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James McAvoy, M. Night Shyamalan e Anya Taylor-Joy ci presentano Split

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James McAvoy, Anya Taylor-Joy e il regista M. Night Shyamalan hanno presentato a Milano il film horror dalle molte personalità, Split. Ecco cosa ci hanno rivelato!

il cast di SPLIT

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Nella freddissima mattinata milanese tre stelle del cinema internazionale - James McAvoy (il giovane professor X di X-Men), Anya Taylor-Joy (la protagonista del horror rivelazione The VVitch) e il regista M. Night Shyamalan - hanno presentato alla stampa italiana Split.

Questo nuovo incubo horror del regista de Il Sesto Senso racconta la storia di tre ragazze diciassettenni che vengono rapite da Kevin, un giovane uomo che nasconde in sé ben 23 personalità differenti. Mentre le ragazze tentano di trovare una via di fuga, alcune delle personalità più violente e distruttive di Kevin si alleano, con un piano ben preciso: risvegliare il ventiquattresimo e più letale alter ego, soprannominato la Bestia. La trama insomma promette un horror davvero intenso e ricco di sorprese: Casey (interpretata da Anya Taylor-Joy), una delle tre ragazze rapite, ha a sua volta risorse insospettabili che le consentiranno di tentare di affrontare ad armi pari Kevin e le sue molteplici personalità. 

Anche al tavolo della conferenza stampa i caratteri sono molteplici: dolce e gioiosa Anya Taylor-Joy (che vedremo presto in Morgan) - che sfidava la temperatura polare milanese con un abitino di Paola Kan e delle décolleté Louboutin -  ombroso e talvolta tagliente James McAvoy, affabile e pieno di aneddoti cinematografici sorprendenti da raccontare M. Night Shyamalan. Ecco cosa ci hanno rivelato. 

Split è un film da budget contenuto, ambientato per la gran parte in un sotterraneo misterioso, diventato la casa di Kevin e delle sue personalità. Il progetto è stato realizzato da Shyamalan e dal produttore Jason Blum, noto per lavorare su pellicole intriganti e su piccola scala. Il regista, che continua da qualche tempo una prolifica collaborazione con Blum ha spiegato che per lui è come un fratello maggiore, un campione del fare cinema in maniera originale, raggiungendo il pubblico mondiale senza bisogno di 200 milioni di dollari di budget. Anche l’interazione tra i due è davvero semplice:

Io gli sottopongo un’idea e se a lui piace, andiamo da Universal ed è fatta. Sono fortunato ad aver trovato in carriera persone come Jason, con cui mi trovo bene a livello umano.

Split quindi è un film claustrofobico o claustrofilo? Secondo Shyamalan, la limitazione degli ambienti è interessante, perché è introducendo in essi qualcosa di estraneo o sconosciuto (un rumore, una stanza chiusa) si crea una tensione fortissima.

James McAvoy ha dovuto affrontare una vera sfida con Kevin e le sue personalità multiple. Ovviamente la domanda d’obbligo è: come ha fatto a barcamenarsi tra tanti personaggi? Per lui è stata una questione di ripartizione del tempo a disposizione, per preparare a sufficienza tutti i ruoli. Ha quindi puntato non solo sull’aspetto e sulla voce, ma anche su tic e sulle movenze fisiche, affinché a livello inconscio fosse subito chiaro quando una personalità cede il passo a un’altra.

Una bella sfida anche a livello di costumi, come spiega il regista:

Non volevamo che le personalità fossero troppo caricaturali; doveva sembrare davvero una persona affetta da un disturbo mentale. Scegliere i capi che indossano i vari Patricia e Dennis è stato difficile, perché James si era molto allenato per il film e aveva una muscolatura imponente. Quando faceva Patricia o interpretava il bimbo di nove anni, bisogna stare attenti a cosa indossava, perché altrimenti sembrava uno skinhead.

Anya Taylor-Joy è molto modesta e dice che è stato per pura fortuna che ha ottenuto due ruoli prestigiosi come quello di Casey in Split e della protagonista del film The VVitch, girato dall’amico Robert Eggers al debutto registro.

Le chiediamo in cosa differiscano i due registi. Secondo Taylor-Joy in realtà si somigliano parecchio ed è semplice capire quando bisogna rifare una scena perché lei non è riuscita a dare quella sfumatura richiesta da loro. Tra i due però una differenza c’è:

Con Shyamalan, che è un regista di grande esperienza, mi sono sentita molto protetta e guidata, dato che dovevo affrontare un viaggio tra le profondità più oscure del mio personaggio. Con Robert invece eravamo davvero tesissimi, perché eravamo entrambi alle prese con la prima esperienza di quel tipo ed eravamo nervosissimi.

Split sarà nei nostri cinema a partire dal 26 gennaio.

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