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24: Legacy. La recensione del primo episodio

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L'eredità di 24 non delude: la formula della narrazione in diretta, con l'orologio che la scandisce, ci presenta nuove storie, nuove cospirazioni e un nuovo eroe.

Il protagonista di 24 Legacy

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L’obiezione più diffusa fra chi guarda con scetticismo a questa nuova avventura:

Senza Jack Bauer non è 24

Ed è verissimo. Infatti 24 Legacy non è 24. L’eredità (questo significa “Legacy”) di Jack Bauer - col suo interprete Kiefer Sutherland al lavoro anche qui, come produttore esecutivo - viene raccolta da un nuovo protagonista. Uno volutamente molto diverso da Jack.

Ciò che viene mantenuto, come abbiamo già visto qui, è la struttura che ha fatto la fortuna della serie: l’orologio che scandisce il tempo (“rubando” qualche minuto al ritorno da ogni pausa pubblicitaria della messa in onda negli Usa, prevista in fase di scrittura); lo split-screen che ci mostra più situazioni contemporaneamente, un po’ per aiutare lo spettatore a ricordare cosa c’è in gioco e un po’ per accrescere la tensione; la lotta contro il tempo su cui la serie ha basato il suo format.

Questa volta, la “giornata” più lunga della vita di Eric Carter sarà una “mezza giornata”: gli episodi previsti per questa prima stagione di 24 Legacy sono infatti 12, la metà di quelli abitualmente prodotti per le avventure di Jack Bauer.

Cosa significa questo? Non solo - come spesso accade - che il network si muove cautamente su una nuova produzione molto costosa (finora ripagata dai dati d’ascolto americani), ma anche che Eric dovrà correre e faticare il doppio di Jack per salvare il mondo.

Poco male: è giovane, sano e determinato. La sua esperienza militare è fondamentale perché salvi se stesso e la sua famiglia, come accade quando i cattivi di turno fanno irruzione in casa sua, ed è anche la “causa” della cospirazione di cui si trova involontariamente al centro.

Giovane, dicevamo: la conferma che 24 affronta la generazione 2.0 di una serie che ha dato tutto ciò che poteva dare, che ha scritto la storia della cultura pop e che ora passa il testimone a una novità al passo coi tempi.

Come sempre, il franchise di 24 è attento agli equilibri sociali, religiosi ed etnici dei suoi protagonisti, per evitare di aggiungere alle proteste per l’origine dei terroristi - invariata anche in questa nuova serie - quelle per la predilezione per uomini, donne o attori “troppo americani” (tutte cose già discusse durante l’era Bauer, e prontamente tornate alla ribalta).

Corey Hawkins, giovane attore di colore pluripremiato per il film Straight Outta Compton, divide la scena con Miranda Otto (Il signore degli anelli), la donna a capo del CTU, e con il grande Jimmy Smits (Golden Globe per NYPD Blue).

24: Legacy. Miranda Otto è Rebecca Ingram

Ma abbiamo appena iniziato a conoscere il variegato panorama dei personaggi della serie.

Quando Ben (Charlie Hofheimer, Black Hawk Down) - commilitone di Eric - lo chiama per dirgli che sono in pericolo, la nuova serie prende ufficialmente il via.

24 Legacy ha battezzato na nuova era, che mantiene inalterato il perfetto equilibrio fra dialogo e azione, la capacità di disseminare indizi e legami che lo spettatore potrà in seguito ricollegare e la volontà di occuparsi di tematiche attuali e scottanti: dal terrorismo alla politica, dai pregiudizi alle difficoltà dei reduci, dall’amore per la patria a quello per la famiglia, che anche questa volta - suo malgrado - si trova in mezzo a quella che diventerà la guerra personale di Eric Carter.

24 Legacy ritorna su FOX Giovedì 9 Marzo alle 21.00

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