscriversi a sua volta perché le servono spettatori. Ma anche per provocare Vee, spronandola a fare qualcosa che non farebbe mai: partecipare a Nerve da giocatrice.

Emma Roberts nel film Nerve

Come funziona Nerve? Come mai in poco tempo i giocatori riescono a diventare delle vere e proprie star virali?

Nerve è un gioco che comunica la prova ad uno dei giocatori, la somma di denaro in palio che si vincerà accettando la sfida ma, soprattutto, eseguendola nel tempo da lui stabilito.

Il gioco prevedere poche regole da rispettare: è assolutamente vietato fare la spia. Appena eseguita la prova arrivano subito nuove proposte: in questo modo è difficile non farsi travolgere dal gioco.

Per uscire da Nerve ci si dovrà arrendere o trasgredire la regola di non spifferare niente a nessuno che non faccia parte del gioco. In questo ultimo caso per il malcapitato non si prospetterà niente di bello.

Vee entra in poco tempo nel loop di Nerve, vince grandi somme di denaro e si sottopone a sfide sempre più pericolose ed alta tensione. Durante questo gioco incontrerà un altro concorrente, Ian (Dave Franco) che in breve tempo diventerà il suo compagno di giochi ad alto tasso di adrenalina.

Dave Franco ed Emma Roberts nel film NerveHDCopyright View London
Dave Franco ed Emma Roberts nel gioco Nerve

Il lungometraggio è di Henry Joost e Ariel Shulman, è un thriller ad alta tensione. Lo spettatore vive di riflesso l’adrenalina ed il brivido, lo stesso di cui si nutrono i protagonisti.

L’intento dei registi è quello di catapultare lo spettatore virtuale in un gioco che sembra non finire mai: ad un certo punto non c'è più distinzione tra mondo reale e Nerve.

Il lungometraggio se da una parte è un crescendo di forti emozioni e di brivido allo stato puro, dall’altra parte mostra come il confine tra realtà virtuale e realtà vera possa essere sottile. La pellicola mette in risalto come si sia disposti a fare qualsiasi cosa per avere follower e diventare un’icona social. 

Nerve inizia chiedendo di superare prove semplici anche se strambe ma, andando avanti, il prezzo da pagare diventerà sempre più alto.

Il gioco, per essere più appetitoso, si avvale della forza che possono avere elementi importanti per i giovani adolescenti: soldi, visibilità social, egocentrismo e voglia di essere idolatrati come le grandi star del jet set.

Attenzione! Possibili spoiler!

Guardando il film ci si rende conto che Nerve è un’enorme community social: i semplici osservatori sono coloro che muovono i fili dei giocatori. Sono loro che decidono le sfide.

Basterà giocare per qualche minuto a Nerve per non riuscire più a percepire il senso della realtà e soprattutto di quanto tutto ciò possa essere pericolosamente folle.

Osservatori e giocatori entreranno in un meccanismo complesso: non ci si accorgerà neanche di star diventando complici di un omicidio.

Come finirà? Per saperlo bisognerà attendere l’uscita del film nelle sale italiane che non è stata ancora definita mentre in Canada la pellicola è stata proiettata lo scorso 27 luglio.

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