Horizon: Zero Dawn, Guerrilla Games parla già del sequel

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Una storia coinvolgente, più macchine robotiche e un gameplay ancora più affinato. Sono questi gli obiettivi di Guerrilla Games per un ipotetico sequel d Horizon.

Aloy a caccia in Horizon: Zero Dawn

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In un marzo come quello appena trascorso tanto ricco di uscite videoludiche interessanti, i ragazzi di Guerrilla Games sono comunque riusciti a stupire pubblico e critica di settore. 

Il team di sviluppo olandese, noto per il franchise di Killzone, ha infatti osato e cambiato genere, regalando a tutti i possessori di PlayStation 4 la splendida avventura dell'emarginata Aloy. Con Horizon: Zero Dawn, i Guerrilla sono riusciti a confezionare un action-RPG ad impostazione open-world davvero ben fatto, in cui carattere, stile e qualità visiva si amalgamano alla perfezione.

È allora naturale che siano in molti a chiedere a gran voce un sequel, magari con un protagonista diverso dalla cacciatrice dalla chioma rossa fuoco. Possibilità abbracciata anche dagli stessi sviluppatori in una recente intervista sulle pagine del magazine Game Informer.

Stando a quanto dichiarato dal narrative director John Gonzalez, obiettivo del team per un ipotetico seguito dovrebbe essere quello di creare una storia coinvolgente quanto quella del primo capitolo: 

Siamo rimasti assolutamente onorati dal riscontro dei giocatori e dal forte legame creatosi tra loro ed Aloy. Dovesse arrivare un sequel, il nostro obiettivo numero uno sarebbe rispettare questa connessione facendo del nostro meglio per creare una storia che risulti altrettanto profonda. Ci sentiamo in dovere di non deludere i giocatori che tanto tempo hanno investito in Horizon: Zero Dawn e che ci hanno donato un grande supporto.

L'art director Jan-Bart van Beek si è invece focalizzato sui nemici, ed in particolare sulle macchine robotiche che abbiamo già combattuto al fianco di Aloy, auspicando di crearne di nuove:

Nel sequel vorrei più macchine. Sono divertentissime da disegnare, costruire, animare, e giocare!

A chiudere il cerchio è poi il game director Mathijs de Jonge, che con Horizon: Zero Dawn 2 vorrebbe focalizzarsi su quegli aspetti di gameplay che non hanno convinto pienamente nell'episodio originale, andando così a migliorarli:

È stato un grande progetto per noi e sono molto contento di come sia venuto fuori. Vedo molti apprezzamenti per la varietà del mondo e per l'esperienza che il gioco offre in generale. Che alcuni aspetti non brillino quanto altri, è stata una conseguenza inevitabile a causa del nostro scopo. Diamo molto ascolto alle critiche nel mentre stendiamo i piani per il futuro di Horizon.

E voi, cosa vorreste vedere in un ipotetico secondo capitolo?

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