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Oscars 2017: Diario di bordo di un furto ai danni di La La Land!

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Abbiamo seguito in diretta la cerimonia degli Oscars 2017, vi raccontiamo il red carpet e lo scempio consumato sul finale con il furto della statuetta a La La Land!

Abbiamo seguito in diretta la cerimonia degli Oscars 2017, vi raccontiamo il red carpet e lo scempio

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La lunga notte degli Oscars è un evento che ogni anno tiene incollati amanti e appassionati del cinema di tutto il mondo. Chi non la segue direttamente da Los Angeles si organizza nei modi più diversi, generalmente posizionando sul divano, tra i pop corn e il telecomando, la statuetta degli Oscars comprata in viaggio a Los Angeles, organizza la chat di gruppo ed è pronto con il coro da stadio a suon di hashtag su tutti i social.
E con quattordici nomination chi la fa da padrone quest’anno è La La Land.
Nella lunga notte fatta di attese e caffè sfilano le dive sul red carpet. 
Red Carpet e Jennifer Lawrence

Ruth Negga arriva per prima sul red carpet e il pensiero è uno solo “Fammi arrivare all'inizio, così intervistano anche me”. Che poi poverina non è assolutamente colpa sua, è stata straordinaria in Loving, ma ho come il sospetto che in questo caso ci sia lo zampino della polemica “Oscars So Withe” degli ultimi anni. Tutto il caos generato, giustamente peraltro, ha avuto ripercussioni sulle nomination di quest’anno, che hanno visto tagliata fuori un’attrice che doveva prendere non una, ma ben due candidature, Amy Adams, rispettivamente per Animali Notturni e Arrival.

Ruth Negga - Loving

Polemiche a parte è lei a sfilare sul tappeto rosso, a qualcuno però il suo vestito non è piaciuto...

e peggio di lei, c'è chi la copia! E l'onore è tutto di Ginnifer Goodwin, come giustamente fanno notare i cinguettii di Twitter:

Natalie Portman invece non parteciperà alla serata, lo scopriamo qualche ora prima della cerimonia, e la domanda sorge spontanea: è dai tempi del Cigno Nero che è incinta. Sarà mica lei la vicina dei Griffin?
Bonnie - Griffin
Bonnie de "I Griffin"
Emma Roberts invece ha deciso di diventare Jessica Chastain
Emma Roberts
ma qualcosa deve essere andato storto...
E poi come ogni anno non manca mai chi, non potendo vincere l'Oscars decide di vestirsi come la statuetta sul red carpet, e quest'anno l'onore è spettato a Jessica Biel, accompagnata dal marito Justin Timberlake:
Ma neanche Dakota Johnson da 50 Sfumature di Grigio ci va leggera. Tranquilla Dakota le tende le avevano già messe all'ingresso del red carpet!
Dakota Johnson
E anche su Twitter non è passata inosservata...
Però è l'oro che va per la maggiore, ed anche Emma Stone opta per questa soluzione, e un po' ci ricorda il vestito giallo di La La Land. Citazione involontaria?
Emma Stone agli Oscars
Però nessuno può battere Charlize Theron, anche se decidesse di indossare una busta dell'immondizia (e quest'anno ci è andata molto vicino!)
E in tutto questo oro arriva un punto di rosso che uccide, come tutti gli omicidi da cui deve districarsi ne Le Regole del Delitto perfetto, stia parlando ovviamente di lei, Viola Davis, vincitrice come miglior attrice non protagonista:
Viola Davis
Ma in tutto questo tripudio, noi che aspettavamo con ansia Ryan Gosling rimaniamo delusi, molto delusi:
Al termine del red carpet Justin Timberlake ha scaldato gli animi con la sua canzone tormentone dell'estate (ma non è arrivato l'inverno da un po'?) e Jimmy Kimmel ha iniziato con uno speech un po' al vetriolo, e la vena politica anti Trump era molto evidente già dalle prime battute della cerimonia. Ma lo spirito era far pace con tutti, e il presentatore si è prestato chiedendo "scusa" a Matt Damon, uno scambio di battute che andava avanti da settimane. La chiusura però vince tutto:
Voglio ringraziare il Presidente Trump, l'anno scorso ve lo ricordate, erano gli Oscar ad essere razzisti. Adesso i neri dicono NASA e i bianchi Jazz!
E il gioco sottile è continuato con una standing ovation per Meryl Streep, e subito dopo Jimmy Kimmel ha chiesto all'attrice, arrivata con questa edizione a venti nomination, se il suo vestito fosse di Ivanka...Trump!
Ops
Sui premiati non ci dilungheremo perchè ci saranno molti articoli dedicati al tema su MondoFox, vogliamo ricordare solo questo: rendere la cerimonia che celebra il talento e le eccellenze del cinema mondiale, un mero strumento politico, è assolutamente legittimo ma forse fuori luogo. Come fuori luogo è stata la premiazione per il miglior film, il momento più basso della storia degli Academy Award!
Annunciato come vincitore La La Land ha perso in favore di Moonlight, concretizzando le nostre paure delle ultime settimane. L'Academy che vende l'anima al diavolo per far propaganda politica contro il Presidente Trump. 
In un mondo in cui si dovrebbe celebrare l'arte del cinema nella sua forma più pura, si cede il passo all'odio e alla rivalsa, e si tradisce quello in cui si crede di più. Amore, sogni, speranze, ambizione e passioni. Tutto quello che La La Land racconta non basta a farlo trionfare. Ma noi, sognatori e folli, ci consoleremo con la consapevolezza che si, avrà pur perso, ma che fra un paio d'anni di Moonlight non se ne ricorderà più nessuno mentre per molte decadi a venire si parlerà ancora, e solo, di La La Land.

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