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Hugh Jackman in Logan: mio figlio si venderà gli artigli di Wolverine

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Con Logan Hugh Jackman si prepara a dire addio a Wolverine, il mutante con gli artigli che lo ha reso famoso. Ecco la nostra intervista con l'attore australiano.

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Nel 2000, poco prima dell'uscita in sala del primo capitolo degli X-Men, Hugh Jackman era un attore sulla trentina conosciuto principalmente per la serie televisiva Correlli, sul cui set aveva conosciuto sua moglie, l'attrice Deborra-Lee Furness. Il film diretto da Bryan Singer lo catapultò nell'Olimpo hollywoodiano, come ricorda lo stesso Jackman:

Ho sempre saputo che si trattava di un ruolo speciale, di un personaggio iconico. Logan ha dei difetti, è imprevedibile e profondo. Ha significato moltissimo per me. 

Oggi, a distanza di diciassette anni da quella pellicola, Hugh Jackman si prepara a dire addio al personaggio più importante della sua carriera in Logan, il film diretto da James Mangold (già dietro la macchina da presa di Wolverine - L'immortale) e ambientato nel 2029, in un mondo dove i mutanti si sono estinti.

Nel film, liberamente ispirato a Vecchio Logan, la serie di fumetti scritta da Mark Millar e disegnata da Steve McNiven, il protagonista deve prendersi cura di un anziano Professor X (Patrick Stewart), il quale non sembra più in grado di gestire i propri poteri, e di una ragazzina misteriosa, Laura (Dafne Keen), che si rivelerà essere molto simile a Wolverine in quanto ad abilità e poteri. Logan è invecchiato ed è stanco di combattere, non ce la fa più. Tutte le persone che amava sono morte.

Io e il regista volevamo girare un film violento, che rispecchiasse lo stato d'animo di Logan. Una notte mi sono svegliato e ho registrato una nota vocale sul cellulare in cui spiegavo la trama. Qualche giorno dopo ne ho parlato con lo Studio e ho illustrato l'idea di un Wolverine al tramonto. Per fortuna hanno accettato senza problemi.

Questo è il film della saga a cui l'attore si sente più legato, anche perché sapeva che non ce ne sarebbero stati altri.

È arrivata l'ora di lasciare la festa. Non lo faccio solo per me, ma anche per i fan e per il personaggio stesso. Sento di aver dato tutto a Wolverine, adesso è il turno di qualcun altro.

Qualche tempo fa Hugh Jackman ha persino dato un paio di suggerimenti ai giovani che sperano di sostituirlo nei prossimi capitoli della saga di X-Men.

Iniziate ad allenarvi almeno sei mesi prima del provino. Io stesso ho ottenuto la parte a riprese iniziate. Bryan Singer mi chiese: "Quanto tempo ti serve per tornare in forma? Tre settimane?". Se osservate il primo film degli X-Men vi accorgerete, infatti, che c'è una certa trasformazione.

Logan è nelle sale italiane dal 1 marzo, due giorni prima del resto del mondo, distribuito da 20th Century Fox.  

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