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20 anni di Buffy: come la Serie TV di Joss Whedon ha fatto la storia

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Buffy è cresciuta anno dopo anno, insieme al suo pubblico. Ha creato un inedito mix di generi che ne ha decretato il successo ed è diventata icona dell'eroina in TV.

Vent'anni di Buffy, la Serie TV di Joss Whedon

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Il Vampiro ama la Cacciatrice: molto poetico, sebbene un po' sdolcinato.

Nelle parole del Signor Giles c'è l'essenza di Buffy: una serie che, a distanza di 20 anni dal suo debutto in TV, resta un punto di riferimento per le produzioni successive.

10 marzo 1997 - 10 marzo 2017: l'anniversario del debutto televisivo di Buffy l'ammazzavampiri, che Joss Whedon portò in TV come una scommessa dopo il flop al botteghino dell'omonimo film nel 1992, segna un traguardo importante.

Vent'anni fa, Buffy Summers (Sarah Michelle Gellar) ribaltava il ruolo della classica biondina un po' svampita che nei film horror fa una brutta fine a pochi minuti dall'inizio.

Angel (David Boreanaz) incarnava il fascino irresistibile del vampiro secondo la tradizione letteraria classica - da Polidori a Stoker - e introduceva il concetto di anima come vera e unica discriminante fra umanità e crudeltà.

Joss Whedon portava sul piccolo schermo un mix di generi senza precedenti, che seguiva l'esempio di Chris Carter con X-Files dando spazio a teen drama, avventura, fantasy, comedy, soprannaturale, horror, romance...

Buffy ha insegnato ai futuri autori e registi della TV come si crea un fenomeno di culto: rielaborando elementi classici, di antica tradizione e di fascino immortale, in modo moderno e originale.

La censura e la crescita di Buffy 

Censurato a più riprese dai Paesi di mezzo mondo - in Italia non andò in onda per anni l'episodio della quarta stagione New Moon Rising, in cui Willow e Tara dichiarano di amarsi - Buffy non venne capito dai network... Ma la gente lo capì perfettamente.

La protagonista, sedicenne che avrebbe di gran lunga preferito dedicarsi al ballo della scuola e a fare la cheerleader anziché seguire il proprio destino e salvare il mondo, cresce anno dopo anno, esperienza dopo esperienza, dramma dopo dramma. Insieme ai suoi giovani telespettatori.

Da liceale che non resiste a fare una battuta prima di pestare il cattivo di turno ad adulta che si ritrova addosso il peso di crescere una sorella minore - la storia è complicata, ma mettiamola così - dopo l'improvvisa morte della madre: Buffy è il simbolo della donna e dell'eroina moderna. Quella che se la cava da sola. Quella che diventa un esempio per gli altri. Quella che, alla fine, deve contare solo sulle proprie forze.

L'amore fra Buffy e Angel, il ritorno di Angelus (simbolo di quella perdita d'innocenza che trasforma in donna una ragazzina), la passione con Spike (gli opposti si attraggono. E a volte finiscono per salvare il mondo), l'amicizia con la scooby-gang (scorribande nel lato oscuro incluse), il rapporto con l'Osservatore (mentore, padre putativo), la fredda, terrena e drammatica scoperta del cadavere della madre (momento che la mia generazione non dimenticherà mai)... Buffy The Vampire Slayer ha costruito 7 stagioni (proseguite poi a fumetti) di momenti indimenticabili, che hanno insegnato a milioni di giovani telespettatori ad affrontare le proprie paure, a credere nelle proprie potenzialità, a riconoscere nello spirito di sacrificio la maturità di chi si mette al servizio degli altri.

E Joss Whedon ha insegnato ai grandi della TV made in Usa che l'ironia viene sempre apprezzata da un pubblico intelligente, e che gli adolescenti sono un pubblico intelligente, che va nutrito con citazioni, parodie, metafore (il vero horror della serie è il passaggio dall'età della spensieratezza a quella della responsabilità), personaggi complessi e in grado di evolversi nel corso degli anni.

Buffy Summers "nasce" come ragazzina un po' superficiale e impara a prendere sulle proprie spalle il peso del mondo intero. Sacrifica la propria vita per salvare una sorella che, di fatto, una "vera" sorella non è. Fa a pezzi il proprio cuore eliminando l'amore della sua vita, perché il prezzo da pagare per lasciarlo vivere sarebbe troppo alto. Combatte l'amica del cuore di una vita quando il "lato oscuro" prende il sopravvento, trasformandola nella più grande minaccia mai affrontata.

Sì, la biondina dalla battuta sempre pronta fa tutto questo. Diventa icona di una generazione femminile che non si tira mai indietro, e che affronta le sue paure più grandi.

Ci regala episodi che hanno scritto la storia della TV moderna - dal musical all'omaggio al cinema muto - per dimostrare che non è la "solita storia di vampiri".

Ci insegna a guardare oltre le apparenze, a leggere fra le righe, a soffrire con lei e a imparare da lei.

E lo fa ancora oggi. 20 anni dopo la sua prima, insicura apparizione sul piccolo schermo.

Buon anniversario, Buffy. Noi non ti dimentichiamo. E non smetteremo mai di amarti.

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