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Il Grande Gigante Gentile: Steven Spielberg (ri)porta al cinema la magia del racconto di Roald Dahl

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Il Grande Gigante Gentile di Roald Dahl rivive attraverso gli occhi di Steven Spielberg in uno straordinario film. Ecco la nostra recensione.

Un'immagine dal film Il Grande Gigante Gentile

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Nella sua lunga e proficua carriera di regista Steven Spielberg ha meglio di ogni altro raccontato cos’è l’infanzia, riuscendo a mostrare i timori e le meraviglie di questa fase della vita tanto agli stessi bambini, quanto agli spesso smemorati adulti. È per questo motivo che l’incontro tra il cineasta e uno dei più prolifici e visionari autori di letteratura per ragazzi, Roald Dahl, era solo questione di tempo.

Una scena di Il Grande Gigante Gentile di Steven SpielbergHDMedusa Film

Tra le tante opere di Dahl, molte delle quali già in passato per il cinema, Steven Spielberg ha deciso di portare sul grande schermo quella più nota dello scrittore britannico nonché la più coerente con la sua cifra stilistica: Il Grande Gigante Gentile.

Come il libro, anche il lungometraggio è tutto incentrato sulla particolare amicizia che nasce tra la piccola orfana Sophie (Ruby Barnhill) e il Gigante Gentile acchiappa sogni, interpretato da Mark Rylance. Rapporto che si trasforma - di scena in scena, di battibecco in battibecco - in un’avventura “di formazione” che cambierà la vita di entrambi i protagonisti, trasformandoli in personaggi felici e vincenti.

La copertina del libro Il GGG di Roald DahlSalani Editore

Fin dalle prime immagini di questo nuovo lavoro la firma del regista è chiarissima: sono tante, e fin da subito palesate, le citazioni ai suoi precedenti lavori. Rimandi che Spielberg inserisce in varie inquadrature, senza falsa modestia, ma soprattutto senza intaccare minimamente la purezza della storia originale che, se possibile, viene valorizzata dalla grazia del suo sguardo, oggi come ieri, fanciullo.

Ruby Barnhill è Sophie nel film Il Grande Gigante GentileHDMedusa Film

Era dal 1991, e più precisamente da Hook Capitan Uncino, che Steven Spielberg non ci allietava con una delle sue favole, leggere nell’ironia, malinconiche il giusto e importanti nelle tematiche: e di questa suo lato, immaginifico e potentissimo, la mancanza si sentiva.

Ma, con Il Grande Gigante Gentile, finalmente tale mancanza è stata colmata nel migliore dei modi: consegnando alla settima arte un film degno di diventare l’E.T. delle nuove generazioni.

Il Grande Gigante Gentile uscirà nelle sale italiane il prossimo 30 dicembre.

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