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Kendall Jenner e lo spot per Pepsi che non piace sul web

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Da qualche giorno, non si fa che discutere dello spot che Kendall Jenner ha realizzato per Pepsi. Alcuni riferimenti non sono affatto piaciuti al popolo dei social.

Un'immagine di Kendall Jenner dallo spot Pepsi

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Kendall Jenner avanza ad ampie falcate nella sua carriera di modella e influencer, ma non tutto va secondo i piani.

Archiviato il furto di cui è stata vittima qualche giorno fa, la top model - nonchè sorella minore di Kim Kardashian - è finita al centro delle polemiche con Pepsi per il nuovo spot di cui è testimonial. Inizialmente, l'attenzione del web si era focalizzata esclusivamente sul look adottato da Kendall, in un'inedita versione biondo platino.

In realtà, dopo aver visionato i fotogrammi della clip video che sta facendo il giro del mondo, in molti si sono ritrovati a storcere il naso per il messaggio veicolato dal brand statunitense.

Procediamo per gradi.

Nello spot di circa 2 minuti girato da Pepsi, Kendall veste i panni di una super modella dalla chioma bionda intenta a realizzare uno shooting fotografico. Intorno a lei, però, impazza la folla urlante durante un corteo di protesta. A questo punto, la Jenner decide di abbandonare trucco e parrucco, di indossare un semplice paio di jeans, t-shirt e sneakers e di unirsi alla manifestazione.

Quando il corteo si trova a dover fronteggiare un cordone di poliziotti, Kendall interviene portando la pace con una lattina di Pepsi, offerta gentilmente ad un esponente delle forze dell'ordine.

Un lieto fine che non è piaciuto a tutti.

Kendall Jenner offre la sua lattina di Pepsi al poliziottoHDPepsi

In tanti hanno ravvisato una certa somiglianza con lo scatto vincitore del World Press Photo 2017. Nella foto, Leshia Evans affronta i poliziotti durante la manifestazione contro la violenza tenutasi a Baton Rouge, in Louisiana, lo scorso 9 luglio 2016. Pochi giorni prima, un uomo di colore, Alton Sterling, era stato ucciso da due agenti.

La foto con l'attivista Leshia EvansHDWorld Press Photo

C'è chi ha trovato inappropriato banalizzare il tema della protesta civile - in particolare dopo le recenti marce organizzate contro Trump - e soprattutto strumentalizzarlo per i fini meramente commerciali di una multinazionale. Inoltre, anche la scelta di Kendall come volto della campagna pubblicitaria è risultata fuori luogo.

Kendall Jenner è stata aspramente criticata sui social, così come il brand. Non sono mancati tweet al vetriolo e battute velenose.

Pepsi ha accompagnato la divulgazione del suo ultimo spot con un breve comunicato, facendo chiarezza sui propri obbiettivi.

Un corto sul momento in cui decidiamo di agire, scegliamo di andare e seguire le nostre passioni senza che nessuno ci tiri indietro. Catturando lo spirito e il coraggio di chi è pronto a saltare e a buttarsi in diverse vite e storie lontane, uniti da momenti di passione, scioltezza e gioia. Non importa quanto piccola o grande sia la circostanza, questi sono i momenti che ci fanno sentire vivi.

A quanto pare, le motivazioni del colosso americano non hanno convinto.

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