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Nailbiter: sangue e misteri nel thriller-horror di saldaPress

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Nailbiter tenta di trovare la risposta a un mistero che gronda di sangue: "Da dove vengono i serial killer?". I primi due volumi del thriller-horror sono già in Italia.

Nailbiter: la copertina del Volume 1 di saldaPress

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Buckaroo, Oregon: la città dei serial killer. Un luogo cupo e avvolto nelle nebbie della follia, che sembra stato creato apposta per soddisfare le più morbose curiosità e fantasie dei fan del genere horror. E difatti e così.

Nel 2014, Joshua Williamson e Mike Henderson hanno dato il via al mistero di Nailbiter: una storia vivida e coinvolgente, popolata da personaggi multisfaccettati.

Tutto prende il via dall'enigma di Buckaroo. La città ha l'ignobile colpa di aver generato 16 tra i peggiori assassini seriali della storia. Una mitologia sinistra, iniziata 30 anni nel passato ad opera del Biblioclasta: un incendiario spirito vendicativo, canzonato nell'infanzia per la sua incapacità di leggere e scrivere, la cui rivincita ha colpito le biblioteche e i loro occupanti.

Dagli anni '70 all'epoca moderna, i macellai di Buckaroo hanno collezionato centinaia di vittime: ma qual è la verità dietro queste infinite stragi? E cosa ha trasformato così tanti abitanti di una normale cittadina in efferati assassini...? Sono in molti a cercare la risposta a queste domande, ma solo una persona è riuscita a risolvere il mistero: l'Agente dell'FBI Charles Carroll.

L'agente Nicholas Finch
L'agente della NSA Nicholas Finch

È proprio la scoperta di Carroll a chiamare in città il tormentato Nicholas Finch, un agente della NSA che si ritroverà improvvisamente a dover risolvere i nuovi enigmi. Il punto di partenza è l'ultimo dei killer di Buckaroo, assolto da 46 omicidi nonostante le schiaccianti prove contro di lui: Edward Charles Warren, il Mangiaunghie.

Con il loro fumetto, Joshua Williamson e Mike Henderson mettono in scena un'ampia spettacolarizzazione dell'orrore, ben consci di quanto il fascino del morbido e del patologico sia radicato nella cultura Occidentale. Non a caso, già nel primo volume ci presentano il Murder Store: un negozio che mette in vendita i cimeli dei serial killer della città e che ora sta progettando persino una convention a tema.

Quella di Nailbiter è una storia complessa, fatta di dettagli e sfumature, dove "buoni e cattivi" vivono in una scala di grigi che pare riflettere il tormento del luogo che abitano. Merito anche dei colori di Adam Guzowsky: perennemente scuri, ma capaci di gettare luce su e donare profondità al mondo interiore dei protagonisti.

Le copertine dei primi due volumi di Nailbiter nell'edizione di saldaPress

Non stupisce che Image Comics abbia promosso questo thriller-horror come una storia che unisce il cult Twin Peaks agli orrori di Se7en. L'atmosfera è cupa, con disegni affilati e a tratti grezzi che catturano fin dai primi pannelli per la loro incredibile espressività. I discorsi scorrono vividi e naturali, contribuendo a creare quelli che paiono veri e propri episodi di una serie TV, ciascuno ben delimitato dalle proprie pagine da un climax che invita a divorare ancora la storia.

SaldaPress ha portato Nailbiter in Italia nel corso del 2016, iniziando a pubblicare i primi due volumi dei cinque attualmente curati da Image Comics negli USA. 

Volume 1 - Scorrerà il Sangue

Nicholas Finch, il Mangiaunghie e lo Sceriffo Crane nel primo volume di Nailbiter

Sui nostri scaffali da giugno 2016, il Volume 1 di Nailbiter raccoglie i primi cinque capitoli della serie sotto il titolo Scorrerà il Sangue.

In una giornata di pioggia battente, l'agente Nicholas Finch arriva a Buckaroo e chiede l'aiuto dello Sceriffo locale, Sharon Crane, per indagare sulla scomparsa dell'amico Charles Carroll e così risolvere il mistero che circonda la città. Una sequenza di eventi semplice, che però "azzanna alla gola" e trascina subito il lettore nel denso mondo di Nailbiter, dove tutti sembrano nascondere qualcosa.

Forse è un paradosso, ma è proprio il Mangiaunghie ad apparire come il protagonista più diretto e meno fraudolento della storia. Warren affascina fin dalle prime pagine, esercitando quel particolare mix di carisma e seduzione proprio dei suoi simili. Conscio della sua follia, si diverte a ispirare raccapriccio e confusione in chi gli sta vicino... e, come Joshua Williamson ha fatto notare, vista la sua imprevedibilità è lecito chiedersi dove finisce la recita.

