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Sei pronto a un Sabato Retro in compagnia dei Jefferson?

Il caratteraccio di George e la dolcezza di Weezy ti accompagneranno per tutto il sabato!

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Il Sabato Retro di FoxComedy è sempre più vicino! L'1 aprile - e non è un Pesce - l'intera programmazione del giorno sarà dedicata ai Jefferson: esatto l'intero sabato in compagnia di George, Weezie e tutti gli altri storici interpreti della mitica sitcom anni 70-80!

Sarà un'occasione unica per rivivere le avventure della famiglia nera che, dal Queens, scalò la società dell'epoca fino ad arrivare ad un appartamento di lusso "in the sky": la coppia, infatti, nella serie riuscì a trasferirsi in un prestigioso grattacielo dell'Upper East Side. Una vera conquista, per gli standard sociali dell'epoca.

La serie, andata in onda per ben 10 anni dal 1975 al 1985, nasconde alcuni aneddoti e peculiarità che forse non tutti sanno.
Eccone alcuni!

Il nomignolo di Weezie

Il soprannome che George usava per la moglie Louise è nato a causa di un lapsus. Sherman Hemsley, l'attore che impersonò George, ebbe una love story con una ragazza di nome Louise, che lui chiamava affettuosamente Weezy.
Un giorno, durante le riprese, si lascio scappare il nomignolo che piacque sia alla produzione che a Isabel Sanford: il resto è storia...

I residenti del palazzo non gradirono

Quando George e Louise si trasferirono nel lussuoso palazzo di Manhattan dal Queens, l'edificio venne subito ribattezzato "ad honorem" come il "The Jefferson Building".
Ecco, diciamo che gli inquilini del grattacielo non ne furono troppo felici.

Il primo matrimonio interraziale

Quando i telespettatori conobbero i coniugi Willis, Tom e Hellen, ne rimasero stupiti. Perché? La coppia interpretata da Franklin Cover e Roxie Roker - madre di Lenny Kravitz - è stato il primo esempio di matrimonio interraziale presentato in TV in prime time. Il tono progressista dello show fu chiaro da subito.

Due George Jefferson

Il personaggio non fu sempre interpretato da Sherman Hemsley. Quando lo show stava per partire, l'attore era riluttante ad abbandonare il suo ingaggio dell'epoca, nel musical Purlie a Broadway.

Per ovviare alla cosa, i produttori ingaggiarono Mel Stewart come "rimpiazzo". Quando Hemsley accetto il ruolo di George, però, Stewart non fu licenziato: più tardi nella serie, prese il ruolo del fratello di George, Henry Jefferson.

Isabel Sandford non era troppo convinta

Quando Isabel Sandford conobbe Sherman Hemsley, che era 21 anni più giovane di lei, lo trovò troppo piccolo e magro: decisamente inadatto ad impersonare suo marito.  Secondo l'attrice era "un piccolo uomo che avrebbe potuto schiacciare come un insetto".
Come coppia, però, funzionarono talmente bene che ottennero diversi ingaggi insieme, oltre ai Jefferson.

Pioggia di Emmy

Durante le 11 stagioni dei Jefferson, la sitcom collezionò ben 13 nomination agli Emmy. Nel 1981 Isabel Sanford lo vinse come Miglior Attrice: fu la seconda attrice afroamericana ad aggiudicarsi l'ambito premio. Sherman Hemsley, invece, fu solo nominato come Miglior Attore nel 1984.

Soprannomi sul set

Fra colleghi è normale affibbiarsi dei nomignoli e il set dei Jefferson non faceva eccezione. Isabel Sanford chiamava Sherman Hemsley "Neck", ovvero "collo" perché secondo lei l'attore era tutto collo e pelle e ossa. L'attore e la maggior parte del cast, invece, battezzò Isabel Sanford con il nickname di "The Queen", per il suo portamento regale.

Doppio lavoro

Marla Gibbs, la mitica donna di servizio Florence, mantenne il suo lavoro di addetta alle prenotazioni presso la compagnia aerea United Airlines nei primi due anni di ingaggio ne I Jefferson. Quando i produttori lo scoprirono, le chiesero di dedicarsi full-time alla serie. L'attrice rispose così: "Non lo farò, a meno che non mi paghiate per farlo".
E così fu.

Marla Gibbs, nei Jefferson

La doppia vita di Franklin Cover

L'attore che interpretò Tom Willis raggiungeva il set in bus durante la settimana e, nel weekend, partiva da Los Angeles verso New York per stare con moglie e figli. Questo per tutta la durate delle riprese di ogni stagione, perché l'attore non voleva che la sua famiglia traslocasse.

Paul Benedict, salvato da uno spettatore

Paul Benedict, attore che prestò il volto al vicino dei Jefferson Henry Bentley, era noto per le sue caratteristiche fisiche peculiari, quali un naso piuttosto evidente, mascella sporgente e piedi e mani over-size.

Una sera, quando stava per esibirsi in uno spettacolo teatrale, gli venne recapitato un biglietto da un membro del pubblico che di mestiere faceva il radiologo. Quando Benedict incontro lo spettatore, l'attore scoprì di avere tutti i sintomi dell'acromegalia, un disordine ghiandolare che causava appunto la crescita incontrollata di alcune parti del corpo.

Dopo una semplice operazione, l'attore guarì e la sua crescita si fermò. Fu anche grazie alla malattia, però, se ottenne diversi ruoli nella sua carriera.

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