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Salem, terza stagione. Recensione episodio 3: Giocatori e Pedine

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In questo episodio Cotton Mather riesce finalmente a ritrovare la libertà mentre Mary Sibley affronta le conseguenze del suo tradimento pagando un prezzo molto alto.

Le streghe e i protagonisti di Salem

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Lunedì 23 gennaio è andato in onda in Prima visione assoluta su FOX il terzo episodio della terza e ultima stagione di Salem: sceneggiatori e registi hanno intenzione di chiudere tutte le trame nelle restanti otto puntate perciò, anche questa volta, ci hanno servito un piatto davvero interessante.

Nello scorso episodio avevamo lasciato Mary Sibley (Janet Montgomery) appesa a un filo: il suo tradimento ai danni del piccolo John (Oliver Bell) sembrava destinato a essere pagato con il sangue.

Ma, come era prevedibile, il diavolo incarnato nel corpo del figlio di Mary ha ben altre intenzioni e grazia la madre, rimandando la sua punizione a un secondo momento con grande disappunto del protettore del piccolo John (l’inquietante Samuel Roukin) e del sempre più innamorato barone Marburg (Joe Doyle).

Il protettore del diavolo è interpretato da Samuel RoukinHDibtimes.com

È durante il confronto tra la sentinella e Sebastian che l’intera serie viene arricchita da chiari e potenti riferimenti alla classica mitologia cristiana. Per bocca della sentinella sentiamo parlare del tentativo di Lucifero di spodestare Dio, del sangue versato dagli angeli nel corso dei secoli per adempiere la volontà del Signore.

E conosciamo anche le lacrime di angelo. Un potente manufatto dai poteri distruttivi enormi, un distillato di tutta la sofferenza che gli angeli hanno provato nel punire l’uomo. Se fino a questo momento la presenza del diavolo sulla terra era sminuita dal suo aspetto fanciullesco, ora la reale portata dell’apocalisse ci appare chiara.

La sentinella e il piccolo John sono creature millenarie, che hanno contribuito alla creazione del mondo e che ne conosco più segreti di quanto sia possibile immaginare. Ce ne dà un'assaggio la sentinella, intrappolando Mary in una prigione a metà tra La Configurazione del Lamento dei cenobiti di Hellraiser e il cubo di Vincenzo Natali.

Oilver Bell interpreta il diabolico piccolo JohnHDnerdreactor.com

Nel frattempo a Salem il Magistrato Hathorne (un sempre più convincente Jeremy Crutchley) sconta il peccato della sua arroganza e della sua lussuria finendo vero e proprio schiavo sessuale, e non solo, della spietata Mercy Lewis (Elise Eberle).

È dalla bocca di Mercy che sentiamo la parola vendetta, un piano di cui ancora non sappiamo nulla ma che prevede l’aiuto di Hathorne. Dopo due puntate nelle quali Mercy sembrava aver trovato un suo scopo, scopriamo invece che non ha affatto rinunciato a punire chi l’ha tradita, chi l’ha ingannata con promesse di grandezza: Mary Sibley.

In che modo e quando, però, non ci è ancora dato saperlo.

Mentre Hathorne cerca di tenere sotto controllo una sempre più irrequieta Salem, la città è rifugio di profughi che scappano dai francesi e dai demoniaci indiani, il capitano John Alden (Shane West) accompagnato dall’enigmatico ragazzino (Emily Skeggs) scopre che i francesi sono in combutta con Sebastian e che grazie alle lacrime di angelo hanno intenzione di ridurre in cenere Salem.

In questo episodio anche la stregoneria torna di prepotenza al centro dell’attenzione con un interessante cortocircuito narrativo: Cotton Mather (Seth Gabel) ricorda tutti i libri di magia nera che ha letto in passato ed esercita una sorta di auto-esorcismo su se stesso, espellendo in una sequenza cruda ma efficace il famiglio Brown Jenkins dal suo corpo. È finalmente libero dal distorto amore di Anne Hale (Tamzin Merchant).

Il predicatore Cotton Mather e la strega Anne Hale in compagnia del Magistrato HathorneHDibtimes.com

Perciò chi combatteva la stregoneria si trova costretto, suo malgrado, ad utilizzarla per la propria salvezza. Come se a Salem, con la presenza del diavolo sempre più radicata e soffocante, non ci possa essere alcuna altra scelta se non le arti oscure.

Ed è sempre intorno alla stregoneria che si consuma il destino di Mary Sibley. Il diavolo non perdona, questo si sa, e dopo un disturbante dialogo nel quale la sentinella dipinge un esecrabile scenario del piccolo John e di Mary non come madre e figlio, ma come amanti, Lucifero compie la sua vendetta.

Un nuovo esorcismo, o qualcosa che gli assomiglia molto: a Mary vengono strappati tutti i poteri proprio da chi glieli aveva donati. Terra, Aria, Acqua e Fuoco. La più potente strega dell’Essex resta inerme e privata di tutto ciò che contava per lei.

Una scena dell'esorcismo che priverà Mary Sibley dei suoi poteriHDdenofgeek.com

Nel complesso questo terzo episodio naviga a una velocità sostenuta, con una buona dose di coraggio e soprattutto con un’ottima scrittura nei dialoghi. Continua in più a rendere molto disturbante la figura del piccolo John: un bambino che compie azioni così oscure e che parla in maniera tanto forbita quando crudele, è una delle cifre narrative più interessanti dell’intera serie.

L’impressione generale è che l’intero cast voglia portare a termine nel migliore dei modi il lavoro che gli resta: gli attori crescono, la sincerità delle scene più cupe anche e così pure la componente mitologica della trama. Insomma, pollici assolutamente all’insù anche per questa puntata.

Il prossimo episodio di Salem andrà in onda in Prima visione assoluta su FOX lunedì 30 gennaio e si intitolerà Gli Agenti Neri della Notte.

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