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They're Not Like Us: la recensione del combattivo Buchi Neri per La Gioventù

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Eric Stephenson ha creato un'antitesi degli X-Men di Marvel: arroganti e pieni di rabbia, i suoi ragazzi speciali vogliono tracciare il loro percorso vendicandosi del mondo che ha voltato loro le spalle.

Syd e i protagonisti di They're Not Like Us

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La rabbia è un'energia che pervade in modo intimo They're Not Like Us, trasformando ogni sua pagina in una dichiarazione di rivalsa. Non c'è da stupirsi che saldaPress abbia definito questo fumetto "una bomba a mano pronta ad esplodere", quando ha deciso di propore in Italia la nuova opera di Eric Stephenson, il co-creatore di Nowhere Men.

Confronto generazionale, senso d'aspettativa e disperazione sono tre dei punti a cui si appoggia una storia che, in definitiva, trasmette una cosa sola: la volontà di combattere per il diritto di esistere così, come si è.

Con They're Not Like Us, Stephenson si approccia in mondo atipico al tema degli adolescenti dotati di superpoteri. I suoi "X-Men del mondo reale" affrontano difficoltà molto simili a quelle dei mutanti Marvel: spesso ritenuti folli per le loro capacità, maltrattati e abusati per quello che sono, vengono rinnegati dalle loro famiglie e sono costretti a rifugiarsi nell'ombra. Come i giovani dotati di Xavier, anche loro trovano una casa in una villa piene di segreti; ma il loro benefattore è molto diverso dal placido Charles Xavier. A guidarli c'è The Voice, una figura chiaroscurale dal tragico passato, che li stana dai loro nascondigli e li salva dal rinunciare alla vita - o forse li condanna a un destino ben peggiore.

Syd nel primo volume di They're Not Like Us

Volume 1. Buchi Neri per la Gioventù

Il primo volume di They're Not Like Us è una specie di lungo prologo che si propone di presentarci i protagonisti della storia nel corso di sei capitoli. Ogni nuovo numero della raccolta si apre con una citazione che anticipa il tema affrontato nelle pagine successive, sovrimpresso a un simbolo che ricorre di frequente, anche a livello concettuale: quello della diversità e della disuguaglianza.

Eppure il confronto è qualcosa da cui i protagonisti di questo titolo non si sottrarranno mai. Anzi, la loro rivalsa non potrebbe essere possibile senza rispondere alle critiche ricevute del mondo esterno: una reazione che si trasforma in una vendetta violenta.

Non c'è speranza nel futuro, perché i giovani pensano solo a loro stessi. Non hanno rispetto per l'autorità. Pensano di sapere tutto. Sono arroganti. Sono incoscienti. Vogliono solo spaccare il mondo.

Se i giovani protagonisti hanno difficoltà a vedere in tinte di grigio, la violenza di They're Not Like Us diventa un mezzo d'espressione su molti livelli fisici e psicologici. Ce ne accorgiamo fin dalla prima pagina, quando facciamo la conoscenza di Tabitha: una ragazza sull'orlo del baratro, ritenuta folle dai suoi stessi genitori a causa dei misteriosi poteri telepatici che possiede. Le basterebbe un passo per perdere l'equilibrio... e a spingerla verso l'ignoto e verso una nuova vita arriva proprio The Voice.

Syd pensa al suicidio nella pagina di apertura di Buchi Neri per la Gioventù
"Quella si vuole buttare!"

La manipolazione di questo misterioso adulto che a tratti si comporta come un ragazzino sprezzante inizia proprio da qui. The Voice presenta a Tabitha ad altri ragazzi speciali come lei: un gruppo di adolescenti arroganti che hanno voltato le spalle al passato e a cui il loro salvatore ha assegnato un nuovo nome e una nuova identità. Tabitha diventa così Syd, e grazie a (o per colpa di) The Voice dimentica persino il proprio nome. Questo basterà a farle dimenticare anche la sua precedente visione del mondo...?

Buchi Neri per la Gioventù inizia ad esplorare con cautela la risposta a questa domanda, costruendo sul rancore e sul senso di rivalsa e portando agli estremi i concetti di "giusto" e "sbagliato". Se il mondo è crudele, allora bisogna prenderselo e cambiarlo come si vuole.

Trova la tua verità. Affronta la tua verità. Pronuncia la tua verità. Sii la tua verità.

Attenzione! Possibili spoiler!

L'addio al mondo utopico predicato da Charles Xavier nei fumetti Mavel non potrebbe essere più chiaro di così: e anche Syd capisce che ci sono nuove strade da intraprendere dopo il suo incontro con The Voice. Ma i paradossi e le contraddizioni della sua operazione, che esplora i limiti della crudeltà e del sadismo, la turbano. Paradossalmente, è proprio grazie ad essi che sveglia l'idea di non seguire più le aspettative di nessuno e tracciare da sé un nuovo percorso.

Buchi Neri per la Gioventù: la copertina di saldaPress

Un fumetto che pensa in modo diverso

L'idea alla base di They're Not Like Us è assolutamente affascinante. Stephenson ha scavato a fondo nel cuore dei suoi personaggi per cercare di dare una voce a quel disagio e a quella disparità che divide generazioni anche molto vicine: "Loro non sono come noi" è una frase camaleontica, che ripercorre tutta la sua narrazione con sfumature di significato sempre diverse.

Eppure, nonostante il messaggio sia chiaro, qualche volta la sua storia sembra singhiozzare. I primi capitoli di Buchi Neri per la Gioventù soffrono di qualche scatto avventato, che non lascia respirare a sufficienza i personaggi e rende un po' nebulosa la loro logica; in quelli successivi i dialoghi risultano a tratti forzati, come se eventi già previsti plasmassero le decisioni attuali dei personaggi, anziché l'opposto.

Vista la particolare natura del fumetto, c'è però da chiedersi se queste apparenti incongruenze non siano volute, magari per anticipare un cambiamento più grande o per sottolineare l'effetto che l'influenza di The Voice e del suo piano hanno su Syd e i suoi compagni. Quest'ultimo aspetto è ben catturato già dai disegni di Simon Gane e dai colori di Jordie Bellaire, che conferiscono un'incredibile espressività ai personaggi e catturano apparentamente senza sforzo le loro contraddizioni.

Completa l'opera il lettering di Fonografiks, che ha scelto di differenziare They're Not Like Us ricorrendo a un particolare carattere minuscolo, mantenuto anche nell'edizione italiana di saldaPress.

I protagonisti del primo volume di They're Not Like Us

Il primo volume italiano di They're Not Like Us è un brossurato con alette di 152 pagine a colori che raccoglie i numeri 1-6 dell'originale fumetto di Image Comics al prezzo di copertina di 14,90 euro.

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