Warren è un orribile essere umano. Non l'ho creato per empatia, ma la gente mi dice che prova della compassione per lui. È un serial killer! È un orribile essere umano. Non dovreste provare empatia nei suoi confronti! Capisco il trovarlo affascinante: è quel che ci si aspetta da uno psicopatico.

Mangiare le unghie delle proprie vittime prima di ucciderle non è certo l'abitudine più peculiare degli assassini di Buckaroo. I 16 killer ci vengono svelati poco per volta nel corso della saga: ognuno di loro pare nascondere un collegamento speciale con gli abitanti della cittadina; e ognuno di loro ha un come e un perché togliere la vita davvero particolare.

"La Bionda", per esempio, cuciva la bocca agli uomini che la complimentavano volgarmente per le strade: un modus operandi che l'ha trasformata in un mito per alcune adolescenti e non solo. È un altro dei modi con cui gli autori di Nailbiter ci ricordano come, a volte, la distinzione tra giusto e sbagliato possa variare nel tempo.

Sfortunatamente per lui, nel corso delle sue indagini Finch dovrà rivisitare parecchie delle torture dei killer di Buckaroo; e, forse, trovarne di nuove. Poco dopo il suo arrivo in città, diventa chiaro che c'è un nuovo assassino in circolazione: cadavere dopo cadavere, la turpe leggenda di Buckaroo tornerà in vita. 

Alice viene importunata dai ragazzi locali

Nel mondo di Nailbiter, non saranno solo gli adulti a prendere parte alla storia. Cresciuti nell'ombra della storia locale, i giovani della città, come la furiosa Alice, vivono con una spada di Damocle che pende loro sulla testa: anche loro sono destinati a diventare degli assassini? E la pazzia scorre già nelle loro vene? Gli eventi del primo volume faranno crescere l'urgenza di trovare risposte a queste domande.

Volume 2 - Mani Insanguinate

Nicholas Finch e gli orrori di Buckaroo nel secondo volume di Nailbiter

In Mani Insanguinate, che colleziona i capitoli 6-10 di Nailbiter, i giovani di Buckaroo acquistano un ruolo ancor più prominente nella storia.

Si inizia con un capitolo speciale, dove indaghiamo più a fondo nella vita dell'adolescente Alice e su quello che significa essere cresciuti nella "città dei serial killer". Torna anche la pazzia: quella innata, quella dormiente e quella che forse può contagiare semplicemente trovandosi nel luogo sbagliato. Vedremo gli autori esplorare a lungo questo tema, nei capitoli successivi: ma prima, c'è una sorta di pausa narrativa da affrontare.

Il capitolo #7 di Nailbiter è una specie di chiosa meta-testuale che interrompe, anche se solo in apparenza, la narrazione principale di Nailbiter. Questa storia speciale ha come protagonista un personaggio molto noto ai fan dei fumetti americani: Brian Michael Bendis. Lo scrittore, in una versione iperbolizzata e caricaturale, arriva a Buckaroo con lo scopo di documentarsi per il suo prossimo lavoro... e farà delle scoperte a dir poco spiacevoli che continueranno a tormentarlo a lungo.

Divertente da leggere per chi conosce Bendis, questa piccola parentesi forse risulta un po' troppo "distraente" per considerarla totalmente riuscita. Ma, lungi dall'essere distaccata dalla storia originale, l'avventura dell'autore finisce per giustificare un paio di scoperte piuttosto interessanti di Finch e dello Sceriffo Crane.

Nailbiter è stato influenzato anche dallo stile di Brian Michael Bendis

Chiusa la disavventura di Bendis, Joshua Williamson e Mike Henderson si tuffano nuovamente a capofitto nei toni chiaroscuri di Nailbiter. Questa volta sono l'usura e l'esasperazione a passare in primo piano, mettendo in risalto le conseguenze a lungo termine della convivenza e dei legami familiari con una lunga lista di assassini seriali.

In Mani Insanguinate cominciano a farsi più evidenti anche altri fili rossi del racconto che, uno dopo l'altro, iniziano a svelare il disegno che gli autori hanno abbozzato fin dalle prime pagine di Nailbiter.

Da segnalare, in questo secondo volume, sono gli interessanti contenuti extra. Oltre a una ricca gallery di copertine alternative, questa volta è presente anche un'interessante side-story scritta sempre da Williamson ma illustrata da Dennis Culver. Si tratta di una parentesi di approfondimento che vede protagonista il Mangiaunghie e svela qualcosa di inatteso su un altro dei volti noti di Buckaroo. È l'ennesima dimostrazione che abbiamo solo appena iniziato a conoscere i segreti e i misteri di Nailbiter.

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