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Legion, inquietudine e tensione predominano il terzo episodio

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Il terzo episodio di Legion continua l'indagine sulla mente di David, normalizzando la narrazione ma inserendo numerosi momenti di tensione. La nostra recensione.

David Heller in una scena tratta dal terzo episodio

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È un racconto popolare ad aver aperto il terzo episodio di Legion, una parabola sulla curiosità dell'uomo che non può resistere alla tentazione di ampliare le proprie conoscenze, anche quando sarebbe meglio non spingersi oltre il dovuto.

Non è un caso che ad ascoltarlo più di una volta tramite un'invenzione del defunto marito sia stato il personaggio di Melanie (Jean Smart), il cui desiderio di scavare nella memoria di David (Dan Stevens) per comprenderne e controllarne le abilità rischia di portare alla luce la vera personalità delgiovane, più oscura e inquietante rispetto a quella della ragazza della storia.

Finora la donna ha sempre collegato i disturbi psichici del protagonista al manifestarsi del suoi poteri mutanti. Dopo quanto accaduto in Nelle pieghe della mente, il suo punto di vista sembra però essere destinato a cambiare drasticamente.

Melanie ascolta la storia popolare nel terzo episodio di Legion

Stabilizzati linguaggio e narrazione, il terzo episodio di Legion ha per buona parte ricalcato quanto proposto nel precedente, insistendo nel giocare su personaggi e situazioni piuttosto che proseguire con lo sviluppo della trama.

In primis abbiamo avuto modo di apprendere come è nata Summerland, scoprendo che anche Walter (Mackenzie Gray), l'uomo della Divisione Tre che tiene in ostaggio la sorella di David, era un ex abitante della struttura, allontanato in quanto diverso dagli altri.

Non è ancora chiaro se quest'ultimo sia dotato di qualche sorta di potere - lo abbiamo visto percepire la proiezione astrale del protagonista - o se il suo scopo sia soltanto quello di studiare ed eliminare la razza mutante, ma la sua importanza nella storia si fa sempre maggiore.

Nelle pieghe della mente ha poi approfondito le conseguenze dello scambio di corpi avvenuto tra David e Syd (Rachel Keller), una connessione che sembra aver lasciato una traccia permanente nella ragazza, l'unica in grado di accorgersi del demone dagli occhi gialli che infesta i ricordi del protagonista.

La ragazza è stata anche protagonista del momento più toccante dell'episodio, un abbraccio a lungo rimandato che, complice la presenza della versione piccola di David, ha assunto un significato e una poesia ancora più profondi.

Questo momento di estrema tenerezza è stato però spazzato via da ciò che è capitato al gruppo subito dopo, una escalation di paura e tensione che han garantito alla puntata di raggiungere nuove vette narrative e stilistiche e che ha ben rimarcato - qualora ce ne fosse stato bisogno - che la forza di Legion non risiede tanto nella sua trama quanto nel modo in cui essa viene narrata e messa in scena.

Nonostante questo, lo show ha ora bisogno di subire un'ulteriore scossa, necessaria per abbandonare le mura di Summerland e iniziare a concretizzare ciò che finora è apparso solo come un'ipotesi.

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