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Il sequel di Terminator: Genisys è ufficialmente morto, ma il franchise ha già altri piani

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L'ipotesi di un sequel di Terminator: Genisys è definitivamente naufragata. Ma ci sono altre possibilità per rilanciare il noto franchise.

Una scena di Terminator: Genisys

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L'operazione nostalgia dei sequel di Terminator - Terminator: Salvation (2009) e Terminator: Genisys (2015) - non ha generato l'entusiasmo che ci si aspettava nel pubblico.

Ora, dopo la possibilità di un nuovo capitolo, Paramount Pictures ha preso una decisione che sembra assolutamente definitiva: Terminator ha smesso di viaggiare nel tempo e la sua storia è da intendersi terminata.

La major, che possiede i diritti del franchise, avrebbe deciso di cancellare qualunque ipotesi di nuovi sequel.

La notizia arriva dal New York Daily News, che avrebbe avuto la soffiata da una fonte interna alla casa di produzione. La drasticità della decisione avrebbe escluso ogni possibile nuovo investimento e anche la contrattualistica degli attori impegnati in Terminator: Genisys (inclusi, ovviamente, Emilia Clarke e Arnold Schwarzenegger). La fonte avrebbe parlato di decisioni nette.

È finita per Terminator e Arnold. Lo studio ha messo il sequel fuori dai piani di produzione, stando a intendere che non ci saranno né la pre-produzione né piani di sviluppo.

A determinare il tragico destino del cyborg è stato proprio Terminator: Genisys, un gigantesco flop in relazione all'ingente investimento: la pellicola aveva ricevuto critiche negative e scarsa affluenza da parte del pubblico, nonostante la frangia cinese continuasse a dimostrare un certo attaccamento per l'appeal del franchise nato nel 1984.

Arnold Schwarzenegger in Terminator (1984)HDArnold Schwarzenegger
Ricordate quando tutto iniziò?

A confermarlo è stata la stessa fonte.

Il film Genisys era stato visto come un modo per far rivivere [il franchise, n.d.r.], ma i critici non ne sono stati felici e in qualche modo e i dirigenti dello studio hanno perso l'entusiasmo nel proseguire, nonostante abbia comportato grossi profitti.

In ogni caso, il franchise è morto ma non è definitivamente sepolto. A rivelarlo, in modo piuttosto enigmatico, è il CEO di Skydance David Ellison. Le sue parole sono state riportate da Slashfilm.

Vi dico che abbiamo risolto il futuro del franchise e, credetemi, e è un futuro incredibilmente luminoso. Penso che si tratterà di una continuazione di quello che i fan desiderano davvero fin da Terminator 2.

Sappiamo che James Cameron riprenderà i diritti del franchise nel 2019 e per allora non possiamo escludere che venga messo in cantiere un nuovo progetto, qualcosa di veramente inedito e particolare che prescinda dalle vecchie storie e vada in una direzione completamente diversa.

James Cameron ai Rolex Awards 2016HDGetty Images
James Cameron tornerà a occuparsi del franchise

Cameron aveva già in mente qualcosa su un possibile reboot: Tim Miller come regista della pellicola e, a occuparsi della scrittura, una squadra di brillanti scrittori di fantascienza.

La genialità di Cameron, originario creatore del cyborg ora impegnato con i complessi sequel di Avatar, è fuori discussione e siamo sicuri che saprebbe ridare lustro a un franchise che negli ultimi tempi si era arenato.

Voi cosa ne pensate? 

Ritenete che l'universo di Terminator abbia ancora qualcosa (di nuovo) da raccontare, se affidato alla persona giusta?

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