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20 film sui college da vedere assolutamente

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L’università americana è un mondo colorato e goliardico ma anche formativo, crudele e sorprendente. Ecco 20 film da non perdere ambientati al college.

Un'immagine di Goat

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Negli Stati Uniti il college non è un’opzione post-liceo che non interferisce più di tanto con la nuova vita da neomaggiorenni. Gli studenti vivono nel campus, che diventa a tutti gli effetti un nuovo habitat, un sistema che risponde a modelli e regole che spesso non c’entrano nulla con la realtà al di fuori.

Nei film americani il college diventa motore narrativo, contesto versatile dove s’instaurano amori e amicizie ma dove non mancano neanche sprazzi di genialità, momenti di bullismo, torture inflitte e ricevute, party sregolati e addirittura qualche omicidio.

Nel filone dei college movie ci sono i collegiali belli e promettenti come Will Hunting e quelli meno belli e superpromettenti come Mark Zuckerberg. Ci sono le vittime delle confraternite, i ragazzi da gag demenziali e quelli pugnalati da Ghostface.

Vi interessa il sottogenere collegiale? Bene, ecco 20 titoli che non potete perdervi.

1- Animal House (1978)

È il cult dei cult dei film sul college. Diretto da John Landis, si può dire che sia il capostipite del genere e pioniere del capolavoro The Blues Brothers che legherà nel 1982 la stessa coppia (Landis e John Belushi). La storia, per chi non la conoscesse, parla di due matricole universitarie con il sogno di farsi ammettere nella prestigiosa confraternita Omega Theta Phi.

Non ci riusciranno, ma verranno accolti dalla Delta Tau Chi, molto meno snob della prima. I due intanto daranno sfogo a uno humor assolutamente poco raffinato, a tanti momenti “politically poco correct” e a scene grottesche. Ma il film non si dimentica di provocare, con un ritratto satirico sull’università come metafora sociale.

La critica a suo tempo ha premiato il film: ecco cosa scriveva The Washington Post all’epoca del 1978.

Partendo da una comicità piuttosto bassa, la carriera di John Belushi potrebbe spiccare un volo fenomenale.

2- Le regole dell’attrazione (2002)

È impossibile che si parli di un college tranquillo e formativo, se il film è tratto da un libro di Bret Easton Ellis. E infatti Le regole dell’attrazione, a dispetto del titolo che fa pensare a un film slapstick, comico o demenziale, presenta un ritratto tutt’altro che edulcorato della vita da college.

Si narra delle storie intrecciate di alcuni personaggi che scopriranno l’amore, il sesso e l’amicizia in tutte le loro sfumature più nere e violente, fino alla festa di fine anno, il leggendario End of the World Party. Il film è un cocktail di volti già visti altrove o in procinto di diventare famosi, come James Van Der Beek (sì, proprio Dawson), Ian Somerhalder e Jessica Biel.

Con la fotografia, i rapidi movimenti di macchina e le scelte estetiche del linguaggio dei videoclip (uno stile molto amato nei primi 2000), il regista Roger Avary conduce letteralmente i propri personaggi all’inferno.

3- Road Trip (2000)

Tratto da una storia vera, le esperienze dello sceneggiatore Todd Phillips, è diventato un punto di riferimento nel suo genere, che incrocia comicità bassa e college movie.

La storia, semplice ma efficace, racconta di Josh, uno studente universitario che passa la notte con una compagna di corso. Lei però pensa di riprendere tutto con la telecamera e la cassetta viene spedita alla fidanzata di Josh, Tiffany, che studia nel Texas. Josh e gli amici partiranno per un on the road disperato cercando di fermare il disastro in tempo.

4- Ammesso (2006)

Vi immaginate un’università senza regole, senza materie obbligatorie e senza professori? Troppo bello per essere vero? No, se hai una certa fantasia e nessuno riconosce le tue potenzialità. Il college delle meraviglie è quello inventato da Bartleby, che dopo il diploma non è riuscito a farsi ammettere da nessuna università.

