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Pacific Rim 2: Del Toro sul perché ha lasciato la regia e i cambiamenti del sequel

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Tempistiche e impegni già presi hanno costretto il regista ad abbandonare il sequel di Pacific Rim: ecco cos'è successo più nel dettaglio.

Il regista Guillermo del Toro al NY Comic-Con 2016

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La fine del mese di marzo 2017 ha coinciso anche col termine delle riprese di Pacific Rim: Uprising. Il sequel riporterà i Kaiju sul grande schermo nel 2018 con alcuni cambiamenti importanti: protagonisti diversi e un cambio di regia.

Al timone di Pacific Rim 2 ci sarà infatti Steve S. DeKnight, già showrunner di Daredevil e creatore di Spartacus. Guillermo del Toro questa volta si è infatti accontentato di un ruolo ancor più "dietro le quinte", servendo in veste di produttore del film.

Ma a cosa è dovuto questo cambiamento? In un'interessante intervista a Collider, Del Toro ha spiegato nel dettaglio gli impegni che l'hanno tenuto lontano dal sequel, cosa ne pensa della regia di DeKnight e perché il progetto è cambiato rispetto alla sua idea originale.

Come Steven S. DeKnight è arrivato alla regia del sequel

Il passaggio di testimone alla regia del sequel di Pacific Rim sembra essere del tutto legato a un pessimo tempismo. Com'è noto, Del Toro aveva cominciato a lavorare attivamente al seguito della storia degli Jaeger poco dopo l'uscita del primo film.

Pacific Rim: Maelstrom, questo il titolo originario del secondo Pacific Rim, avrebbe dovuto uscire nell'agosto del 2017 con il cast originale e un copione di Travis Beacham e Zak Penn. Dal suo successo sarebbe potuto dipendere anche il capitolo conclusivo della trilogia di Hellboy, ora definitivamente archiviata. Invece le cose cominciarono ad andare per il verso sbagliato.

Guillermo del Toro all'epoca era legato ad altri due progetti: un film originale a cui voleva fortemente lavorare intitolato The Shape of the Water e Justice League Dark, un lungometraggio d'animazione sugli eroi DC. Il regista decise di lasciare quest'ultimo in favore di Pacific Rim 2, ma anche questo sacrificio non bastò: in quel periodo, infatti, erano in corso le trattative di acquisizione degli Studi Legendary da parte della compagnia cinese Wanda Group. L'evento obbligò la produzione ad essere rimandata:

Mi dissero "Dobbiamo aspettare nove mesi", e io risposi. "Non aspetterò nove mesi, devo realizzare un film", così io sono andato avanti con The Shape of Water e abbiamo scelto Steven DeKnight [per la regia di Pacific Rim 2].

Steven S. DeKnight dà istruzioni a John Boyega sul set di Pacific Rim 2

Del Toro sembra entusiasta della scelta registica per il sequel e del suo nuovo ruolo di "semplice" produttore della pellicola. Sempre ha Collider, ha descritto il lavoro del suo successore negando di essersi intromesso nella fase creativa. Nella sua mente, il regista è un lottatore che combatte nel ring; il produttore è l'allenatore che osserva lo scontro e aspetta ai margini, con un asciugamano in mano.

È una scelta fantastica. Amo [DeKnight] e quello che fa, è davvero brillante. Sta rendendo il film suo. Non sono lì ad alitargli sul collo e a dirgli: "Che stai facendo? Che stai facendo?". Sta facendo le cose a modo suo, e questo mi piace. Quando sono un produttore, cerco di essere quel produttore che vorrei al lavoro con me: "Se avete bisogno di me, sarò qui con voi il 100% del tempo. Se non avete bisogno di me, non sarò qui".

I cambiamenti alla storia di Pacific Rim 2

Ma, con il passaggio di regia, è cambiato qualcosa nella storia di Pacific Rim 2? Questo era inevitabile, secondo Del Toro.

Per poter lavorare liberamente e nel suo stile, DeKnight ha dovuto apportare delle modifiche alla storia originale immaginata dal suo predecessore e dai suoi collaboratori. Il copione finale porta la sua firma, oltre che quella di Emily Carmichael, T.S. Nowlin (The Maze Runner) e Kira Snyder (The 100).

La storia e le prime bozze realizzate da Del Toro rimarranno comunque alla base del sequel, che ha cambiato prontamente il titolo da Pacific Rim: Maelstron e Pacific Rim: Uprising.

Della trama del film, al momento, sappiamo pochissimo a parte che seguirà un nuovo scontro con nuovi Kaiju a cui prenderanno parte anche Jake Pentecost (John Boyega) e Nate Lambert (Scott Eastwood).

Torneranno anche alcuni volti noti del primo film, a partire da Mako Mori (Rinko Kikuchi), Gottlieb (Burn Gorman) e Geiszler (Charlie Day). Grande assente Charlie Hunnam nel ruolo di Raleigh Becket, anche lui costretto ad allontanarsi dal progetto per un conflitto d'impegni.

Pacific Rim 2 arriverà nelle sale statunitensi il 23 febbraio 2018 e nei cinema italiani il 1 marzo 2018.

The Shape of Water di Guillermo del Toro

Mentre si occupava della produzione di Pacific Rim 2, Guillermo del Toro ha proseguito dritto per la sua strada con il progetto originale The Shape of Water.

A pochi mesi dal rilascio nei cinema USA, sappiamo ancora poco di questo film - a parte che avrà un cast stellare che comprende Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Michael Stuhlbarg, Octavia Spencer e il frequente collaboratore del regista Doug Jones.

È stato proprio Jones a fornire le prime indicazioni sulla trama di The Shape of Water, che lo vedrà nel ruolo di una strana creatura marina. Il suo personaggio sarà un enigma da risolvere nel film, ambientato in una struttura governativa nel 1963. Nel bel mezzo della guerra fredda, gli Stati Uniti faranno di tutto per tenere le forze sovietiche all'oscuro del loro straordinario ritrovamento. Poi, l'imprevisto: un'inaspettata storia d'amore si svilupperà tra la creatura anfibia ed Elise, una donna delle pulizie.

È un film realizzato in modo artisticamente splendido. Se non porterà di nuovo Guillermo agli Oscar sarò sorpreso. Sarò davvero sorpreso.

The Shape of Water, un film Fox Searchlight, arriverà nelle sale statunitensi a novembre 2017. Siamo attualmente in attesa del primo trailer.

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