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Emma Watson: nuove accuse e replica (questa volta c'entra Beyoncé)

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Ci eravamo augurati che dopo le polemiche su Vanity Fair e il presunto topless di Emma Watson, la questione si sarebbe chiusa. Invece no, ecco le ultime accuse.

Un collage tra Emma Watson e Beyoncé

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Manca pochissimo all'uscita nelle sale de La Bella e la Bestia e la bufera su Emma Watson non accenna a placarsi.

Dopo le controversie dovute al topless (o pseudotopless, come sarebbe meglio definirlo) su Vanity Fair, Emma Watson ha provato a rispondere e ri-esporre la propria idea di femminismo, ma ad attenderla c'era un nuovo sciame di critiche.

Stavolta l'oggetto del contendere è Beyoncé e la questione centrale è il cosiddetto "male gaze", lo sguardo maschile a cui è indirizzato un certo tipo di femminismo o una certa posa di femminilità.

Emma Watson è stata attaccata dai fan della popstar perché aveva definito, tempo fa, il femminismo di Beyoncé come, appunto, finalizzato allo sguardo maschile con un tocco di voyeurismo pilotato. L'intervista in questione, a Wonderland Magazine, risale al 2014 e ora è stata prontamente rispolverata dai fan di Bey che danno a Emma dell'ipocrita per aver "usato due pesi e due misure", come recitano diversi commenti sui social.

Beyoncé non può essere sensuale perché lo fa a uso e consumo dello sguardo maschile e la Watson sì?

Parlando con la rivista, la Watson si era dichiarata perplessa a fronte della femminilità di Beyoncé a uso e consumo di una "telecamera voyeuristica".

Ora i fan si attaccano a quelle parole, che retroattivamente accusano di incoerenza gli scatti sensuali dell'attrice. Come spesso succede in questi casi, la sfera pubblica virtuale si è spaccata in due: da una parte c'è chi contesta Emma Watson, dall'altra chi trova ridicolo e inutile rispolverare dichiarazioni fatte 3 anni fa ed estrapolarle da un contesto più ampio.

Nella stessa intervista, infatti, la Watson aggungeva parole di lode per la cantante, definendo il servizio fotografico per l'album Beyoncé come adatto all'immagine sensuale che la star voleva comunicare. Emma aveva anche specificato che, contestualmente agli scatti, ognuno ha il diritto di vivere la propria femminilità come vuole, dal momento in cui si tratta di una libera scelta.

Posso essere una femminista, posso essere un’intellettuale, posso essere tutte queste cose insieme e comunque essere a mio agio con la mia femminilità e sentirmi bella, senza che questo interferisca con il mio messaggio.

Quest'ultima dichiarazione sembra tutt'altro che in contraddizione con la difesa dell'attrice dopo le foto sexy su Vanity Fair. Lo sguardo maschile, a cui erano dirette le foto provocanti di Beyoncé - nella teoria femminista "watsoniana" - può essere assolutamente invocato se una donna lo fa in modo libero e consapevole.

Emma Watson di profilo con una rosaEmma Watson Italy
Emma Watson sarà Belle ne La Bella e la Bestia

Emma Watson, dopo aver superato gli attacchi contro l'incoerenza delle foto sexy, ha dovuto quindi misurarsi con i follower di Beyoncé: per mettere a tacere la nuova ondata di polemiche, l'attrice ha postato sui social l'articolo "incriminato" evidenziando in giallo la frase che abbiamo riportato sopra, in cui dichiarava la cantante liberissima di vivere la propria femminilità nel modo che riteneva più opportuno, e altri punti salienti.

Intanto le polemiche sul topless si stanno lentamente spegnendo: la giornalista Julia-Hartley Brewer, che aveva tuonato con un acceso sarcasmo contro gli scatti della giovane star, è stata colpita da ulteriori attacchi e accuse, tanto che ha dichiarato che d'ora in poi si limiterà a twittare foto di gattini.

Da ora in poi, twitterò solo foto di gattini.

Superata anche questa tempesta, arriverà il momento di concentrarci solo su La Bella e la Bestia?

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