Per non deludere i genitori, creerà un finto college, il South Harmon Institute of Technology (acronimo di SHIT). Inaspettatamente, il suo progetto diventerà un ricettacolo per tutti i frustrati, falliti e perdenti in cerca di riscatto.

Il sottotesto ipotizza una formazione alternativa, più illuminata, più libera: una chimera?

5- Will Hunting – Genio Ribelle (1997)

Gus Van Sant racconta la storia di un genio che si trova, come spesso accade, nel posto sbagliato.

Will Hunting, addetto alle pulizie al prestigioso Massachusetts Institute of Technology, è l’unico a riuscire a risolvere un complesso problema matematico che aveva messo in crisi gli studenti. Ma non solo: legge un libro in dieci minuti, memorizza qualunque cosa, ha un’intelligenza sovraumana e misteriosa. Ma lo stato sociale da cui proviene (ha anche una serie di piccoli crimini alle spalle) non lo ha mai indirizzato a studiare.

Coaudiuvato dal dottor Sean McGuire, un immenso Robin Williams, e supportato dall’amico Chuckie, Will troverà sé stesso e farà poi una scelta inaspettata. Sceneggiato dai BFF Matt Damon e Ben Affleck, il film ha fatto incetta di Oscar ed è stato osannato dalla critica, soprattutto per la presentazione di un percorso di formazione assolutamente non mainstream.

6- La rivincita delle bionde (2001)

Qualcuno ha detto che le bionde sono stupide? Elle Woods, modaiola sfrenata con una passione per Cosmopolitan e per tutto ciò che è rosa, viene lasciata dal suo ragazzo perché è “troppo superficiale” e non può accettare questo affronto. S’iscriverà quindi ad Harvard, dove porterà nell’austero college i suoi completini color confetto e le proprie massime su moda, stile e accessori kitsch. Laureandosi brillantemente in legge, Elle dimostrerà che i capelli biondi non sono altro che un plus.

Deliziosa e graffiante commedia al femminile, La rivincita delle bionde dà una nuova luce (rosa, ovviamente) ai college americani, consegnandoci le imperdibili massime di Elle. 

Chiunque abbia detto che l'arancione avrebbe sostituito il rosa è un disturbato mentale.

7- The Skulls (2000)

Il college incontra il thriller in questa storia su sette e società segrete all’interno del mondo universitario. La trama parla di Luke McNamara, studente perfetto di New Haven e campione di canottaggio. Peccato che Luke abbia un sogno preciso, che potrebbe elevarlo socialmente e fargli cambiare vita: far parte della società segreta I Teschi.

Ci riuscirà, nonostante gli avvertimenti e lo scetticismo dell’amico Will, ma non si renderà conto di essere entrato in qualcosa di potenzialmente pericolosissimo. Il thriller aveva avuto un grande elemento di traino: Joshua Jackson, che interpretava Pacey in Dawson’s Creek. 

8- The Social Network

David Fincher dirige l’affascinante, inquietante e chiaroscurale ascesa di Mark Zuckerberg, creatore di Facebook e principale responsabile del passaggio del mondo all’era social. Lo avreste mai detto? Questa idea (rivoluzionaria e geniale secondo qualcuno, apocalittica secondo altri) gli era venuta per vendicarsi dopo una delusione d’amore.

Successivamente, la paternità dell’invenzione gli fu contestata da due atleti che lo accusarono di aver rubato le loro idee.

David Fincher è bravissimo a far emergere tutta la complessità e la fragilità di “Zuckie”, programmatore brillante quanto nerd frustrato e insoddisfatto, invidioso dei corpi atletici dei gruppi socialmente più riconosciuti ma in rabbiosa ricerca di rivalsa.

Non arrivi a 500 milioni di amici senza farti qualche nemico.

Il film ha vinto 4 Golden Globes e 3 Oscar.

