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Legion, la recensione del primo episodio

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Il primo episodio di Legion ci ha introdotti nella mente di David Haller con una cura e una messa in scena sorprendente per uno show supereroistico. La nostra recensione.

David Haller è il protagonista di Legion

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Ci siamo. Dopo mesi di attesa, Legion ha finalmente esordito su FOX, con un primo episodio che, come vi avevamo già anticipato nel nostro pezzo di anteprima, ha superato ogni più rosea aspettativa.

Ogni componente di questo nuovo elettrizzante puzzle televisivo, dalla scrittura agli attori fino alla regia, ha rappresentato un superamento degli standard qualitativi finora raggiunti da uno show supereroistico, imponendosi come un prodotto pronto a elevarsi a qualcosa di più di mero intrattenimento.

Benché abbia messo in scena tutti gli elementi richiesti da un episodio pilota, Realtà o Illusione è apparso più come la prima parte di un progetto più grande che una puntata godibile anche in solitaria.

Sono infatti molte le domande lasciate insolute alla sua conclusione, dubbi che non siamo neanche sicuri troveranno risposta alla fine di questa stagione, visto quanto la serie sembri puntare sul lungo raggio.

Ma andiamo con ordine.

David tenta il suicidio in una scena tratta dal primo episodio di Legion

Nei primi minuti dell'episodio ci è stato mostrato il percorso di crescita di David Haller (Dan Stevens), costellato dalle prime manifestazioni dei suoi poteri mutanti, dal suo tentativo di suicidio e culminato con l'internamento in un manicomio psichiatrico.

È in questa location di echi kubrickiani che si sono svolti gran parte degli avvenimenti di Realtà o Illusione, eventi ambientati in un recente passato a cui è stata contrapposta l'azione nel presente, con David interrogato da un gruppo di uomini in giacca e cravatta.

Non è chiaro quanti fatti tra quelli rievocati dal protagonista sotto interrogatorio siano reali o frutto della sua mente, come non è del tutto limpido quali poteri esso possieda o in che anni si svolga lo show - attualmente ci verrebbe da dire anni '70, decade suggerita, oltre che dai vestiti, anche dalla colonna sonora composta da brani rock di quel periodo.

L'unica cosa ad apparire certa è che il ragazzo è dotato di potentissime abilità, talenti che lo hanno reso un soggetto interessante tanto per il governo - ma gli uomini in nero potrebbero anche far parte di qualche altra agenzia, a esempio Arma X - quanto per quella che sembra essere una sorta di resistenza mutante.

Articolate e complesse sono apparse poi anche le connessioni tra i vari personaggi, in primis quella tra David e le due ragazze che hanno condiviso con lui la vita in manicomio.

Da una parte abbiamo la bizzarra e perennemente sconvolta Lenny (Aubrey Plaza), apparentemente rimasta uccisa e diventata una delle tante personalità che il ragazzo custodisce nella sua mente, mentre dall'altra abbiamo Syd Barrett (Rachel Keller), una giovane mutante con il potere di "scambiarsi si posto" con le persone con cui entra in contatto fisico, divenuta ben presto l'interesse amoroso del protagonista.

Un'altra importante figura comparsa durante l'episodio è stata Amy (Katie Aselton), la sorella di David, un personaggio non presente nelle avventure fumettistiche del figlio di Xavier che sembra però essere qui centrale per la sua evoluzione.

Infine, nonostante la sua sia stata più che altro una fugace apparizione, va segnalato tra i volti importanti anche quello di Melanie Bird (Jean Smart), una donna che sembra parteggiare per la razza mutante e che è riuscita a convincere David a unirsi alla sua crociata.

Capiremo probabilmente qualcosa di più sulle sue reali intenzioni nel prossimo episodio di Legion, che vi aspetta lunedì prossimo alle 21.50 in prima visione su FOX.

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