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Copperhead Vol.1: Un nuovo sceriffo in città, il western sci-fi non è mai stato così divertente

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Alieni, sparatorie e freddure: un mix esplosivo per un fumetto davvero coinvolgente.

Cover di Copperhead Vol.1: Un nuovo sceriffo in città

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Se amate la sci-fi dal ritmo serrato, intrisa di ironia e battute al vetriolo (senza disdegnare un mucchio di sana violenza extraterrestre) allora la serie Copperhead edita da saldaPress in Italia è quello che fa per voi.

La creatura di Scott Godlewski (matite) e Jay Faerber (autore), uscita sotto il marchio Image Comics in USA, è un sapiente mix di topoi di genere ma rivisti in una chiave più fresca e cruda.
Insomma, leggendolo sembra di essere sul pianeta di Pandora, ambientazione della saga videoludica di Borderlands.

Effettivamente Copperhead è una città mineraria, una terra di frontiera appunto, su un pianeta conquistato dagli umani al costo di parecchie vite. Gli alieni originari di Jasper - i "nativi"-  vivono relegati nelle badlands fuori la città e non sono troppo amichevoli (potete capire anche il perché).

Questi enormi mostri aracniformi, che somigliano agli alieni del film Pitch Black, attaccano ogni umanoide che gli si para davanti e questo non giova alla convivenza civile su Jasper.
Spesso quello che succede è questo:

Copperhead Vol.1 - La Trama

Copperhead Vol.1 introduce la protagonista della storia, lo sceriffo citato anche nel nome del fumetto: Clara Bronson. Vera donna con le palle, Clara accetta l'ingrato incarico di sceriffo a Copperhead.
Tutti rifiutano l'offerta, tranne lei.

È il suo passato misterioso - che resta tale per tutto il volume - a spingerla vero Jasper e la sua cruda realtà. Assieme a lei il figlioletto Zeke.

Arrivata in città, trova il suo riluttante vice Buroxifinicus (detto più comunemente Boo). L'alieno umanoide è un soggetto davvero poco raccomandabile, affetto da una sindrome da stress post traumatica dopo la guerra e animata da una sana invidia nei confronti di Clara. Solo per la sua posizione di capo però, non certo per la sua appartenenza agli essere umani.

Boo, sebbene pensi di meritare il ruolo di sceriffo, si dimostra piuttosto affidabile e onesto solo quando Clara mostra la sua tempra. L'occasione non tarda a manifestarsi, quando i due vigilanti ricevono la prima chiamata della loro storia professionale: alla fattoria dei Sewell se le stanno dando di santa ragione e serve qualcuno che li separi.

Quelli verdi sono i Sewell

I Sewell, per capirci, sono alieni monocoli dotati di quattro braccia e sono noti per la loro indole rissosa. In particolare Mamma Sewell è il membro più tosto della famiglia: dopo aver attaccato Clara, però, capisce - assieme a Boo - che lo sceriffo è un osso duro. Finirà in custodia nella prigione di Copperhead.

Dopo aver conosciuto il proprietario della miniera, Benjamin Hickory, e i suoi umani artificiali (gli "artie" rimasti dopo la guerra coi nativi) si entra nel vivo della storia.

Una chiamata notturna porta Clara e Boo ancora dai Sewell, che questa volta hanno avuto la peggio: sono tutti morti, tranne la madre (trattenuta alla "centrale") e un figlio.

Nel frattempo Zeke, rimasto a casa da solo, aiuta la figlia dei vicini a cercare il suo cane. Brutta mossa la sua, su Jasper e al tramonto: in un amen i due due bambini si perdono nelle badlands, dove vengono "trovati" dall'artie Ishmael.
È una fortuna, perché i "nativi" sono poco distanti e subito scatta una bella sparatoria.

Ishmael può fare paura, all'inizio.

Le indagini sull'alienicidio plurimo continuano e si scopre che in casa Sewell non manca nulla, tranne l'idolo di famiglia: un ninnolo di poco valore al di fuori dei clan extraterrestri chiamato swavash.
Né mamma Sewell né il figlio sopravvissuto, Cletus, sanno niente.

Non voglio spoilerare il finale ma c'entrano un figlio reietto, l'artie Ishmael e i nativi. In tutto questo il caso si risolve ma ben più intrigante e il riferimento ad un misterioso uomo a fine volume: chi sarà? Che rapporto ha avuto con Clara?

Copperhead Vol.1 - I personaggi e l'ambientazione

Nel volume di saldaPress assistiamo ad un'ottima caratterizzazione dei personaggi, compito non facile visto l'elenco di alieni e umani con cui facciamo conoscenza durante la storia. Persino Mamma Sewell, che ad un primo momento può sembrare un personaggio di contorno, assume sempre più connotazioni profondamente umane. Non è un caso che, alla fine, Clara le chieda di fare da babysitter a Zeke.

Faerber compie un eccellente lavoro con i suoi dialoghi veloci e senza fronzoli: capiamo subito come sono davvero i personaggi solo da come parlano e da cosa dicono. Un paio di flashback inseriti ad arte, poi, chiariscono anche qualcosa del loro passato.

Gli artie sono esseri davvero interessanti, che qui rivestono il ruolo di reietti, di "veterani" di guerra che, finite le battaglie, non servono più e vengono ghettizzati da tutti. Il riferimento ai reduci delle guerre americane - soprattutto il Vietnam - è piuttosto chiaro.

Una menzione speciale la meritano le tavole che presentano l'ambientazione di Copperhead: i paesaggi sono un misto fra Tatooine di Star Wars e l'Australia post-apocalittica di Mad Max, con gli scenari cittadini che ricordano - almeno a me - ancora gli avamposti nella saga di videogame Borderlands.

La città di Copperhead sul pianeta JasperHDCopperhead è un luogo accogliente

Il tratto di Godlewski è di buona fattura, così come i colori di Ron Riley: il risultato è un mondo, seppur in secondo piano, vivido e credibile, pieno di colori e forme di vita. Il paradiso di ogni appassionato di sci-fi "sanguigna".
La storia ideata da Faerber è godibile e con il giusto numero di sottotrame, che immancabilmente convergono in un finale pieno di promesse.

Chi è veramente Clara? Da cosa fugge? Lo scopriremo nel prossimo numero di Copperhead e personalmente non vedo l'ora.

Copperhead Vol.1: Un nuovo sceriffo in città, 128 pagine a colori brossurato, è in vendita sullo shop online di saldaPress.

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