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The Walking Dead sta per tornare: è ora di reagire

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I nuovi episodi di The Walking Dead in arrivo dal 13 febbraio su FOX daranno il via alla guerra contro Negan. Rick Grimes è pronto a guidare un nuovo esercito.

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Non senza una certa incredulità, ho letto in rete qualche critica alla prima parte della settima stagione di The Walking Dead, che sta per tornare con i nuovi episodi.

Oltre alle polemiche per la (presunta) eccessiva violenza, immotivate per il semplice contesto della serie, la lamentela più gettonata è stata quella rivolta al personaggio di Rick Grimes, piegato alla volontà di Negan.

Rick (uno straordinario Andrew Lincoln, che in questa stagione sta superando se stesso) è il personaggio che Robert Kirkman ha scelto per guidarci nel suo mondo.

La sua evoluzione - da "bravo ragazzo" rappresentante di un'autorità che non ha più ragione d'essere, in un mondo stravolto - a leader spietato che prende decisioni impossibili a sangue freddo, per salvaguardare la sua famiglia (inclusa quella costituita dai sopravvissuti che guida), è la chiave di lettura della serie.

Se il mondo 2.0 si basa sulla sovversione dell'ordine naturale vita-morte, anche i personaggi che lo abitano devono essere in grado di adattarsi al ribaltamento di tutto ciò che credevano di sapere.

Rick e Negan, l'abbiamo visto in diverse occasioni, rappresentano due lati della stessa medaglia: due modi opposti d'intendere la sopravvivenza in un mondo in cui vige una sola legge. La legge del più forte.

Rick e Negan, i due estremi di come si può intendere la sopravvivenza

Al momento dello scoppio dell'epidemia, i più forti erano gli zombie. Col passare del tempo, lo sono diventati gli uomini che non hanno esitato, che hanno fatto scelte impossibili, che hanno scelto di sopravvivere a qualsiasi costo.

Ma il nuovo mondo non è più come prima. Il nuovo mondo è molto più piccolo: le risorse sono limitate, i comfort moderni non esistono più e i luoghi davvero sicuri si contano sulle dita di una mano. Nel nuovo mondo, non c'è spazio per tutti.

La prima parte della settima stagione di The Walking Dead serviva a chiarirci proprio questo. Serviva a mostrarci quanto sia diventata piccola l'America, quanto siano diversi i modi d'intendere la sopravvivenza, quanto la paura e l'orrore siano un mezzo per sottomettere gli altri, oppure per motivarli a combattere.

Rick Grimes e Negan rappresentano i due estremi di tutti gli atteggiamenti che abbiamo visto nei sopravvissuti incontrati, dal villaggio di sole donne in cui è capitata Tara alle varie comunità di Hilltop, il Regno e, naturalmente, ai Salvatori.

Ora, dopo averci illustrato la "cartina" dei sopravvissuti, gli autori sono pronti a scatenare la guerra. Rick Grimes, è pronto a scatenare la guerra. Aver assistito impotente al massacro dei suoi amici lo aveva costretto a piegarsi, perché sapeva che anche solo uno sguardo sbagliato poteva costare la vita a qualcuno che amava. 

Così, Rick ha abbassato lo sguardo. Fino al momento in cui ha capito che i tempi erano maturi per rialzarlo. Per unire tutti contro Negan, il nemico pubblico numero uno.

Per rimettersi in piedi e combattere. Per scatenare la guerra che cambierà il mondo ancora una volta.

Rick Grimes è pronto a guidare un nuovo esercito contro Negan

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