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Outcast: Recensione episodio 2x05. Giochi di potere

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Anche fra le fila del Male ci sono contrasti su chi deve comandare. Contrasti che si pagano a caro prezzo. Perché il piano per conquistare il mondo parte da Rome, e Outcast non fa sconti...

Outcast: Recensione 2x05

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Questa seconda stagione di Outcast ha costruito un equilibrio perfetto fra presente e passato.

Curando i dettagli, intrecciando i destini dei personaggi e disseminando indizi in ogni episodio, ci restituisce poco alla volta le tessere del puzzle sul piano di Sidney.

In Giochi di potere, il cui inizio lascia intuire che ci troviamo di fronte a un nuovo episodio ricco di scoperte e colpi di scena, per un attimo pensiamo di essere nel presente. Ma bastano pochi secondi e sappiamo esattamente dove ci troviamo: di fronte al padre di Kyle

Intento a torturare Helen, che gi dice:

La grande fusione non può essere fermata.

Kyle Barnes rivive il passato nella casa che apparteneva a suo padre mentre l’intera città di Rome rivive l’incubo portato trent’anni prima da Helen.

Il reverendo Anderson all'assemblea cittadina di Rome

Un incubo iniziato dalle persone più vicine a Kyle come sua moglie Allison, che non trova pace nemmeno nell’istituto psichiatrico in cui è ricoverata.

Trovare pace, dopo essere stati posseduti, non è possibile. Megan ne è la conferma, anche se dopo l'iniziale apertura mentale, è tornata a considerare idiozie tutte le storie sui demoni e sui poteri di suo fratello e sua nipote.

Se vogliamo andare avanti, dobbiamo stare lontano dalla follia

dice. La razionalità è un’arma contro il soprannaturale. L’arma che solo i ciechi usano, fino a quando sono costretti ad ammettere l’evidenza: il Male esiste. I mostri sono reali. Il Diavolo gioca con loro.

Megan Barnes deve cambiare vita

Outcast affronta un’altra tematica classica del genere “possessione demoniaca”, e dell’horror in generale: la negazione.

Come se la mente umana, con le sue certezze incrollabili, potesse fermare l’avanzare di ciò che non sa spiegare. Come un bambino che chiude gli occhi di fronte a qualcosa che lo spaventa, sperando che scompaia.

I personaggi, a questo punto, si trovano divisi in due grandi schieramenti: da una parte c’è chi vuole negare, come Megan. Dall’altra chi crede e si prepara a combattere, come il capo Giles.

In mezzo a loro, naturalmente, ci sono i nemici: i posseduti. I soldati di Sidney.

Un esercito al quale sembrerebbe appartenere anche la dottoressa che ha in cura Allison (ne sapremo di più in futuro?).

La stessa dottoressa che usa la negazione e la razionalità come arma contro la sua paziente. Perché non creda. Perché non prenda parte alla lotta. Perché non aiuti suo marito e sua figlia.

Allison Barnes

Nel frattempo, impariamo qualcosa di più sulla mitologia della serie. Sul modo in cui la fusione fra demone e ospite umano condizioni il suo ruolo e il suo potere. Su come la gerarchia demoniaca venga costruita, sul perché ci siano leader e gregari. Su come tutti coloro che si trovano al Faro siano stati posseduti da un demone. E su come quelli come Kyle siano stati scacciati dal mondo dei demoni (grazie alla confessione del Sindaco, che offre un’amnistia a Kyle e Amber).

Megan affronta l’orrore del proprio passato, che avevamo iniziato a conoscere nella prima stagione, sbattendolo in faccia ai suoi genitori.

I genitori dovrebbero proteggere i figli. Dovrebbero tenerli al sicuro, badare a loro, curarli e accudirli.

Ma i genitori di Outcast non l’hanno fatto. Non i genitori di Megan e di Kyle.

Non i genitori che avrebbero potuto fare la differenza, allora, nella lotta contro il Male di oggi.

Il capo Giles risponde al Sindaco all'assemblea cittadina

Il potere è insignificante se non puoi applicarlo giudiziosamente quando c’è uno scopo

dice Sidney ad Aaron poco prima di torturare Bob. E poco prima che Giles - deposto dal suo incarico - venga posseduto di fronte all'intera comunità di Rome.

I "giochi di potere" finiscono quando Sidney fa ammazzare il Sindaco, chiarendo chi comanda.

E quando Kyle, sospeso a mezz'aria, precipita - gravemente ferito - dopo aver esorcizzato Giles sotto gli occhi di sua sorella.

La razionalità è stata sconfitta: il mostro è uscito allo scoperto.

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