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La classifica dei 10 migliori thriller del 2016

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La vendetta è un piatto che va servito freddo. Sicuri di aver visto davvero tutti i thriller degni di nota che sono usciti nel 2016? Ecco la nostra classifica.

The Handmaiden è uno dei migliori thriller del 2016

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Non è mai troppo presto né troppo tardi per lasciarsi conquistare dai brividi che solo un sano thriller sa regalare allo spettatore in sala. Se le proposte del 2017 non hanno esaurito la vostra sete di tensione e azione e se i grandi classici del genere li conoscete a memoria, perché non dare un'occhiata ai titoli più amati e discussi dell'anno appena trascorso? Siete sicuri di aver già visto tutti i migliori thriller che si sono fatti notare e ricordare nel 2016

L'offerta è stata molto ricca e ovviamente una top ten non può essere considerata esaustiva in termini di qualità e rilevanza, soprattutto considerando che questo genere di film è molto amato anche in ambito festivaliero e nelle cinematografie orientali ed europee. Questi 10 titoli coprono un'ampia gamma di declinazioni del thriller cinematografico, e quindi si tratta di una classifica il più possibile trasversale, che consentirà a tutti di trovare la giusta tensione cinematografica nel recupero di film ancora attualissimi. 

Siete pronti? 

10 - Paradise Beach - Dentro L'incubo

L'ex Gossip Girl e mamma fresca di parto Blake Lively fa il suo figurone in bikini mentre tenta di resistere agli attacchi mortali di uno squalo davvero arrabbiato, capace di trasformare una bellissima baia per surfisti in una trappola micidiale. La premessa non è particolarmente originale né il cast così dotato, ma la regia dello spagnolo Jaume Collet-Serra strizza l'occhio allo spettatore malizioso e, con un'estetica da videoclip, tiene a galla un thriller che si è rivelato anche un discreto successo commerciale. Pur senza brillare, Paradise Beach è riuscito ad andare oltre il corpo sexy della sua protagonista ed è già una bella impresa. Potete leggere anchela recensione completa del film.

9- Jack Reacher - Punto di non Ritorno

Caro, vecchio, inossidabile e affidabile Tom Cruise! Dopo aver superato con agilità la fatidica soglia dei 50 anni (e in attesa di vederlo alle prese con il ritorno della Mummia cinematografica più celebre) il buon Tom ha provato con Jack Reacher 2 che è ha (ancora) il volto e il corpo giusto per la classica missione un po' militare e un po' complottara che ha fatto grande l'action statunitense. Senza di lui probabilmente il film sarebbe stato sciapo e ripetitivo (nonostante la presenza di Cobie Smulders). Invece con il Top Gun del cinema USA al timone del sequel di un thriller d'insperato successo abbiamo goduto di action estivo palpitante il giusto. Potete leggere la recensione completa del film.

8- Deepwater Horizon - Dentro l'Inferno

Peter Berg è da tempo diventato il portabandiera di quel cinema americano fatto di gente comune e semplice che diventa per caso eroica, spesso contrapposta alla malvagità inumana di tutto ciò che non è a dimensione umana. Qui il villain principale è la BP, la compagnia petrolifera che ha causato uno dei maggiori disastri di sempre in fatto di fuoriuscite di petrolio da piattaforme offshore. Pur essendo, al solito, patriottico e retorico, Peter Berg azzecca non solo la nota giusta per rendere la sua sviolinata all'America di oggi tutto sommato intonata, ma nel frattempo inanella anche un bel thriller, dove la tensione del sapere nella prima parte del film che qualcosa andrà terribilmente storto culmina nella mastodontica esplosione della piattaforma e nel tentativo disperato di salvare tutti i sopravvissuti. Su MondoFox trovate la recensione completa del film.

7- Split

È bello assistere al ritorno in forma di registi che erano un po' entrati in crisi. Da quanto Shyamalan ha abbandonato i grossi budget hollywoodiani per produzioni più contenute, i suoi film sono tornati a far genuinamente divertire e sobbalzare il pubblico. Qui poi tutto ruota attorno al talento ormai riconosciuto di un poliedrico e psicotico James McAvoy, alla naturale, bellissima inquietudine che vive negli occhi di Anya Taylor-Joy e a uno scantinato angusto eppure pieno di nuovi orrori. Un bel thriller claustrofobico e palpitante. Su MondoFox potete leggere la recensione completa del film e l'intervista al cast.