9- Wonder Boys (2000)

Michael Douglas interpreta il professore Grady, in crisi per il classico blocco dello scrittore. Intorno a lui girano altre figure, come un allievo brillante e geniale, un’amante sposata e incinta e un editore pronto a pubblicare il debutto letterario del ragazzo. Il college è contesto e spunto, soglia e momento di passaggio di testimone tra l’ex “ragazzo prodigio” (Grady) e il nuovo che avanza, sregolato e incontrollabile.

10- Goat (2015)

Le confraternite universitarie sono il male assoluto o l’espressione di una follia brutale ma creativa? Goat non pretende di dare una risposta ma offre una rappresentazione, violenta e secca, del sistema di caste che costituisce le organizzazioni universitarie al maschile. Prove iniziatiche umilianti, alcool, ragazzi costretti a spogliarsi e a ubriacarsi, entrare in una confraternita potrebbe essere letale e lo sa bene la matricola Brad Terreni.

A un certo punto spuntano anche James Franco… e una capra.

Qualcuno si rifiuterà di crederci, ma il film è tratto da una storia vera: Goat: A Memoir di Brad Land. Nel cast, oltre a Franco, troviamo Nick Jonas e Ben Schnetzer.

Cosa sareste disposti a fare pur di entrare in un’ambita confraternita?

11- Spring Break (2013)

Harmony Korine dirige un film antinarrativo, sregolato, visionario e straordinariamente pop. La trama è esilissima ed esaltata da colori, montaggi inaspettati e scene reiterate come un eco infinito. La spring break, letteralmente “pausa di primavera”, è una pausa accademica primaverile in cui gli studenti ne approfittano per ritagliarsi qualche giorno di assoluto svago e anarchia, tra sesso, droga e discoteche no-stop.

Selena Gomez, Ashley Benson, Vanessa Hudgens e Rachel Korine sono il quartetto in rosa che parte per la famosa vacanza di primavera senza aspettarsi quello che succederà. Ci saranno dei microbikini, James Franco, un pianoforte, tanta droga, piccoli crimini e… la musica di Britney Spears.

Il college è un sottofondo contestuale per un esercizio estetico dal nonsense imperante e dal mood pop.

Ognuno è miserabile qui, perché ciascuno vede la stessa cosa.

12- Old School (2003)

Di netta ed evidente ispirazione da Animal House, il film parla di un trentenne (Mitch, interpretato da Luke Wilson) che vive all’interno di un campus ma sta per essere sfrattato. Insieme agli amici, concepisce una gloriosa idea: prendere il proprio appartamento e farne la sede di una confraternita nuova, per evitare l’addio alla casa e tornare ai giorni del college, fatti di eccessi, di feste e di follie.

Purtroppo per i ragazzi, il rettore non è dalla loro parte.

In questo caso il college è potente attivatore di meccanismi: in particolare la nostalgia, per i giorni sfolgoranti dell’università e – simbolicamente - per le pellicole cult e assolutamente divertenti come Animal House. La sindrome di Peter Pan è superabile? Ed è assolutamente necessario superarla?

13- Scream 2 (1997)

I liceali che si divertivano (e morivano) con Ghostface sono cresciuti e adesso frequentano l’università. Sidney, l’iconica protagonista, si è trasferita in un college del Midwest dove sta tentando di dimenticare l’orribile esperienza della catena di omicidi.

Ma le università non sono prive di serial killer e Ghostface (o il suo fantasma) tornerà a colpire. Amante del citazionismo e dei riferimenti metacinematografici, Wes Craven (regista anche del primo episodio) torna dietro la macchina da presa parlando di sequel in quello che è effettivamente un sequel (all’altezza o non all’altezza dell’originale?) e con punti fermi classici del cinema horror. in Scream 2 college è un ambiente che sostituisce il liceo di Scream in una corsa contro il tempo (e contro Ghostface).

14- American Pie Presents: Beta House (2007)

Come dimenticare la saga demenziale della torta di mele? American Pie Presents: Beta House è il sesto film sulle (dis)avventure sessuali sul gruppo di amici. In questo caso vediamo Erik e Cooze al college, alle prese con le immancabili confraternite.

