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Certain Women, la recensione: storie di donne e di silenzi intrecciati

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Sono 4 donne molto diverse tra loro eppure le loro vite in qualche modo si intrecciano. Certain Women racconta attraverso i silenzi, gli sguardi ed i gesti.

Certain Women particolare della locandina

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Kelly Reichardt dona una nuova vita a 3 brevi racconti di Maile Meloy: il mood del lungometraggio è obnubilato dallo scorrere quotidiano delle loro vite tranquille e composte di normalità. La regista gioca su una forma di comunicazione diversa, forse, molto più difficile e impegnativa da seguire.

I dialoghi sono quasi inesistenti e ridotti all'osso perché a parlare sono gli occhi delle protagoniste, i loro gesti e lo sfondo in cui si svolgono le azioni. All'inizio si fa fatica a capire dove voglia arrivare il lavoro. Andando avanti nella visione del film si finisce per capire che spesso un film può parlare, anche non dicendo, lasciando libero il pensiero dello spettatore.

Certain Women è come se fosse un ritratto di 4 donne realizzato a matita, in cui le zone marcate ed evidenziate maggiormente nel disegno sono gli occhi, spesso stanchi e l'intero viso che non vuol mostrare altro che la semplicità senza artifici.

Ci hanno spesso abituati a lavori cinematografici composti prevalentemente da colpi di scena ma Certain Women sfata questo mito e lo fa con grande maestria.

Lo scenario è il Montana ed è fatto di praterie, di grigio, di freddo e di giornate che si susseguono in un tempo lento e dilatato. 

Laura Dern durante una scena del film
Laura Dern è una delle protagoniste di Certain Women

La prima storia è quella Laura Wells (Laura Dern), un avvocata che cerca quotidianamente di rivendicare la sua professionalità e competenza di fronte a clienti come Fuller (Jared Harris). Lui non crede alle parole di Laura e vuole avere conferme da un avvocato che non sia una donna. Le parole di Laura, dette al suo cliente per 8 mesi, risultano essere le stesse del nuovo avvocato ma solo così Fuller le crederà.

Fuller è un uomo problematico ed è il cliente che dà a Laura più grattacapi tra tutti. Quest'uomo sta attraversando un periodo particolare dovuto anche alla situazione legale che sta affrontando.  

Laura ha anche una vita privata, non è sposata ed ha una relazione con un uomo sposato, che un giorno le telefona e la pianta in asso con molta semplicità e senza darle troppe spiegazioni.

Michelle Williams è una delle protagoniste del film

La seconda storia ha come protagonista Gina Lewis (Michelle Williams) una donna pacata, che ama la natura e lavora sodo per sé e per la sua famiglia. Il suo è un piccolo nucleo composto da lei, dal marito, che compare come un personaggio accessorio, e dalla figlia in piena fase adolescenziale.

Gina sta costruendo una nuova casa e per poterla completare ha bisogno di pietra arenaria che ha adocchiato nelle terre di un vecchio signore e che ne possiede un bel po'. La donna sembra essere quasi ossessionata da queste pietre, vuole che siano sue ma per poter ottenere ciò ha bisogno della presenza e dell'aiuto del marito. Senza la fantomatica presenza maschile, Gina potrebbe non ottenere ciò che desidera. Una volta che i coniugi si trovano di fronte all'anziano signore, questi guarda e si interfaccia esclusivamente con il marito di Gina che per assurdo è il meno interessato a quelle pietre e all'intera faccenda. 

Queste due storie seppur apparentemente diverse sembrano voler comunicare la stessa cosa allo spettatore: le quotidiane difficoltà cui è costretta a subire una donna e la naturale rassegnazione che ne consegue da un atteggiamento che viene perpetuato nel tempo e silenziosamente.

La terza storia invece è differente e tenera.

Kristen Stewart è una delle protagoniste del film

Beth Travis (Kristen Stewart) è un'avvocata che ogni settimana tiene un corso serale per gli adulti, le serve per sbarcare il lunario. A questo corso si trova una sera per caso Jamie (Lily Gladstone), una donna silenziosa e solitaria che ha uno sguardo tenero e buono. 

Jamie è incuriosita da questa insegnante e così diventa un'abitudine quella di accompagnare Beth a mangiare un boccone post corso.

Le due donne sono molte diverse: Beth ha il viso stanco, si affanna per il lavoro, ha una vita programmata e sembra quasi che la giornata non le basti mai. Jamie è una ragazzotta con il viso paffuto e sereno, è molto taciturna e le piace ascoltare ciò che ha da dire Beth. Jamie porta avanti da sola un ranch ed ha il classico portamento maschile, ama la genuinità della vita e dei suoi cavalli.

Una sera ai corsi si presenta un nuovo insegnante, Jamie dispiaciuta di non poter vedere più la sua amica va a cercare Beth.

La scena di quando le due si guardano è piena del senso che vuole avere tutta la pellicola. Sono gli occhi che parlano in quei pochi attimi e le pause che intercorrono tra parole distratte.

Jamie cerca di dire a Beth qualcosa in più di quello che la sua bocca sta proferendo.

Beth lo avrà capito ugualmente? Cosa le risponderà? Come andrà finire? Per scoprirlo bisognerà attendere l'uscita del film nelle sale italiane che non è ancora stata definita mentre la pellicola è stata proiettata nei cinema USA lo scorso 14 ottobre.

Certain Women ha vinto il London Film Festival come Miglior Film.

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