6- Arrival

Col cuore in gola e la mano rivolta a toccare aliene creature, quello sfaccettatissimo e emozionale filmone di Denis Villeneuve chiamato Arrival si configura anche come uno di quei raffinati thriller sotto traccia. La tensione è una nota di sottofondo costante e ineludibile, per non parlare della superba sequenza iniziale, con la venuta degli alieni ritratta attraverso gli occhi di un personaggio introverso e analitico, ma non per questo meno umano. Anche se di esplosione ne contiamo solo una, la posta in gioco è comunque di quelle importanti: la sopravvivenza del genere umano, che ancora non sa e non capisce cosa vogliano gli alieni sbarcati sulla Terra. Potete leggere su MondoFox la recensione completa del film.

5- Hell or High Water

Qui invece si spara tanto, anzi, tantissimo. La parte più conservatrice dell'Academy ha votato in massa questo thriller di stampo più che classico e tradizionale, ambientato non a caso nel Texas dei cowboy, dei ranger e dei passanti che, quando sono testimoni di una rapina in banca, tirano fuori la pistola e cominciano a sparare anche loro. Hell or High Water quindi è il classico racconto di una serie di rapine e di promesse di vendetta che vanno a finire davvero male, o forse no. Quel che è certo è che l'eleganza e la maestria con cui la regia dirige l'intera operazione lo rendono un film davvero d'effetto.

4- 10 Cloverfield Lane

Metti una sera a cena un thriller ambientato in un bunker, 3 attori protagonisti eccezionali, un gruppo di sceneggiatori ancora studenti tra cui figura un certo Damien Chazelle e il fiuto ineguagliabile con cui la Bad Robot di J.J. Abrams scova progetti promettenti destinati a diventare fenomeni al botteghino e avrai 10 Cloverfield Lane. Come Split, questo film è un ottimo esempio di come la ristrettezza di budget e, letteralmente, di spazi dove girare, più che un ostacolo possa decuplicare la tensione della storia principale: una chicca da non perdere. Non perdetevi lo speciale sul film.

3- The Nice Guys

Shane Black torna negli anni '70 e dirige una storia in cui i duri custodi della legge diventano due detective attaccabrighe e perennemente alticci. Fondendo un ritmo incalzante, una classica indagine da detective ai margini della società, un duo inedito che sprizza bromance da tutti i pori e un uso realistico e inaspettato della violenza, Shane Black ha realizzato il solito piccolo miracolo: un thriller pieno di tensione e battute, dannatamente divertente. Vogliamo il sequel! In sua attesa, non perdetevi la recensione completa del film.

2- Elle

Ci sono personaggi così potenti ed enormi che il film che li presenta al pubblico fatica a contenerli. Di donne belle e pericolose Paul Verhoeven ce ne ha regalate tante, ma Michèle Leblanc è forse la più spiazzante e senza freni. Raramente un thriller che inizia con una violenza sessuale perpetrata ai danni di una protagonista apertamente sgradevole e destabilizzante si è trasformato in un gioco tra gatto e topo in cui è la topolina a uscirne vincitrice. D'altronde non tutte sono Isabelle Huppert, anzi, solo l'attrice francese più nota e amata tra le viventi riesce a controllare la potentissima allure che emana. Avrebbe meritato non solo il golden globe, ma anche l'Oscar. Non perdetevi lo speciale Isabelle Huppert.

1- The Handmaiden

Dopo essere stato accolto con sorpresa e sconcerto a Cannes, il thriller inaspettato, lesto, furbo e lesbo chic di Park Chan-wook si è lentamente scavato un posto nel cuore di critici e fan, che forse ad una prima visione sulla Croisette non ne avevano intuito la potenza espressiva, l'eleganza formale, la forza di un messaggio politico sotto una confezione apparentemente sensuale e giocosa. Ispirato da un romanzo di Sarah Waters, questo thriller accattivante e perennemente sorprendente di ladri, furfanti, bibliofili e bellissime fanciulle nemmeno poi troppo in difficoltà uscirà presto anche in Italia: non lasciatevelo sfuggire e, nell'attesa, date consultate anche l'intervista a Park Chan-wook.

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