FOX  

The Walking Dead: la recensione dell'episodio 7x12

di -

Una missione che diventa una fuga d’amore, un’evasione dalla realtà, un viaggio alla scoperta del bisogno di normalità e d’intimità. E del ritrovato divertimento.

739 condivisioni 1 commento 0 stelle

Share

Un ritorno al passato: la sequenza iniziale di È giunto il momento ricorda, volutamente, quella del primo episodio della terza stagione di The Walking Dead. Con una differenza fondamentale.

Se allora, a perquisire le case e a intendersi con uno sguardo, senza bisogno di parlare, era l’intero gruppo alla disperata ricerca di cibo e rifugio, oggi sono Rick e Michonne.

Una coppia. La coppia costituita dai due guerrieri più validi del gruppo di Alexandria. La coppia che non ha bisogno di parole: bastano un gesto, uno sguardo d’intesa, un impercettibile segnale del volto.

La coppia che trasforma la missione per recuperare armi e ottenere l’aiuto dell’esercito di Jadis (che alla fine non rimarrà soddisfatta e tornerà a contrattare con Rick) in una fuga d’amore.

Guerrieri di giorno, amanti di notte. Il primo, vero, prolungato squarcio sull’intimità fra due persone che la serie tv si concede - e ci concede - da molto tempo.

Per una ragione precisa: ricordarci il disperato, impellente, immancabile bisogno di normalità.

Rick Grimes combatte da sempre. Prende decisioni difficili, rischia la vita, vede morire le persone che ama. Poter stare da solo con la sua compagna, seppur circondato da morti viventi, è un’oasi di felicità e tranquillità. Con spazio per dei momenti divertenti. Perché divertirsi in mezzo agli zombie non sarà scontato, ma è necessario. Paradossi del mondo 2.0: si resta umani, grazie a cose del genere. Grazie a scherzi, cadute e risate.

Anche Michonne vive intensamente questa esperienza, ma resta consapevole della necessità di far presto ritorno. Non a caso, Rick ripete più volte che vorrebbe “un altro paio di giorni”, che non c’è fretta, che tornando con le armi nessuno noterà la loro assenza prolungata.

Rick e Michonne

Rick non dorme. Sta sveglio. Gli attimi di pura, intensa e spensierata felicità che Michonne gli regala non bastano a placare la sua inquietudine: la guerra è alle porte. E la felicità che vive in quegli attimi potrebbe svanire in un secondo.

In questo episodio emotivamente intenso, vediamo Michonne crollare quando pensa - ma noi no, nemmeno per un istante, giusto? - che Rick sia stato preso dagli zombie. Fortunatamente, si sbaglia:

Tutto è possibile finché il tuo cuore smette di battere.

Rick è vivo, vivo. Rick e Michonne sono vivi, insieme. Per davvero. Per la prima volta da tempo immemore.

Michonne gli confessa di non poterlo perdere, di non averne la forza... E in quel momento, il tormentato Rick Grimes - quello che Michonne aveva persuaso a rialzare la testa e a lottare - le restituisce il favore.

Le dice che può perdere lui, e chiunque altro. Può farlo, sopravvivrà. Perché in ballo c’è il loro futuro. Il futuro di tutti i sopravvissuti di The Walking Dead. Quelli che dopo la sconfitta di Negan, Michonne vorrebbe vedere guidati da Rick (e anch'io, a dirla tutta).

Rick sta per cadere e farci penare...

Ma quel momento non è ancora giunto.

È giunto il momento di fare i conti con le proprie paure, di affrontarle e di combatterle. Aprendo il proprio cuore, senza riserve.

È giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità - com’è costretta a fare Rosita, dopo aver incolpato Gabriel per il "male di vivere" che l’accompagna.

È giunto il momento di prendere l’iniziativa, come fanno Sasha e Rosita, che decidono di uccidere Negan senza aspettare altre “scuse” (armi, uomini, eserciti… Quisquilie del genere).

È giunto il momento di andare per la propria strada. Di prendersi quel paio di giorni ancora. Di prendere l’iniziativa. Di seguire il proprio istinto.

È giunto il momento.

Nel tredicesimo episodio di The Walking Dead, in onda lunedì prossimo su FOX...

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.