L’obiettivo è entrare nella Beta House, la stessa del cugino Dwight Stifler. Tra retaggi dei film precedenti e spunti da Animal House, il film appartiene al filone che narra il college demenziale, la casta dominante dei nerd e (naturalmente) il codice genetico di Stifler che riproduce gag esilaranti.

15- Sydney White – Biancaneve al college (2007)

Amanda Bynes interpreta Biancaneve in una riscrittura moderna e fantasiosa) della celebre fiaba Biancaneve e i sette nani.

La giovane Sydney s’iscrive al college grazie a una borsa di studio, senza sapere che si troverà in un ambiente faticoso, difficile e spietato: vessata dalla terribile Rachel (una versione contemporanea e universitaria della matrigna), presidentessa della confraternita delle Kappa Phi Ni, Sydney conosce un ragazzo ma non sa che è l’ex fidanzato di Rachel. per sua fortuna, ci saranno 7 nerd ad aiutarla.

Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, e neppure cambiando epoca (e favola): il mito della ragazza bella e bistrattata funziona ovunque e soprattutto tra le gerarchie e le angherie di un college americano.

16- College (2008)

Sono amici, sono pronti al diploma e visitano un college in qualità di matricole. Uno di loro è appena stato lasciato e non è dell’umore per l’orientamento delle matricole, ma gli amici lo convincono assicurandogli divertimento e feste sfrenate. Tra mille disavventure, i ragazzi conosceranno tre amiche: Kendall, Heather ed Amy. Il film è uscito nel 2009 e in Italia è tuttora inedito.

17- Mona Lisa Smile (2003)

Julia Roberts interpreta la trentenne californiana Katherine Ann Watson, che in pieno maccartismo (1953) si trasferisce nel college femminile di Wellesley come insegnante di storia dell’arte. Sconcertata dai metodi educativi del collegio (preparare le ragazze a diventare mogli perfette e angeli del focolare) che bypassano la formazione profonda e culturale, la docente cercherà di cambiare il sistema con le lezioni di storia dell’arte.

Un’impresa impossibile? In realtà, anche nei college anni ’50 qualcosa può cambiare. 

18- Maial College (2002)

Realizzato (non inaspettatamente) dai produttori di American Pie, ha avuto un certo successo, tanto da ispirare un prequel (Niente regole: siamo al college) e un sequel (Maial College 2). La storia narra di Van Wilder, un popolare studente del college che da ben 8 anni organizza feste all’università. L’incontro con la giovane giornalista Gwen, che deve scrivere un articolo su di lui, gli cambierà la vita.

Van Wilder è interpretato da Ryan Reynolds mentre Gwen è impersonata da Tara Reid. Il tentativo (solo tentativo, perché la critica lo ha bocciato) era far incontrare Porky’s con Animal House, ma non ne ha lo smalto e lo sguardo graffiante. 

19- Confessions of a Sorority Girl (1994)

Il film, con Alyssa Milano e Jamie Launer (che erano apparse insieme in Melrose Place), è una rielaborazione del film Sorority Girl del 1957, con Susan Cabot a Barboura Morris. La pellicola, un film TV andato in onda su Showtime negli anni ’90, appartiene al cosiddetto filone dei B-movie dell’era Eisenhower.

La storia racconta lo scontro tra due ragazze (una presuntuosa e crudele, l’altra dolce e popolare) all’interno della confraternita Alpha Beta Pi.

20- Pitch Perfect (2012)

La protagonista è Beca (Anna Kendrick), una matricola spinta dal padre docente a frequentare la Bardem University, ma che al mondo dei libri preferisce una (sognatissima) carriera da DJ. Finirà invece in un coro di voci a cappella, dove non avrà pochi problemi a instaurare l’affiatamento giusto con le altre ragazze.

Uscito inizialmente con il titolo Voices, il film fa incontrare il college con il genere musicale ponendo al centro la crescita umana e vocale della protagonista. Non manca neanche una romanticissima storia d’amore.

Quale di questi film avreste voglia di vedere (e rivedere)? Ditecelo nei commenti!

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