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Recensione di Una Notte a Roma di Jim: di come le persone si incasinano la vita, a volte

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Vecchie promesse fatte a vent'anni, mai davvero dimenticate. Una graphic novel molto coinvolgente e malinconica.

Recensione Una Notte a Roma

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Ci sono pochi sentimenti dolci e profondi come l'amore a vent'anni, ne converrete con me. Sono sensazioni che, nonostante il passare del tempo, non si dimenticano mai veramente.
Basta incontrare una vecchia fiamma per strada per venire sbattuti indietro di decenni e rivivere, magari in un breve istante, dei momenti intensissimi.

È questa "cosa" che non si può spiegare - anche se in realtà un nome ce l'ha ed è "amore" - alla base di Una Notte a Roma, splendida graphic novel del fumettista francese Jim (al secolo Thierry Terrasson).

La storia parla di Raphael, quarantenne di Parigi, e di una sua sbandata giovanile che torna a farsi viva proprio nel giorno del suo compleanno. Lei, bellissima e problematica, si chiama Marie.

Marie di Una Notte a RomaHDEdizioni BD
Marie farebbe perdere la testa a chiunque

Proprio durante il party a sorpresa organizzato da Sophia, fidanzata "stabile" di Raphael, viene consegnata una busta a lui indirizzata: al suo interno c'è una videocassetta, le cui immagini risalgono a due decadi prima.
Le due persone protagoniste del breve filmato sono due ragazzi, allegri e scanzonati come solo i ventenni possono essere.

I due, Raphael e Marie, nel video si scambiano la promessa di passare la notte insieme in occasione del loro 40esimo compleanno: entrambi, infatti, sono nati il 15 agosto.

Dapprima il 40enne Raphael non dà peso al VHS e straccia il bigliettino con il numero di telefono attuale di Marie. Poi i ricordi, il sentimento mai davvero morto e la sua latente infelicità d'artista costretto ad un lavoro per cui non si sente portato spingono Raphael a mandare all'aria la sua vita. L'instabile ma confortevole prospettiva di un giorno e una notte con Marie gli fanno cambiare idea: dà buca a Sophia proprio in occasione di un weekend dai suoi genitori e, di puro istinto, prende un aereo per Roma.

La nostra capitale è, infatti, il luogo scelto dai due allora ventenni Raphael e Marie.

Copertina di Una Notte a RomaEdizioni BD

Anche lei, ormai fidanzata con un fotografo, molla tutto e si reca a Roma per onorare la promessa. Irrequieta e instabile come in gioventù, incontrerà il suo amore passato e i due passeranno ventiquattro ore in una bolla di amore, romanticismo e, in ultima analisi, di pura estasi.

Come tutte le cose belle, però, anche questo deve finire. Dopo una notte brava, da imbucati ad un matrimonio russo a Roma (potete immaginare la sobrietà delle situazioni), Raphael e Marie tornano in contatto con la rispettiva realtà: i loro due partner, preoccupati e a disagio per la loro scomparsa improvvisa, risvegliano nei due fuggitivi la consapevolezza che la vita "vera" li attende. E che qualcuno soffre a causa loro.

Raphael si alza per fare un doccia e in quel preciso momento Marie capisce che non l'avrebbe più rivisto, così prende le sue cose e lascia la camera d'albergo in cui hanno dormito insieme.

Tavola del fumetto Una Notte a RomaHDEdizioni BD

Fra sensi di colpa e tentativi di suicidio, Raphael e Marie si separano e lui, vero protagonista della storia, torna da Sophia. Riguadagnerà la sua fiducia, con molta fatica, e la loro vita insieme riprenderà secondo il suo corso "naturale": matrimonio, figli e stabilità.

Di Marie non resterà più nessuna traccia. Ma sarà per sempre così?

La trama di Una Notte a Roma è semplice ma colpisce in pieno un certo tipo di sentimento che gli over 30 di oggi non faranno fatica a comprendere. E rivivere, anche se solo per un'ora scarsa.

Il tratto di Jim, volutamente poco preciso e apparentemente esitante, delinea personaggi e ambientazioni di grande effetto: Parigi, Roma, la Toscana e il litorale laziale sono resi in modo tale da sposarsi perfettamente con il testo. Perché i disegni, i colori e i dettagli su cui si sofferma la mano dell'autore hanno tutti un ruolo di sostegno nei confronti della trama: chiariamoci, non sto dicendo che la parte grafica di Una Notte a Roma sia approssimativa. Tutt'altro, è solo che porre troppa attenzione sul tratto in questo caso potrebbe limitare l'immedesimazione in Raphael (o in Marie, se il lettore si sente più affine alla bella protagonista femminile): sarebbe un peccato non farsi trasportare indietro dalla storia, quando problemi e responsabilità non esistevano e tutto era "leggero".

I personaggi del fumetto sono comunque delineati in modo molto preciso, soprattutto Marie. Per lei Jim sfoggia uno stile alla Crepax davvero riuscito: l'autore stesso rivela negli extra a fine volume che Marie è il suo ideale di donna, a livello estetico almeno. Tutto l'amore di Jim nei confronti dei Marie è piuttosto evidente: è impossibile non farsi ammaliare dalla sua bellezza e dalla sua libertà autodistruttiva.

Una Notte a Roma è fondamentalmente un omaggio all'amore: da quello carnale a quello profondo e spensierato dei vent'anni. Solo chi l'ha provato veramente potrà gustare l'opera di Jim nella sua interezza: è un'esperienza consigliatissima, dai malinconici risvolti agrodolce.
Io vi ho avvertiti.

Una Notte a Roma di Jim, 208 pagine a colori brossurato, è edito in italia da Edizioni BD ed è in vendita nello shop online dell'editore.

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